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Ritorno di fiamma per lo spamming

A due mesi dal duro colpo inferto alle reti degli spammer con la chiusura di McColo, torna a crescere rapidamente il livello di spamming in Rete. Un vero e proprio ritorno di fiamma con trend che superano il 156% di crescita del fenomeno

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È durata poche settimane la tregua sullo spamming scaturita dalla messa al bando dell’hoster McColo, rivelatosi uno dei principali veicoli per gli spammer statunitensi. L’operazione svolta nel mese di novembre consentì di abbattere di circa il 75% i livelli di posta elettronica indesiderata, un risultato destinato però ad avere vita breve, come chiaramente dimostrato dagli ultimi dati sul ritorno di fiamma dello spamming.

Al posto dei server di McColo hanno già fatto capolino sul Web nuovi botnet pronti ad assecondare le campagne di diffusione a tappeto dei messaggi indesiderati e fraudolenti da parte degli spammer. «Considerate le medie attuali, saremo nuovamente al livello del periodo precedente alla disattivazione di McColo probabilmente entro le prossime tre o cinque settimane» ha dichiarato Adam Swidler, responsabile di Google Message Security, la divisione di Mountain View nata in seguito all’acquisizione di Postini.

Nel grafico rilasciato dal blog Google Enterprise appare evidente come intorno al mese di novembre 2008 i livelli di spamming si siano abbassati drasticamente, ma si nota anche la rapida ripresa del fenomeno destinato a ritornare in tempi brevi nei valori antecedenti alla chiusura di McColo. Stando alle informazioni fornite da Mountain View, i livelli di spam avrebbero ormai superato il 156% di crescita rispetto allo scorso mese di novembre. Il trend segnala un costante e progressivo aumento del fenomeno legato alle attività degli spammer, che nel corso delle ultime settimane si sono riorganizzati per superare la battuta d’arresto legata all’affaire McColo.

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