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Il broadband europeo va in campagna

L'Unione Europea ha stanziato un finanziamento da un miliardo di Euro per incentivare la diffusione della banda larga nelle aree rurali del vecchio continente. L'ambizioso progetto vuole abbattere sensibilmente il digital divide entro il 2010

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Un nuovo finanziamento da un miliardo di Euro da parte dell’Unione Europea potrebbe sbloccare almeno in parte l’attuale stallo sulla diffusione della banda larga nel vecchio continente. Nell’ambito dell’European Economic Recovery Plan, che prevede entro il 2010 di portare le connessioni veloci a Internet a tutti i cittadini europei, la Commissione Europea ha stanziato nuovi fondi, indirizzati particolarmente alle aree rurali, dove la banda larga tarda ancora ad arrivare.

Stando alle stime fornite dall’istituzione europea, mediamente il 93% degli europei è già raggiunto da connessioni broadband, ma il divario tra i diversi Paesi è sensibile e anche all’interno degli stessi stati membri si registrano notevoli sperequazioni, con intere aree rurali non raggiunte dalla banda larga. Lo sviluppo di un’autostrada digitale veloce viene definita prioritaria dalla Commissione, che prevede con il suo sviluppo la possibilità di creare un milione di nuovi posti di lavoro e rilanciare l’economia in Europa di almeno 850 miliardi di Euro entro il 2015.

«Nelle aree in cui le infrastrutture sono deficitarie, come le aree meno popolate e quelle rurali più isolate, un maggiore investimento nelle nuove strutture per le telecomunicazioni può aumentare la produttività e l’occupazione in un ambito di economia locale. Lo sviluppo di servizi a banda larga avanzati aiuta a rendere le imprese e la pubblica amministrazione più efficienti facilitando nuovi tipi di organizzazione e l’accesso ai mercati» si legge nel comunicato rilasciato da poco dalla Commissione Europea. Lo sviluppo massiccio della banda larga nel nostro continente potrebbe, inoltre, favorire lo sviluppo delle principali società europee attive nel settore come Siemens, Ericsson, Nokia e Alcatel-Lucent.

Realizzare l’ambizioso progetto, da poco sostenuto con un nuovo finanziamento in sede europea, non sarà però semplice. Al momento un terzo dei cittadini europei residenti in aree rurali non ha la possibilità di collegarsi alla Rete con connessioni a banda larga. Solo il 10% dei cittadini dell’Europa ha accesso a reti con una capacità pari a 10 Mbps, mentre circa la metà degli europei può fare affidamento su connessioni a 2 Megabit per secondo. Rispetto ad altri paesi, come gli Stati Uniti, i dati si rivelano confortanti, ma ancora distanti dagli obiettivi fissati dall’Unione per il 2010.

Il finanziamento da un miliardo di Euro verrà specificamente utilizzato per lo sviluppo del broadband nelle aree rurali e sarà amministrato nell’ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale dell’Unione. Non verranno dunque istituiti nuovi uffici per la gestione dei fondi, che saranno destinati a specifici progetti legati alla banda larga presentati dagli stati membri.

Stando ai dati forniti dalla Commissione Europea, l’Italia offre ai suoi cittadini una copertura al 100% nelle aree urbane per quanto concerne la banda larga, cifra che diminuisce progressivamente raggiungendo il 91% per le aree suburbane e l’82% per le zone rurali. Numeri poco al di sopra della media dell’area Euro, dove però si distinguono paesi come la Danimarca, la Francia e i Paesi Bassi in cui la copertura delle aree rurali con la banda larga è ormai prossima al 100%.

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