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Facebook sposa OpenID

Facebook entra a far parte di OpenID, la fondazione nata per promuovere uno standard aperto per la gestione della propria identità online. Il social network lavorerà per integrare il suo fortunato servizio Connect con il sistema di gestione di OpenID

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A due mesi di distanza dal lancio del suo servizio Connect, Facebook ha da poco annunciato il suo ingresso nell’OpenID Foundation Board come membro sostenitore. Una decisione inattesa, che sembra ribaltare la scelta dello scorso dicembre, quando il famoso social network decise di proporre ai suoi utenti Facebook Connect per semplificare la gestione dei numerosi account per utilizzare i servizi del Web 2.0, collocandosi inevitabilmente come antagonista dell’analogo servizio OpenID.

Unendosi al board della fondazione per l’identità aperta in Rete, Facebook segue la strada già tracciata da altri importanti protagonisti dell’informatica come Google, IBM, Microsoft, Yahoo e PayPal. Luke Shepard, uno dei principali autori della piattaforma utilizzata da Facebook e dal servizio Connect sarà il rappresentante del social network presso il board di OpenID, chiamato a rinforzare la presenza del suo standard aperto in Rete per la gestione semplificata degli account.

«Considerata la popolarità e l’esperienza d’uso positiva da parte dell’utente di Facebook Connect, non vediamo l’ora di lavorare con Facebook per migliorare l’usabilità e la diffusione di OpenID. Come primo passo, Facebook ospiterà la prossima settimana un summit sulla progettazione a Palo Alto, sulla falsa riga di un analogo summit organizzato lo scorso anno da Yahoo» si legge nel comunicato ufficiale di OpenID. All’incontro organizzato da Facebook parteciperanno numerose società attive sul Web, come Google, MySpace, Yahoo e il gestore delle piattaforme per blog SixApart. Insieme, i protagonisti della Rete cercheranno di implementare soluzioni comuni per trarre i vantaggi di Facebook Connect e trasferirli su OpenID.

Dopo un lungo periodo di indifferenza, ora la fondazione di OpenID sembra essere riuscita nell’ambizioso intento di coinvolgere direttamente i fornitori di servizi online per la promozione di un vero standard aperto per la gestione degli account e dell’identità in Rete. Nel corso degli ultimi mesi, il formato OpenID è stato adottato da MySpace, Yahoo, Windows Live, Google, PayPal e ora Facebook. Il bacino di 150 milioni di utenti del social network potrebbe ora costituire una risorsa formidabile per accelerare notevolmente l’adozione dello standard aperto online.

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