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Quale futuro per gli user generated content?

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I contenuti generati dagli utenti stanno vivendo un periodo strano, di odio e amore, prima osannati e adesso ripudiati. Si stanno ormai formando due scuole di pensiero: la prima che afferma il fallimento del Web che si basa sugli UGC, perché non remunerativo, e l’altra che è certa che il futuro della rete è nelle mani degli utenti.

I contenuti digitali, in effetti, secondo le ultime ricerche aumenteranno sempre di più. Adesso si stima che la quantità di materiale online creato dai navigatori è di 83 milioni di pagine e questa cifra aumenterà fino a 113 milioni nel 2013. Una bella evoluzione a cui gli esperti di marketing non credono.

Più che non credere, riescono a vederne solo il lato negativo e il lato economico. Dal loro punto di vista, gli user generated content non rendono perché sono imprevedibili, non sono misurabili e per gli inserzionisti ci sono troppi rischi per investire in questa visione della rete. Per avere un ritorno ci vuole molto tempo, ci vuole creatività e la realizzazione di nuovi modelli di business.

Chi avrà ragione lo analizzeremo con il tempo, ma voi da che lato vi schierate, siete a favore o contrari al futuro del Web basato sui contenuti generati dagli utenti?

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