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Il senatore D’Alia risponde a Grillo e Di Pietro

Grillo alza i toni: "Il senatore D'Alia dell'UDC vuole oscurare la Rete". Di Pietro gli fa eco parlando dell'art. 50: "Nei fatti, se approvato, permetterà di reprimere la libertà di espressione e di opinione in Rete". D'Alia ha ora risposto tramite l'UDC

Dopo il famigerato art. 50, il senatore Gianpiero D’Alia è al centro del dibattito della Rete, preso di mira da gran parte degli esperti del settore per l’evidente gravità dell’emendamento proposto ed approvato. Nelle ultime ore il dibattito ha assunto toni ancor più accesi. Ma occorre ripercorrere le tappe una ad una, partendo da un video proposto dal team di Beppe Grillo nel quale (nonostante l’audio sostanzialmente scarso) è possibile ascoltare il senatore esporre il proprio teorema accusatorio contro la Rete:

L’accusa di Beppe Grillo al senatore è diretta: « Il senatore D’Alia dell’UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. In una dittatura. [...] Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi. Marco Pancini di Google ha dichiarato: “No, le leggi ad Aziendam che poi hanno un impatto su tutto l’ecosistema non si possono fare. E bisognerebbe evitare di portare l’Italia a livello dei peggiori paesi del mondo in fatto di reati d’opinione”. L’Italia stessa è ormai un Paese ad Aziendam e in quanto a perseguire reati di opinione non siamo secondi a nessuno. Lo Stato è nostro e noi ce lo riprenderemo».

Rincara quindi l’on. Di Pietro: «Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo. Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania. L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come You Tube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo di Silvio Berlusconi monopolista dell’informazione privata e di Stato». E ancora: «Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di ‘carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde».

Giunge a questo punto la replica del senatore D’Alia, inviata per mezzo dell’Ufficio Stampa del Gruppo UDC presso il Senato: «”Il giustizialista Di Pietro predica legalità a giorni alterni? Delle due l’una: o non ha letto il mio emendamento, o lo ha letto e vuole auto-denunciarsi per apologia di reato o istigazione a delinquere”. È quanto afferma in una nota, il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia. “Il mio emendamento – spiega l’esponente centrista – ha l’obiettivo di colpire i singoli reati, rafforzando i poteri dell’autorità giudiziaria: solo se vi sono concreti elementi per i quali l’autorità giudiziaria ritiene che qualcuno compia attività illecita su internet, infatti, il ministro dell’Interno può intervenire decretando l’interruzione della sola attività illecita. In ogni caso è sempre previsto il ricorso all’autorità giudiziaria contro i provvedimenti del ministero, che possono essere revocati quando l’attività illecita viene meno. La nostra norma, insomma, non fa chiudere né Facebook, né YouTube, né qualsiasi altro sito o social network: va semmai a garanzia sia degli utenti che vivono la rete come sano punto di aggregazione e fonte di informazione, sia di blog pieni di sciocchezze come quelli di Grillo e Di Pietro”».

Mai una legge relativa al mondo del Web aveva sollevato tanto polverone. L’insofferenza per il testo del sen. D’Alia, però, è stata manifesta fin dalla prima ora, fin da quanto è parso evidente il modo in cui il testo prevedeva di intervenire con fare censorio sul Web oscurando siti interi. Prima Google, poi Facebook, hanno bocciato senza mezzi termini l’art. 50. L’articolo sta ora per approdare alla Camera, ove il Parlamento avrà la propria ultima possibilità di porre una pezza ad una legge viziata e pericolosa. Se non, addirittura, incostituzionale.

Se vuoi aggiornamenti su Il senatore D’Alia risponde a Grillo e Di Pietro inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • manlio

    E’ scritto “perdona loro perché non sanno quello che fanno”, ma questi lo sanno benissimo e tutto il loro intento è di limitare al massimo la libertà altrui: posiamo concepire solo come vogliono (posizione del missionario e basta); nascere solo come vogliono (con dolore e senza anestesia); vivere come vogliono (dicendo di si e guardando il Grande Fratello); morire come vogliono (magari in stato vegetativo per 20 anni, con cannule ed elettrodi, senza pensieri o azioni).
    Ma il nostro popolo ha liberamente scelto (sic!) e quindi è giusto così.

