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Da Telecom, Wind e Fastweb un accordo per una piattaforma IPTV comune

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Scenario interessante, quello che si presenta dopo l’accordo raggiunto dai tre principali operatori delle telecomunicazioni nazionali, ovvero Telecom Italia, Fastweb e Wind che mira a costituire una piattaforma per la TV via Internet comune e aperta a tutti gli operatori, per poter avere un ruolo centrale nel processo di digitalizzazione del Paese.

La nuova piattaforma avrà come presidente Giovanni Moglia, direttore degli affari legali e regolamentari di Fastweb, mentre il nome sarà IP TV. Uno dei primissimi obiettivi è farla rientrare nelle varie campagne informative, in quelle regioni che si appresteranno a spegnere la TV analogica per passare esclusivamente al digitale, come si evince dalle parole del neo-presidente:

Vogliamo far sapere a tutti gli italiani che, al momento dello switch off, non hanno solo l’alternativa tra terrestre e satellitare. Con il decoder IP TV possono avere sia l’offerta terrestre gratuita che quella di SKY a pagamento, con tutto il calcio e il cinema.

L’intenzione è di rendere l’IPTV non una piattaforma alternativa al DTT o al satellite, ma complementare e integrativa. D’altronde già oggi con i set-top box ibridi, distribuiti dai vari operatori IPTV, è possibile vedere anche i canali del digitale terrestre.

Si è discusso anche su come portare i tempi di distribuzione dei film in contemporanea con l’home video, cercando il dialogo con le majors hollywoodiane, affinché queste scelgano di puntare maggiormente sulla TV via Internet come strumento di distribuzione dei loro prodotti.

Ma la possibilità più interessante, offerta dall’IPTV, sarebbe quella di permettere all’utente la costruzione di un proprio palinsesto personalizzato, senza i rigidi schemi di orario e di programmazione dei contenuti che invece si hanno con le altre piattaforme digitali.

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