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L’Oscar e il P2P

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Come ogni anno, “Andy Baio” di Waxy.org ha effettuato un’indagine sulla disponibilità in rete dei film nominati per gli Oscar. I risultati, consultabili anche sotto forma di foglio di calcolo costantemente aggiornato, non si discostano molto da quelli degli anni passati: dei 26 film candidati, 25 sono già disponibili nelle reti di file sharing, per la stragrande maggioranza in qualità DVD, mentre il solo “Rachel sta per sposarsi” non è ancora emerso nei circuiti P2P.

Cifre oggettivamente piuttosto prevedibili, e anzi in un certo senso favorevoli alla major cinematografiche, giacché si sta allungando sempre più il periodo fra l’uscita ufficiale del film e la sua comparsa nella rete, passato dagli 1-2 giorni del periodo 2003-05 a ben 11 giorni della stagione in corso.

L’opinione di newteevee (e, almeno in parte, dello stesso Baio) e che tutto ciò sia dovuto allo scarso appeal che i film nominati quest’anno stanno esercitando sul pubblico in sala. Ma, in questo caso, ci sembra più logico dare a Cesare quel che è di Cesare: le perquisizioni, gli arresti, le maschere dotate di occhiali a visione notturna stanno trasformando i cinema americani e inglesi in una specie di racconto orwelliano, ma dal punto di vista dei produttori stanno funzionando.

Infatti, le così dette “cam releases” (film registrati all’interno delle sale cinematografiche con telecamere portatili) sono crollate dal 70% al 30% in soli due anni. Calano anche i Region 5, ovvero i DVD realizzati “in tempo reale” e senza contenuti extra dagli stessi studios, destinati (almeno in origine) a combattere la pirateria nei paesi orientali.

Quel che lascia più perplessi è invece l’aumento vertiginoso degli screener, ovvero le copie in digitale consegnate agli addetti ai lavori (fra cui i membri della giuria degli Oscar) quando i film sono ancora nelle sale. Evidentemente, qualcuna di queste copie finisce “casualmente” in mani sbagliate, ma d’altra parte non c’è poi granché da stupirsi: in modo analogo a quanto avviene per i film, molti album vengono rilasciati in rete prima della loro uscita ufficiale, e ciò non può non far pensare a qualche “talpa”, se non addirittura a una vera e propria strategia di marketing.

In definitiva, qualcosa si sta muovendo nella direzione voluta dalle major. Noi intanto aspettiamo con (sempre meno) pazienza che qualcosa si muova nella direzione voluta dagli utenti.

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