  • LOKI

    Purtroppo quando si afferma giudiziosamente che questo governo sta facendo di tutto per mettere in atto una dittatura,da tutti coloro che effettivamente potrebbero fare qualcosa n’è viene negata l’evidenza.Quando la cosa sarà lampante sarà impossibile reagire senza provocare sofferenze.

  • oby wan

    Perché inneggiare a non pagare le tasse non è apologia di reato?
    Dichiarare Mangano un eroe non è incoraggiamento alla mafia?
    Festeggiare una condanna a 5 anni per favoreggiamento aggravato come una assoluzione, cos’è^?
    allora perché non si oscura da solo, si eclissa?

  • Francesco

    In Italia non siamo arrivati a livello zero!! non abbiamo toccato la ?m…?.. siamo proprio sommersi dalla ?m…?..!! stiamo sprofondando? ci sono certi politici che solo perché sanno ?accendere? il computer si possono prendere il gusto di fare leggi che ?rivoluzioneranno? la rete? cioè per filtrare le informazioni che per loro potrebbero essere scomode senza alcuna sentenza, nessun controllo di vera colpevolezza, tutt’oggi una persona che potrebbe essersi sentito offeso dalle frasi scritte da chiunque in rete può essere perseguito ai sensi di legge, non capisco perché fare l’art. 50 .. La verità e che siamo comandati da un mucchio di ladri e mafiosi.. benvenuti in Italia.

  • ferdinando

    insomma, istigano la gente a emigrare per forza, avendo una dittatura, prima o poi ci penserò anche io seriamente…presto o tardi io piglierò e butterò nella discarica e nei contenitori appositi ciò che mi viola l’informazione o la libertà di pensiero

  • http://www.nemoprincess.it nemoprincess

    Sempre peggio…si va sempre peggio..già meglio andarsene da questo finto paese democratico

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    Gia’ Fatto! Emigrato … quando gli italiani cialtroni, si svelgieranno dall’ipnosi telenanovisiva… sara’ gia’ tardi!

  • alberto

    Ormai si taccia di giustizialismo chi aspira a far rispettare la legge. Anche perchè si è riusciti a convincere una larga parte dei concittadini tramite la TV-spazzatura e la stampa asservita che giustizialismo significa aggressione ingiustificata a qualcuno. La politica è vissuta, dalla maggior parte dei concittadini, come il tifo per una squadra di calcio: con la differenza che il tifo per una squadra di calcio è fine a se stesso, e la politica dovrebbe invece servire a soddisfare le esigenze del Paese e quindi di tutti.

  • Alberto

    Questo mentecatto è uno di quegli avvocaticchi maniaci della regolamentazione, delle perversioni giuridiche e dello Stato Etico! Quelli come lui sono i principali responsabili del degrado della nostra giustizia e della dilatazione abnorme dei nostri codici!

    Io voglio la lista dei nomi e dei cognomi di chi ha votato quest’ennesimo schifo e voglio i loro indirizzi per andarli a cercare uno a uno.

    E che adesso mi denuncino per apologia di reato!

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    x Alberto (quello del commento delle 9.03): sono stati cancellati 40 tuoi messaggi di commento perché ripetuti ed identici rispetto a quello ora pubblicato. Erano semplicemente in moderazione, la pubblicazione era solo differita.

  • Luigi

    Se i “compagni di merende” Grillo, Di Pietro (che vergogna mettersi insieme a quel farabutto, un ex magistrato!) Travaglio etc. sparissero dalla circolazione mediatica la società avrebbe solo da guadagnarci.

  • http://msantoni.blogspot.com/ MS

    Certo Luigi, è molto meglio sentire gente come Gasparri che parla di fantapolitica,Maroni che ripropone un ammodernamento delle leggi razziali e rincoglionirci davanti alla televisione guardando le tette delle veline. Effettivamente gente che vorrebbe far capire che forse non è tutto esattamente come ci viene raccontato è da punire e da far scomparire dalla circolazione.
    Questa è la democrazie che piace agli italiani!

