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Il protocollo PPP [Parte sesta]

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Concludiamo con quest’ultima parte la lunga trattazione sul protocollo PPP, riprendendo la descrizione della parte precedente.

L’ultima funzione del protocollo PPP è quella di chiudere la connessione quando abbiamo terminato la nostra navigazione. Questa funzione viene effettuata sulla base di un comando dell’utente. Quando abbiamo finito di navigare, infatti, di solito clicchiamo sull’icona della connessione (i due PC nella barra degli strumenti) e comandiamo la disconnessione.

Il destinatario di questo comando è il Client PPP che, in conseguenza di questa azione, invia un messaggio al Server chiedendo di chiudere la connessione. Il protocollo PPP termina il suo lavoro e tornerà nuovamente in gioco alla prossima connessione.

Come già accennato nelle parti precedenti di questo post, quando la connessione viene chiusa, l’indirizzo IP che ci era stato assegnato viene “liberato” e diviene disponibile per l’assegnamento ad un altro utente del Service Provider.

Vorrei chiudere questo approfondimento sottolineando che in questo post ho descritto solo alcuni aspetti del protocollo PPP e l’ho fatto cercando di rendere la descrizione fruibile e comprensibile anche a coloro che non hanno dimestichezza con le reti; questo obbiettivo, inevitabilmente, implica che alcuni temi non siano stati trattati in modo severo e puntuale. Del resto, come già detto, non era questo lo scopo del post.

Coloro che volessero approfondire questi argomenti lo possono fare sul sito dell’IETF (Internet Engineering Task Force), l’ente che standardizza i protocolli citati in questo articolo: le specifiche sono disponibili gratuitamente, per chiunque.

L’unica avvertenza è che si tratta di specifiche tecniche: dettagliate, precise, ma che richiedono un certo bagaglio di competenze e conoscenze nell’ambito tecnico, oltre, naturalmente, alla conoscenza della lingua inglese.

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