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Symantec porta Ask sulla suite Norton 360

Ask.com stringe una alleanza con Symantec allo scopo di donare un nuovo margine di sicurezza ai risultati del suo motore. Le ricerche effettuare tramite 'Norton toolbar' saranno affiancate da un simbolo indicante i risultati potenzialmente più pericolosi

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Il popolare motore di ricerca americano Ask.com stringe una partnership strategica con Symantec, rinomato colosso nel campo della sicurezza, al fine di offrire ai propri utenti un feedback istantaneo sui potenziali pericolo insiti all’interno dei risultati emersi dalle ricerche. Gli utenti della suite Norton 360 potranno così avvalersi della funzionalità ‘Safe Search’ presente all’interno della ‘Norton toolbar’, i cui risultati, visualizzati tramite il motore di Ask.com, saranno corredati di una icona colorata, ad indicare i potenziali pericoli in essi contenuti.

Ogni link porterà quindi al suo fianco una icona che garantirà, tramite un codice colore, un feedback immediato sulle potenziali minacce ad essa correlate: verde nel caso il link sia stato catalogato come sicuro, giallo se potenzialmente rischioso, rosso nel caso sia stato etichettato come non sicuro e grigio nel caso non ci siano sufficienti informazioni ad indicare il suo livello di sicurezza. Spostando il cursore sopra una delle icona verrà immediatamente visualizzata una finestra contenente ulteriori informazioni sul link in questione. La toolbar di Norton può essere installata all’interno di Internet Explorer o Firefox e risulta completamente personalizzabile, permettendo così ai suoi utenti di impostare il livello di sicurezza desiderato.

Il presidente di Ask.com Andrew Moers, seppur non intenzionato a rivelare l’entità dello scambio monetario tra le due società, si dichiara ampiamente soddisfatto della partnership stabilita: «é una grossa vittoria per l’Ask partner network», ha annunciato Moers, «Symantec vende decine di milioni di pezzi di software ogni anno, quindi si tratta di una relationship decisamente significativa». In effetti si tratterebbe in sostanza di una mossa primariamente strategica per Ask.com, mirata a guadagnare nuove tipologie di utenti, in particolar modo quanti temono per l’incolumità dei loro dati e dei loro computer; nel quarto trimestre del 2008 Ask.com avrebbe infatti perso 4 punti percentuali di share, valore che sarebbe poi sceso a 4,4 nel trimestre successivo.

Tale mossa allineerebbe inoltre Ask.com alle scelte compiute negli ultimi tempi dai motori di ricerca concorrenti quali Yahoo, grazie all’alleanza stretta con McAfee, e Google, che si avvale della “blacklist” fornita della Stop Badware Coalition, in un progetto che coinvolge anche Sun e Lenovo. In merito alla recente disavventura avvenuta a Mountain View, ove ogni risultato emerso dalle ricerche risultava potenzialmente pericoloso, Moers avrebbe così ribattuto: «confidiamo nella loro capacità di gestire il rating nel modo più corretto».

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