  • Gianni

    ok ok ragazzi, niente paura…. facciamogli vedere che la rete la sappiamo usare: scriviamo a questo signore che di internet non ne capisce nulla, che sia contrari al suo emendamento: se raggiungiamo qualche milionata di mail si cagano in mano, ma non per i nostri pareri ma per i voti che hanno paura di predere in futuro. e questo è molto triste…
    La mail del Sig. D’Alia (Senatori sono altri…) è: dalia_g@posta.senato.it.

  • Simona

    Voi dell’Italia dei valori è bene che vi accordiate, caro Di Pietro. Mi sembra che la parlamentare Silvana Mura la pensi in maniera totalmete diversa da Lei riguardo all’ipotesi si oscurare i gruppi fuori legge su facebook. Ma se anche in questi argomenti di interesse diretto siete in disaccordo, sulle RIFORME con la R maiuscola come vi comporterete? Magari fate una riunione ogni tanto, così cercate di pensarla o- allo stesso modo.

  • Agostino B.

    Il vero problema non è testadasfalto e nemmeno questo emergente subumano, dalia o come diavolo si chiama: basterebbe aspettare che muoiano.
    Il vero, irrisolvibile problema dell’italia sono gli italiani. Mussolini se lo sono votato, voluto e amato per anni. Adesso abbiamo il mussolini del 21º secolo: votato, voluto ed amato dalla maggioranza degli italiani.
    I governi sono l’espressione del paese: ecco perchè emigro.

  • Roby

    La libertà di opinione ed il rispetto di tutti è segno di vera democrazia però non confondiamo la DEMOCRAZIA con l’anarchia dove ognuno dice e vuole fare come gli pare. Inneggiare a stupri,razzismo,alla delinquenza di mafia,terrorismo e similari non dovrebbe trovare spazio sul web perchè un’opportuna autocensura,non eccessiva,è in grado di evitarci l’intervento del legislatore che spesso in nome dell’interesse del cittadino emana norme anche in tutela dei propri principi e interessi politici. Non possiamo e non dobbiamo sempre e comunque demandare alla politica la gestione del nostro fare e pensare: dobbiamo essere noi i primi a gestire e tutelare la nostra società con il comportamento e, nella fattispecie, rivolgiamoci ai siti web criticando e chiedendo loro di non dare spazio a certi personaggi o a certe formazioni che in nome della DEMOCRAZIA propugnano idee e principi da esecrare.

  • Salvatore

    Basta! Non se ne può più! Sapete cosa diavolo ci vorrebbe?? Una bella bomba in modo da disintegrare tutti! Parlamento, governo e tutto!! Il presidente della repubblica fucilato come un cane e l’anarchia più assoluta!!!

  • Daerlic

    Da come si esprime il Sen. D’Alia nell’intervista sembra che si debba rispondere per via legale a qualsiasi insulto che vola per le strade. E’ evidente che ignora i principi di libertà d’espressione. Ridicolo: se una persona commenta in un blog o lascia un commento/intervento in un’altro sito, inneggiando a gruppi terroristici, violenza, mafiosi, ecc, non solo è reato solo parlarne (what a non-sense) ma è complice la persona che gestisce lo spazio web perché si presume che favorisca quest’”espressione criminosa”.
    Così è se vi pare!

  • http://msantoni.blogspot.com/ MS

    E’ un po’ come se io invitassi una persona ipotetica a casa mia, quella si mettesse a parlare di mafia, i vicini lo sentissero e denunciassero me anzichè lui. A quel punto allora a me chiuderebbero la casa, fino al momento del processo, durante il quale sarei sicuramente prosciolto.
    Ma le forze dell’ordine che esistono a fare? Lo stato esiste proprio in ragione dei suoi poteri, se si passano i poteri ad altri, la necessità della sua esistenza viene meno!

