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Macbook Unibody: la rinascita di Second Life

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I possessori della precedente linea di Macbook spesso e volentieri si sono lamentanti delle bassissime perfomance grafiche derivanti dalla presenza del famoso chipset Intel Gma.

L’apparizione sul mercato della linea Macbook Unibody ha introdotto nuove schede grafiche nVidia che, garantendo performance nettamente migliori, rendono di fatto i portatili della mela una scelta abbordabile anche da parte dei videogiocatori.

L’applicazione che più ha risentito della presenza del chipset Intel è sicuramente Second Life, il mondo virtuale tridimensionale creato da Linden Lab e completamente gestito dai propri residenti. Nonostante alcuni titoli presenti sul mercato fossero vagamente giocabili anche su piattaforme GMA, Second Life risultava praticamente inaccessibile: frame rate medio sugli 8 fps, impossibilità di attivare effetti grafici avanzati quali il rendering dell’acqua o delle condizioni atmosferiche, crash continui e disconnessioni randomiche.

L’implementazione del chipset nVidia 9400m, da poco presente anche per Macbook White, ha ridato nuova vita al famoso mondo virtuale. L’esperienza di gioco diventa infatti fluida e immersiva grazie al supporto di tutte le funzioni grafiche che garantiscono una velocità media di 30 frame per second. Gli apple-residenti possono ora godersi scenari mozzafiato, mari realistici e i più disparati giochi di luce.

Second Life è sicuramente un programma affamato di risorse sia software che hardware, proprio per il fatto di essere creato e gestito dai propri residenti. Questo si traduce spesso in texture non ottimizzate, costruzioni mal create e abuso di giochi grafici che mettono a dura prova anche gli hardware più moderni. Considerando quindi l’ottima performance ottenibile con le nuove schede nVidia, sicuramente ci si possono aspettare risultati super performanti anche per gli altri videogiochi presenti sul mercato.

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