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The Foundry Company: Intel chiederà chiarimenti ad AMD

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Lo scorso mese di ottobre, AMD ha delegato la produzione dei processori a The Foundry Company, di cui detiene il 34,2%.

Pochi giorni dopo, Intel aveva iniziato a dubitare degli accordi di “cross-license” per la realizzazione di processori x86.

In pratica, solo AMD ha il “permesso” di utilizzare tecnologie Intel, in quanto le licenze non sono trasferibili ad un’altra azienda (The Foundry Company in questo caso).

Intel quindi chiederà un incontro legale con AMD per verificare se le attività produttive della nuova azienda rappresentino una concessione di sublicenza e quindi una violazione degli accordi.

Dal punto di vista finanziario, la decisione di cedere la produzione delle CPU, ha permesso ad AMD di ridurre i debiti accumulati anche a causa dell’acquisto di ATI, il cui valore è stato sicuramente sopravvalutato.

Per tale ragione non è pensabile che AMD abbia effettuato l’operazione di spin-off, rischiando di infrangere gli accordi, senza prima aver fatto un’accurata analisi legale.

È molto probabile, invece, che Intel chieda una rinegoziazione degli accordi, cercando di ottenere condizioni economiche migliori, quando le licenze dovranno essere rinnovate.

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