  • marco

    Di fatto l’Italia è già una dittattura da molto tempo, sia che il potere sia a destra che sia a sinistra.
    Ma è paradossale e straordinaria l’incompetenza di questi “dittatori” che continuano a “sfornare” delle leggi inutili per colpire reati che possono già essere perseguiti da leggi esistenti.
    In Italia ci sono più di 200.000 leggi.
    Paesi come Gran Bretagna, Francia e Germania non arrivano a 17.000.
    Nonostante tutte queste leggi italiane, assassini, stupratori, pedofili, rapitori, etcetera, arrivano alla libertà con una facilità sconvolgente (l’indulto della sinistra è la goccia che ha fatto travasare il vaso della coscienza).
    Provate invece a rubare una mela o ad essere omonimo di un criminale, marcirete in galera.
    Con la crisi mondiale, spada di damocle per la povera gente, l’Italia è candidata ad essere una nuova Argentina. E comunque siamo già un paese del terzo mondo, sia nel campo della giustizia, che del sociale, sia dei servizi e sopratutto della libertà per gli stessi cittadini Italiani.
    E intanto gli stranieri arrivano a “fiotte” in Italia, possono delinquere quanto vogliono ed essere certi di non essere condannati.
    Grazie ai nostri Magistrati ed hai nostri Politici, le cui uniche preoccupazioni sono quelle di mantenere il proprio Status Quo.

  • Rex

    La replica di D’Alia non sta nè in cielo nè in terrà. Da a Di Pietro del giustizialista. Ma lui cosè nel proporre una legge liberticida e anticostituzionale? E come fanno gli altri paesi senza queste belle leggi? Vada a proporla ne resto d’Europa, per vedere le reazioni.

  • giorgio

    purtroppo il nostro Creatore ha dato soltanto la parola e non il cervello al nostro beneamato D’Alia.
    Cari Italiani, è ora di andare in piazza per dire di finirla con le stronzate!!
    Per questi tipi di decreti sono velocissimi ad approvarli,mentre siamo invasi dalla feccia di stranieri che per la meggioranza sono solo capaci di violentare le nostre donne e spacciare droga!!!!
    Non vi accorgete che non c’è nè destra ne sinistra ,ma soltanto persone che fanno solo i propri interessi mascherandoli come leggi democratiche…che tra l’altro non sanno nemmeno il significato.

  • Zeus

    L’emendamento di D’alia è il tassello che manca per costruire una MONOCRAZIA, un regime autoritario stile Nazi-Fascista; bisogna BOICOTTARE il monocrate, sia le aziende che la radice del suo potere: la TELEVISIONE e gli altri organi di informazione.

    Libertà-Uguaglianza-Fraternità!
    (lo slogan è antico, ma mi è sempre piaciuto)

  • simona

    Ma siete proprio dei provocatori senza cervello.
    La materia cerebrale non manca a D’Alia che si sta impegnando a risolvere un problema enorme, ma a voi tutti . Sapete solo seguire le parole insulse di quei due attaccabrighe di Di Pietro e Grillo, divorati uno dall’arteriosclerosi e l’altro dalla mania di protagonismo.
    Si emigrate, emigrate, vedrete così se all’estero Vi permetteranno di fare il Vostro sporco comodo come qui, dove mafiosi e delinquenti di ogni tipo possono comunicare indisturbati ! Tra l’altro adesso lo fanno anche con skype, in modo da non poter essere controllati. Che ne dici caro Grillo a te skype è sempre piaciuto tanto! Dicevi che era un modo meraviglioso di telefonare perchè era gratuito! A parte che hai detto una baggianata perchè è gratuito solo se stanno tutti al computer, altrimenti costa, e anche parecchio, ma questo problema come mai non lo avevi previsto? Ora trovala tu una soluzione che vada bene anche a tutti quei mentecatti che ti seguoni nelle piazze!

  • http://antoniolorusso.com Antonio Lorusso

    @simona
    Gia emigrato, grazie e qui nessuno chiudera’ un blog o un “giornale” che dice a Gordon Brown di andare a casa perche’ e’ un incompetente. Ora, torna a guardare la tivu’!

    ps. se un pazzo in mercedes investe una vecchietta, non si fa chiudere la mercedes ma si arresta il pazzo!!

