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QoS: Qualità del Servizio

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Uno dei temi di cui si comincia a parlare sempre più insistentemente tra operatori e service provider è quello della QoS (Quality of Service, “Qualità del servizio”).

Di che cosa si tratta?
Implementare la qualità del servizio all’interno di una rete di telecomunicazioni vuol dire saper differenziare il traffico trasportato e riservare a ciascun tipo un trattamento differente.

Cerchiamo di capire meglio questo concetto con un esempio che conosciamo tutti: Internet.

La rete Internet non implementa alcuna Qualità di Servizio: la rete non è in grado di distinguere tra traffico dati (navigazione tra le pagine Web), traffico voce (una chiamata VoIP con Skype) e altro ancora; Internet non è in grado di fare nessuna distinzione.

Tutti questi differenti tipi di traffico vengono trasportati esattamente nello stesso modo; tutto il traffico subisce lo stesso, identico trattamento. Quando si verifica qualche congestione, dovuta ad alta concentrazione di traffico, questa colpisce indistintamente tutti: la pagina Web impiega qualche minuto a caricarsi, la chiamata VoIP diventa di cattiva qualità e così via.

Questo modo di operare senza Qualità di Servizio è noto come Best Effort (vale a dire: senza alcuna garanzia).

Questo sistema funziona quando le risorse disponibili (la banda) è di gran lunga superiore rispetto alla quantità di traffico da trasportare: le congestioni critiche sono molto rare e gli utenti riscontrano piuttosto raramente problemi nell’usufruire dei loro servizi (dati o voce che siano).

Ma cosa succede quando il traffico comincia ad aumentare?
Due le soluzioni possibili: incrementare la banda disponibile, installando nuova fibra ottica, tirando ulteriori cavi o aggiungendo ponti radio; oppure razionalizzando la banda a disposizione e aumentarne l’efficienza d’uso, implementando la QoS.

Quando si implementa la QoS bisogna, per prima cosa, rendere distinguibili le diverse tipologie di traffico (in gergo questa operazione viene chiamata colorazione del traffico): se abbiamo acquistato due servizi (voce e dati) il nostro router contrassegnerà opportunamente ciascun pacchetto sulla base del suo contenuto.

Sarà necessario, poi, che ogni apparato di rete sappia riconoscere ciascun tipo di traffico (in gergo, l’operazione è chiamata classificazione), sulla base dell’indicazione inserita dal nostro router.

Una volta riconosciuto, gli apparati di rete gestiranno il traffico seconde opportune regole: il traffico voce, essendo estremamente sensibile ai ritardi, verrà processato per primo; il traffico dati, invece, verrà trattato solo alla fine.

La QoS è un tema con cui operatori e service provider stanno cominciando a familiarizzare: con l’aumento del numero di utenti e di servizi (per numero e per tipologia) la QoS è l’alternativa “economica” rispetto all’installazione di nuova banda (cavi e fibra), che richiede notevoli investimenti di potenziamento dell’infrastruttura.

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