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Microsoft e OpenDNS contro Conficker

La pericolosità del worm Conficker è conclamata: oltre 10 milioni di infezioni ne misurano l'entità. Microsoft informa gli utenti in attesa che installino le patch, OpenDNS invece tenta la strada della prevenzione con un servizio per gli amministratori

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«Vista la serietà di questa infezione, che purtroppo devo confermarvi anche dal nostro osservatorio (tutt’oggi continuiamo ad operare su attività di contenimento di questa infezione su diversi clienti italiani), Microsoft sta impegnandosi alacremente per migliorare il supporto ai clienti nell’opera di prevenzione, rilevamento e rimozione di Conficker e ha pensato utile realizzare un paio di landing pages, pagine riepilogative che consolidano le diverse informazioni utili sull’argomento»: Feliciano Intini, tramite il proprio noto Security Blog di area Microsoft, introduce così le due pagine che il gruppo di Redmond ha progettato per aggiornare gli utenti interessati relativamente alla realtà di Conficker:

Conficker è uno dei worm più pericolosi degli ultimi tempi. Ha macinato numeri di tutto rilievo in poco tempo e ad oggi ne sono già state rilevate due varianti (Conficker.A e Cnficker.B). Si diffonde soprattutto grazie alla presenza di troppe macchine ancora prive degli aggiornamenti diramati da Microsoft, la cui installazione renderebbe immune ogni sistema dalle offese del worm. Secondo quanto spiegato da Microsoft, inoltre, sarebbe sufficiente avere un antivirus aggiornato per limitare al minimo il pericolo: tutti i principali antivirus hanno già aggiornato i propri indici così da identificare e bloccare la minaccia alla prima avvisaglia.

Lo schema Conficker secondo Microsoft

Ma non c’è soltanto Microsoft a lottare contro Conficker. Un aiuto sta infatti per arrivare anche da OpenDNS: secondo quanto spiegato da The Register, un nuovo servizio pensato per gli amministratori di sistema permetterà di etichettare i network aventi anche solo un pc infetto. Un servizio di statistiche personalizzato permetterà agli amministratori stessi di operare al fine di limitare l’infezione. L’apertura di un account OpenDNS permetterà di utilizzare l’innovativo strumento, fruendo nel contempo anche della protezione proattiva offerta da Kaspersky (dalle cui analisi del worm è possibile prevedere quali domini possano risultare pericolosi giorno dopo giorno).

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