  • Rex

    @Simona
    Ma scusa allora adesso dobbiamo chiudere skype? E poi se usano il telefono abolire i telefoni. E se si spostano in macchina, vietare l’uso delle macchine. Ragiona un poco. Gli strumenti contro l’apologia di reato ci sono. Uno fa una denuncia e il sito viene oscurato: SE UN GIUDICE RITIENE CHE CI SIA UN REATO DOPO CHE C’È STATA UNA CAUSA IN CUI LE PARTI SONO RAPPRESENTATE. Non che un ministro di ordina di stare zitto!!!!! Ma siamo fuori di testa?
    Se sostieni D’Alia e se credi che sia in buona fede, fallo ragionare. Perchè nel resto d’Europa simili proposte farebbero immediatamente chiudere una carriera politica.

  • Simona

    Qui non viene incriminato neanche chi da del mafioso al Presidente della Repubblica ! Caro Antonio, prova a immaginare cosa accadrebbe se il tuo caro Gordon Brown andasse davanti ad una telecamera e dicesse la stessa cosa della Regina!E poi stai facendo l’elogio di un paese che ha ancora una figura inutile come quella della regina, che non serve a nulla e a nessuno! E lo confronti con il nostro ! ma vergognati, anzi rimani lì che è meglio! A proposito, tornaci tu a guardare la TV…. quella inglese!

  • http://msantoni.blogspot.com/ MS

    @Simona
    Il paese che ha una figura inutile come quella della regina ha una delle economie più avanzate del mondo. Noi in confronto siamo un branco di pecorari (con tutto rispetto dei pecorari), non lo dico io, ma indicatori come il PIL. Quando Di Pietro ha detto che Napolitano non si era mai voluto schierare contro il governo aveva ragione, in quanto non era mai successo. Dopo lo scontro per Eluana stai certa che non si permetterebbe mai di dire una cosa del genere. Ed è vero che il silenzio è mafioso, prova ad andare a Corleone e vedi quanto la gente sia aperta ed ospitale.
    Comunque anch’io vedo la televisione: mi sono fatto ieri l’abbonamento a SKY!
    :-)

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    @Simona
    Guarda, dici cose talmente senza senso che mi fai ridere.
    In Italia non viene neanche arrestato chi si dichiara mafioso, figurati :D
    Se Gordon Brown si azzarda a dare dell’eroe a un mafioso … ma che sto dicendo… qui la Mafia non c’e’ :D
    MA CHE TE LO DICO A FARE :D
    Ti vorrei vedere tra qualche anno se sarai ancora li’ a difendere ancora coloro che ti avranno ridotta alla fame.
    Per il momento, stammi bene!

  • http://webnews luigic

    se passa questa in famiglia orienteremo diversamente i nostri tre voti e faremo il possibile per portarne altri con noi .
    p.s.mi auguro che tanti altri faciano come noi.

  • Simona

    Le argomentazioni di Antonio non mi convincono neanche un pò. Io credo nell’Italia, sono fiera di essere italiana. Non lascerei mai la mia patria se non per assoluta necessità. Non accetto il vedere tutto bello al di fuori del mio paese e tutto il brutto dentro. Abbiamo tanti problemi, ma ho girato tanto , ho soggiornato abbastanza all’estero per rendermi conto che spesso e in molte situazioni( vedi Sanità e Servizi sociali negli Stati Uniti) stanno molto peggio di noi. La crisi economica è partita da Wall Street, non dimentichiamolo. I titolo spazzatura li hanno creati loro e altri paesi europei che non sono il nostro! In Italia oggi manca la certezza della pena, dobbiamo stanare i delinquenti, i mafiosi, quelli che non pagano le tasse. Per fare questo ci vuole la volontà dei nostri GOVERNANTI; gente come D’Alia va a mio parere sorretta e spronata,perchè si sta esponendo in prima persona per qualcosa di importante.Io biasimo i politici che arrivano in Parlamento e si siedono, occupano lo scanno e prendono i soldi. Quelli vanno biasimati, no chi ci prova con tutte le forze mettendoci la faccia!
    E rispondo a MS : è vero, il silenzio è mafioso , ecco perchè va denunciato che su facebook esistono attualmente dei gruppi che devono essere denunciati e messi a tacere perchè sono dichiaratamente mafiosi. Si vuole togliere a loro la parola, no a chi come me e te cerca di fare una discussione civile pur con opinioni totalmente divese!

