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16% di lettori in più per i giornali online

Stando alle rilevazioni di Nielsen, il bacino di lettori dei 10 principali quotidiani online statunitensi è cresciuto di circa il 16% in un anno. Il dato positivo apre nuove sfide per gli editori, impegnati a compensare il calo delle edizioni tradizionali

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Sembrano giungere notizie incoraggianti per l’editoria statunitense dalle ultime rilevazioni di Nielsen. La società di ricerca ha registrato [pdf] nel mese di dicembre un aumento del 16% dei lettori sui primi dieci giornali online degli Stati Uniti. Il numero di utenti unici è dunque passato dai 34,6 milioni dell’ultimo mese del 2007 ai 40,1 milioni del medesimo periodo nel 2008. Un aumento sensibile, che testimonia come la Rete stia divenendo sempre più la fonte principale di informazione per gli utenti.

Con i suoi 18,2 milioni di lettori in dicembre, il sito web del New York Times si conferma il primo quotidiano online con una crescita di circa il 6% rispetto al 2007. Buona la prestazione del secondo quotidiano più letto online, USA Today, che è passato dai 9,9 milioni del 2007 fa agli 11,4 milioni di utenti unici nel mese di dicembre 2008 con un aumento percentuale pari al 15%. In terza posizione si colloca, invece, la versione in Rete del Washington Post con una crescita su base annua del 12%, che ha consentito al giornale di raggiungere quota 9,5 milioni di utenti unici nel periodo di riferimento.

Numerosi giornali online fuori dal podio hanno dimostrato una formidabile capacità di crescita. È il caso del Los Angeles Times, fermo a 4,6 milioni di utenti unici nel dicembre del 2007, ora a quota 7,9 milioni di utenti con una variazione del 73% del suo bacino di lettori. La versione online del Daily News ha invece fatto registrare un cambiamento percentuale del 99% su base annua, passando dai 2,9 milioni di lettori del dicembre 2007 agli oltre 5,8 milioni nell’ultimo mese del 2008. Notevole anche la prestazione del New York Post, passato in un anno da 2,8 milioni di utenti unici a 4,5 milioni. In controtendenza solamente Boston.com, che ha perso in un anno 300mila utenti, attestandosi a 4 milioni di visitatori unici.

La crisi economica e il periodo di transizione verso l’amministrazione Obama hanno probabilmente contribuito al sensibile aumento di lettori dei giornali online negli Stati Uniti nell’ultimo mese del 2008. Tuttavia, attraverso le sue rilevazioni, Nielsen non ha solamente registrato una crescita degli utenti unici, ma anche una fruizione più approfondita delle edizioni online dei quotidiani da parte degli utenti. I siti web dei giornali vengono visitati con maggiore frequenza e i dati sembrano non lasciare dubbi: complessivamente, il numero delle visite dei 10 principali quotidiani online è aumentato del 27%, passando dai 199,6 milioni del dicembre 2007 ai 252,7 milioni di dicembre 2008.

Il dato dimostra da un lato una particolare affezione da parte degli utenti per specifiche fonti informative, ma dall’altro dimostra come gli editori online non siano ancora in grado di monetizzare a sufficienza l’accresciuto bacino di lettori. Ciò non consente ancora di compensare con le risorse online i drastici cali nel venduto della versione cartacea dei quotidiani, comportando non pochi problemi ai bilanci degli editori. Per molti giornali, sopravvivere alla crisi significherà trovare la giusta miscela tra advertising e offerte commerciali per aumentare le entrate, sfruttando il loro accresciuto bacino di lettori.

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