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Un ecosistema di prova per Windows 7

Microsoft rilascia un set di strumenti e risorse che anticipano le API dei nuovi Windows 7 e Windows Server 2008 R2 per tutti i partner software e hardware in modo che possano capirne il funzionamento e segnalare le proprie esigenze per tempo

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Nel tentativo di distanziarsi quanto più possibile dal terribile exploit di Windows Vista, Microsoft ha rilasciato l’Ecosystem Readiness Program per Windows 7 e Windows Server 2008 R2. Si tratta di un set di strumenti e risorse che consentono ai partner tecnologici di avere un’anteprima su come saranno i sistemi operativi e regolarsi di conseguenza, e tutto ciò nel giorno stesso in cui Microsoft fa sapere che le versioni del sistema operativo in distribuzione saranno sei (due di punta e quattro per mercati specifici).

La compatibilità e i problemi di riconoscimento delle periferiche erano state alcune tra le molte note dolenti di Vista (ad oggi presente sul 10% dei pc aziendali), per evitare di commettere lo stesso errore con il nuovo Windows la società di Redmond ora offre ai partner una specie di preview sia dal punto di vista software che hardware, così che arrivino preparati alla release definitiva.

Microsoft dunque va incontro ai partner, condivide le API da subito ed ascolta i loro bisogni, in uno sforzo come non se n’erano visti da tempo da parte della società numero uno nella vendita di software. Tutte le funzionalità classiche dovrebbero integrarsi con i diversi strumenti e soprattutto tutte le nuove possibilità dovrebbero subito essere note e disponibili a chi ci dovrà e potrà interagire. «Questa esperienza non solo ci dà la possibilità di vedere come i nostri partner utilizzano e sviluppano applicazioni per Windows ma anche di capire di cosa hanno davvero bisogno» ha dichiarato in un comunicato stampa Mike Nash, vice presidente di Windows Product Managment.

Nel nome della sicurezza, inoltre, il gruppo ha annunciato la volontà di sospendere i Windows Update Blocker Tool: tanto Windows Vista (a partire dal 28 aprile) quanto Windows XP (a partire dal 19 maggio) dovranno essere aggiornati con l’ultimo Service Pack disponibile. Secondo quanto spiegato sul blog TechNet, insomma, non sarà più possibile tenere i service pack lontani dai pc aziendali e si dovrà giocoforza procedere con l’aggiornamento automatico

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