  • Judas

    vedremo l’esito della decisione della camera su questo emendamento OSCENO, VERGOGNOSO, PIDUISTA E INCOSTITUZIONALE! e, qualora dovesse passare, vedremo L’USO CHE NE VERRA’ FATTO, caro onorevole compagnodipartitodimafiosi….

    nel momento in cui verrà chiuso il primo blog di LIBERA INFORMAZIONE citato da Di Pietro, se la dovrà vedere con moooolta gente arrabbiata, caro onorevole compagnodipartitodimafiosi….

    sono disgustato. profondamente disgustato.
    VERGOGNA!!!

    P.s. posso ancora chiedere a un senatore di vergognarsi, vero? oppure è apologia di reato?

  • Repetitio

    Se su facebook ci sono gruppi di deficienti che inneggiano i mafiosi, vengono presi provvedimenti per quei gruppi (allo stesso modo di come youtube ha tolto contenuti video per adulti). Chiudere un intero sito per colpa del/i singolo/i, è puro TOTALITARISMO. Se in questi tempi ci fosse G. Orwell potrebbe scrivere un’opera enciclopedica sull’operato di ‘sti politici (se così, si possono chiamare). Confrontate il passato dittatoriale con oggi: i governanti di allora si rimangiavano di proposito ciò che loro stessi dicevano, ma dopo attuavano la menzogna; la stessa identica tecnica di allora oggi viene ancora usata. “Le mie televisioni, che non sono le mie televisioni, ma dei MIEI collaboratori…”. LA storia si ripete.

  • Rex

    Per Simona.
    Ti vedo convinta di questo provvedimento. Deve però essere chiaro che oggi ci sono tutti gli strumenti per oscurare o perseguire chi fa apologia o istigazione di reato. Questo provvedimento ha tutt’altri interessi. E il fatto che simili leggi esistano attualmente solo in Cina e Birmania. In paesi normali, democratici, una proposta del genere porterebbe alla fine della carriera politica. Fin qui il ragionamento. Se poi sei una sua fan, convincilo che se vuole veramente aiutare la giustizia e la democrazia, chieda al suo collega di partito, Totò Cuffaro di cambiare partito o lo cambi lui.

  • claudio

    Personalmente non mi piacciono ne’ Di Pietro, ne’ Grillo, ne’ Travaglio ma cio’ non toglie il fatto che questo Governo stia facendo di tutto per farci tornare indietro di 80 anni (a partire da quel poco di buono fatto da Prodi fino al molto conquistato con dure lotte negli anni 60/70). Mi conforta che il fatto che, a parte Simona (che mi pare esprima solo una posizione ideologica – difatti non entra nel merito della questione), la grande maggioranza dei post esprimono un forte dissenso. Che fare? Lamentarsi? No. Denunciare? Si. E poi? Non ci resta che scendere in piazza, basta delegare e lamentarsi dei partiti di opposizione che sono inesistenti o inconcludenti.
    Buona lotta a tutti

  • gianluca

    pensare di oscurare un sito per un commento o un video mi sembra esagerato anche perchè allora l’ideatore di questo decreto dovrebbe monitorare tutta internet. ma allora si dovrebbe censurare anche la televisione, la publicità, i manifesti per strada, le veline, la pornografia in televisione e nelle edicole, i siti che inneggiano al satanismo ecc., ma a me non sembra tanto un problema di moralità ma di monopolio dell’informazione nel senso che si teme che si possa accedere a informazioni diverse da quelle che si vogliono far credere

