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Windows 7 a rischio con il nuovo UAC

Criticato per l'insistenza dei messaggi in Windows Vista, lo User Account Control per Windows 7 sarà molto più tollerante e configurabile da parte dell'utente. Ma le nuove opzioni potrebbero mettere a rischio la sicurezza del sistema operativo.

La nuova impostazione dello User Account Control (UAC) potrebbe riservare spiacevoli sorprese per i futuri utenti di Windows 7. A rivelarlo è l’esperto di informatica Long Zheng che, in collaborazione con Rafael Rivera, ha dimostrato come il programma di protezione del nuovo sistema operativo di Microsoft possa essere disabilitato con facilità, esponendo i dispositivi a non pochi rischi legati alla sicurezza.

Criticata per l’insistenza dei messaggi di allerta proposti agli utenti, UAC è divenuta una delle funzioni meno apprezzate da buona parte dei possessori di Windows Vista. Lo User Account Control, infatti, invia un avviso per qualsiasi modifica che interessa il sistema operativo attuata dall’utente, da applicazioni di terza parte e dal medesimo OS. Per rendere meno invasivo lo UAC nel nuovo Windows 7, gli sviluppatori di Redmond hanno così pensato di introdurre alcune modifiche al sistema di sicurezza, rendendolo maggiormente personalizzabile.

L’impostazione predefinita dello UAC sul nuovo sistema operativo contempla i settaggi “Avvisami quando i programmi cercano di apportare modifiche al mio computer” e “Non avvisarmi quando apporto delle modifiche alle impostazioni di Windows”. La nuova configurazione permette così all’utente di essere avvisato quando un programma di terze parti effettua modifiche al suo sistema e di non ricevere, invece, alcun avviso quando è l’utente stesso ad apportare cambiamenti in Windows. Attraverso l’impiego di alcuni certificati, il sistema operativo è in grado di distinguere le applicazioni native dai programmi di terze parti. Le applicazioni del Pannello di Controllo hanno dunque un certificato e non causano la comparsa dello User Account Control.

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  • http://phpblog.it lloyd27

    In Vista appena ho capito come disattivarlo c’ho pensato io, altro che malware…:D

    Spero che in 7 sia gestito meglio, oppure tornerò come adesso ad affidarmi ad antivirus ed antispyware terzi e buonanotte..

  • vladimiro

    ragazzi, ma non potreste essere più rigorosi (seri) nel riportare le notizie? Vista è più sicuro di Linux e Windows7 ne è un’evoluzione …

  • paolo

    Lo sempre detto Uac non serve quasi a nulla, anzi su Windows 7, rappresenta un rischio.

    Per chi usa Windows, qualsiasi versione sia, l’uso di antivirus e firewall è d’obbligo.

    Se si vuole navigare in tutta tranquilla senza l’uso di software per la sicurezza, bisogna utlizzare distro Linux come UBUNTU.

  • Ratamusa

    window 7, se non hanno cambiato idea, è basato su Vista…..e sui suoi difetti, bachi e falle compresi….

    Auguri…..

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Windows Vista con il Service Pack 1 ha risolto praticamente tutti i problemi e con Windows 7 si è risolto il problema della pesantezza. Ma qualcuno di quelli che criticano Vista, lo hanno mai provato?

  • Ratamusa

    Per fortuna no….Noncredere alla favole Microsoft. Tutti si service pack Microsoft chiudono delle falle per aprirne altre da qualche parte, altrimenti avrebbero già chiuso da un pezzo….

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Non credo alle favole Microsoft. Ho semplicemente provato Windows Vista prima e dopo il Service Pack 1 e, allo stesso modo del Service Pack 1 di Windows XP, è migliorato moltissimo per quanto riguarda le performance.
    Non ho capito cosa c’entrano le falle con la chiusura della Microsoft. A loro conviene avere un sistema operativo perfetto per doverci lavorare di meno e venderlo di più.

  • Ratamusa

    Una cosa per volta….
    Prendo atto (è un’ottima cosa…..) che il service pack abbia migliorato le cose ma molte falle c’erano prima e molte sono rimaste dopo il “cerotto” (per via del tipo di produzione).
    Qui si passa alla seconda cosa: la Microsoft.
    In America ci sono due tendenze (non è esatto,ma in questo contesto, l’imprecisione non ha grande importanza): l’open source e il software a pagamento (di qualunque cosa sia vendibile) in tutte le loro sfumature.
    Nel secondo caso, c’è anche chi ha optato per il segreto industriale.
    Significa che la produzione è divisa in lotti lavorati in stadi successivi; ognuno riceva qualcosa, aggiunge, modifica o toglie senza sapere cosa c’è dentro quanto ricevuto:….Si limita a soddisfare le richieste e a farne altri per chi o per cosa verrà dopo di lui.
    Se ci sono errori non lo sa o non può fare nulla.Chi sa si guarda bene dal fare qualcosa.
    In quanto alla seconda cosa, la Microsoft, la sua vita si basa sul segreto industriale che se da un lato la limita (non potranno mai essere corretti tutti gli errori), dall’altro la avventaggia (gli errori non corretti le forniscono la base per lavori e introiti successivi) e il ciclo ricomincia.