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Memorie a semiconduttore – Parte 3

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La raffinatezza progettuale dei decodificatori non elimina completamente il problema del tempo di accesso su memorie molto grandi, infatti è ancora necessario inviare un grosso indirizzo per selezionare una fra tante bit line e word line, la matrice di grandi dimensioni presenterà lunghe distanze da far coprire ai segnali elettrici con conseguenti ritardi e dispersioni.

Per ovviare all’inconveniente della degradazione dei segnali viene introdotto un nuovo elemento circuitale periferico che interfaccia la matrice di celle alla porta di comunicazione col sistema.

Tale elemento è uno stadio buffer che ha la funzione di sense amplifier, ovvero un buffer che ha la funzione di riportare i segnali elettrici ai valori logici di 0 e 1 ottimali per essere trasmessi da e verso la memoria.

In questo modo durante la progettazione di una memoria di grosse dimensioni può essere dedicata maggiore attenzione alla dimensione della matrice di celle senza preoccuparsi più di tanto della qualità dei segnali, visto che c’è lo stadio adatto a ripristinarli.

Continuando ad aumentare le dimensioni della memoria si rende necessario un ennesimo miglioramento a livello circuitale, ovvero la divisione delle celle in P blocchi più piccoli. In questo modo è possibile avere una memoria di grosse dimensioni senza tuttavia essere costretti a far viaggiare i segnali su lunghe distanze, visto che è tutto ripartito in porzioni più piccole.

Ancora una volta l’indirizzo di una locazione di memoria sarà spezzettato, non solo in indirizzo di riga e di colonna (inviati a tutti i blocchi per risparmiare tempo) ma anche in indirizzo di blocco, il quale determinerà quale tra i vari blocchi sarà abilitato a comunicare con il bus dati per gli accessi in lettura e scrittura nella memoria.

Così facendo si può disporre di più blocchi di memoria piccoli e veloci che lavorano in parallelo che, se da un lato portano a un aumento della complessità di progetto e realizzazione, d’altra parte sono ampiamente bilanciati dai vantaggi prestazionali che ne derivano.

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