  • Stefano

    @Simona
    La forza della RETE consiste nel fatto che è partecipativa, democratica. Per un semplice fatto, che è evidente già in questi commenti o nei social network come Facebook: consente alle persone di val valere la propria opinione con lo stesso PESO
    di un’altra che vi partecipa. Guarda tu stessa nei commenti a questo articolo: quanti si sono espressi a favore della proposta del senatore e quanti sono contrari?
    Se conti lo scoprirai facilmente, ed è così anche su Facebook, dove sono nati molti gruppi contro la proposta del senatore, pochissimi (ma penso zero, anche se non ho controllato bene). Ora pensa se tu avessi un potere particolare e potessi filtrare solo i commenti che sono favorevoli alla proposta, ti sembrerebbe democratica come cosa? No di certo.. Ora tu dici che certi provvedimenti sono necessari per limitare alcuni abusi di internet: torno all’esempio di Facebook e ai gruppi che sono nati e che inneggiano ai mafiosi. Se controlli ti accorgerai che i gruppi che sono nati per fronteggiare i gruppi pro-mafia sono molto maggiori e più numerosi.
    E’ la RETE stessa che isola questi soggetti che sono comunque in minoranza sulla moltitudine degli individui che PARTECIPANO alla RETE. Secondo il mio modestissimo parere il senatore d’alia ha capito questo principio, e lo vuole ostacolare. Impedendomi di esprimermi contro le sue proposte..

  • Simona

    @Stefano
    Mi piace quello che dici, e soprattutto mi piace come lo dici. Vedi, tu ed io la pensiamo in modo diverso. Io non conosco D’Alia, ma penso che come siciliano si possa trovare giornalmente ad essere accusato per quello che è un male per il quale soffrono molti siciliani ( vedi commenti quali compagno di banco di….!). Il suo problema penso sia solo ostacolare la mafia, e come la mafia la pedofilia, il razzismo e altri grossi mali del nostro tempo. Il ragionameto prima c’erano i “pizzini” , oggi è più facile comunicare anche in codice tramite facebook, non credo sia astruso. Il problema esiste e qualcosa si deve fare!
    D’altra parte lui stesso mi sembra che abbia detto che se esiste un modo migliore per poter raggiungere questo scopo ben venga! E mi sembra anche che alla Camera si stiano apportando modifiche ben accettate in questo senso!
    Non credo invece assolutamente nella sua volontà di imbavagliare chi la pensa diversamente! Non ci credo, non ci voglio credere e sono convinta che non sia così.
    Comunque complimenti per il modo equilibrato e civile che hai nel manifestare le tue idee. Chi scrive nei blog spesso utilizza le parole solo come lame, per offendere e per nascondere dietro gli insulti la sua totale ignoranza e impreparazione su qualsiasi argomento .

  • Simona

    @Antonio Lorusso

    Mi dispiace, rischi di dover emigrare nuovamente, visto che ora anche in Inghilterra viene proposto un controllo sulla rete per combattere la malavita e il terrorismo
    Ciao Peter, buon viaggio verso l’isola che non c’è
    Wendy

  • Gianluca

    non ha molto senso dire qualcuno ha fatto un commento a favore della mafia allora oscuriamo il sito anche perche tale persona potrebbe commentare su un altro sito, allora che facciamo oscuriamo tutta internet?

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    @simona
    http://www.guardian.co.uk/technology/2009/mar/25/social-networking-sites-monitored leggi (se sei capace). Questa proposta non e’ detto che diventi legge (perche’ qui c’e’ la democrazia) e non ha niente a che fare con la proposta (imposta) porcata dello pseudo-governo italiano.
    Svegliati bella addormentata.
    Principe.

    ps. prima di sparare commenti a caso, informati possibilmente su fonti diverse da quelle possedute dal duce (capisc’a me)!

  • Simona

    @antonio lorusso
    forse non sai che anche in Italia siamo ancora in alto mare, che la legge non ci sta ancora e che, per come si sono messe le cose probabilmente (purtroppo !) non ci sarà. Anche qui infatti c’è la democrazia! (proposta “imposta”????!!!, da chi? visto che al momento è stata cassata, modificata, snaturata???!!! Sei rimasto indietro!). Tu comunque prepara le valigie, sicuramente gli inglesi saranno più veloci del nostro Parlamento.
    Volevo solo farti capire ( ma tu non cogli…!) che si tratta di un problema reale e sentito, di non facile soluzione per nessun governo. Qualsiasi decisione dovesse essere presa, sarà comunque frutto di un’attenta analisi di costi /benefici, e sicuramente scontenterà molti. Io per esempio mi sto preparando ad essere scontenta!
    Stammi bene
    Simona

  • ALESSANDRO

    E’ una vergogna, è talmente evidente che non viviamo in un paese democratico se tali leggi vengono applicate contro il consenso del cittadino.Questa gente non può prendersi gioco di noi solo perchè qualche grupposcolo imbecille inneggia a Amanda Knox o Pietro Maso per aver la scusa di tacitare altri argomenti”scomodi”
    Ma una possibilità esiste, invito tutti a studiare l’opera di Thomas Hobbes Leviathan.Nella suddetta opera il filosofo asserisce che la malvagità di un potere centralizzato se pur camuffato in democrazia esiste sempre, sembra un paradosso ma egli afferma, -in una dittatura si vive male, ma il male è centralizzato nella mani di poche persone e puoi riconoscerle e combatterle, in una democrazia il potere è occulto ed essi proliferano indisturbati-guardatelo oggi il nuovo Leviathan è Silvio Berlusconi!Prepariamo le difese, letteratura e filosofia, non sesso droga e rock’n'roll!

  • michele

    è uno scandalo….esorto tutti gli italiani a prendere in mano un valido testo di storia e leggere….forse capiranno le intenzioni dell’attuale governo,forse capiranno il futuro che gli attende!!vergogna vergogna vergogna

  • marco romoli

    ma dove crede di essere questo senatore!(mi vergogno di gente come lui e come il senatore Orsi che pretendono di rappresentarci in senato)Vuole portare l’italia verso un regime e imbavagliare i cittadine rendendoli sudditi? Vuol riportarci al Regno delle Due Sicilie? in barba alla libertà di espressione e di critica! Il cittadino non ha il diritto di criticare leggi che ritiene ingiuste? E’ Veramente vergognoso

  • Simona

    @marco romoli
    Ma come sono fuori luogo queste affermazioni! Vedi un po’ che regime abbiamo in Italia, visto che sui giornali nonc’è stato alcun problema a mettere in bella mostra tutte le “malefatte” del nostro premier!
    Il senatore D’Alia altro non è che una bravissima persona che vuole solo imbavagliare delinquenti e mafiosi, i quali hanno diritto di parlare solo davanti ai giudici! Tutti gli altri hanno diritto di dire ciò che vogliono. Lo fanno regolarmente , lo hanno fatto in ogni occasione, anche e soprattutto durante la campagna elettorale………. Poi il popolo si è espresso ……e tutti abbiamo visto come. Ma cosa è vergognoso ?????!!!!! Ma di che parli ?????????!!!!!!!!!!!

  • Gianluca

    infatti le foto in Italia sono state censurate senza che vengano censurate altre cose altrettanto oscene

  • Simona

    Ci mancherebbe altro ! Se hai bisogno di foto piccanti vai a comprarti playboy! A me è sufficiente saper che il premier si è comportato in modo ignobile e assolutamente non consono al suo ruolo. Questo dai giornali non è stato nascosto! Non ci è stato risparmiato nulla . QUINDI…………….di libertà nel nostro paese ce ne sta ne più ne meno di quanta ce ne è in qualsiasi paese occidentale democratico, alla faccia dei detrattori italiani ed esteri!

  • Gianluca

    di foto piccanti su altri personaggi ce ne sono quante se ne vogliono, basta sfogliare vari giornali di attualità che non vengono regolarmente censurate, non si capisce la censura in questo caso, la notizia a come è stata dalle televisioni è stata data in modo vago minimizzando e mettendo in risalto che il premier non era scandalizzato dalle foto ma dal non rispetto della privacy

  • http://nosito Barbara

    E’ giusto che ci sia un pò d’ordine!! Facebook ci ha rotto! Buttate in rete la vostra vita in mano a chiunque ne possa approfittare emeriti cretini che mettono foto dei figli minorenni!! Ed intanto gli arresti per pedofilia fioccano!!
    Giusta legge! Troppa libertà, troppi delinquenti, chi ha la coscenza pulita una legge così non lo lede.
    Bravo Berlusca avanti così!