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I nuovi smartphone del Mobile World Congress

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Il Mobile World Congress, l’evento più importante che il vecchio continente è in grado di offrire sul mondo delle tecnologie mobili, è in corso. Tante le novità, gli annunci e le presentazioni programmate e in programma. Non sono mancate smentite e conferme alle anticipazioni che circolavano già in rete, assieme a qualche interessante novità.

Ma cos’è successo sul fronte dei device, settore con l’appeal sicuramente più alto per il mercato consumer? Ovviamente sono stati presentati molti nuovi dispositivi da tutte le più importanti case costruttrici (Nokia, Sony-Ericsson, Samsung, LG, Motorola), ma anche le nuove entrate hanno trovato un loro spazio, come la cinese Huawei.

Niente di troppo innovativo comunque, più che altro una conferma dei trend hardware che già in questi mesi erano emersi: modulo GPS ormai integrato a partire dai telefoni di fascia media, l’utilizzo sempre più pervasivo di “interfacce tattili”, che sposta la dimensione media dei display dai 2.8 ai 3.5 pollici o maggiori. E un potenziamento generale di tutte le altre caratteristiche come la memoria interna e risoluzione della fotocamera.

In molte delle presentazioni che ho visto è stato preponderante l’aspetto sociale dei nuovi smartphone, sottolineando la possibilità di questi ultimi di connettersi facilmente ai maggiori social network, di instaurare senza fatica flussi comunicativi multicanale con i propri amici, per comunicare come “mai era stato possibile prima”. Soluzione people-centric, a volte tradotte in una forte integrazione verso Facebook e altri servizi di messaggistica, a volte invece, come nel caso di Nokia, nello spingere ancora di più sulla sua piattaforma proprietaria, Ovi.

Interessante, almeno sulla carta, il Blue Earth di Samsung, in grado di ricaricarsi grazie all’ampio pannello solare sul dorso del telefono. Le prime recensioni approfondite ci diranno tempi di esposizione e condizioni minime per una ricarica completa, grazie ai quali sarà chiaro se questa tanto sventolata attenzione all’ecologia da parte produttore koreana è davvero fondata oppure è solo una scusa per creare un po’ di hipe mediatico intorno al suo brand.

Curioso l’I-Mate ‘Project Centurion’, uno smartphone equipaggiato con Windows Mobile 6.1 grande quando una carta di credito. Probabilmente il più piccolo smartphone al mondo.

Mai citata invece la questione della batteria, vero tallone d’achille di un po’ tutti i terminali con funzionalità avanzate. Tranne rare eccezioni, lo sfruttamento di queste caratteristiche per un tempo superiore a qualche ora, porta inevitabilmente all’esaurimento della carica, lasciandoci a piedi fino alla fine della giornata o alla successiva operazione di ricarica.

E Android? Huawei aveva dato per certa la presentazione di un nuovo dispositivo basato su questo sistema operativo proprio durante il Mobile World Congress, ma le foto provenienti dal loro stand confermano solamente la presenza di un dispositivo molto simile all’iPhone, che purtroppo è rimasto spento, celando la vera natura del suo cuore software. HTC, invece, ha mantenuto le promesse fatte presentando il suo Magic, alias G2, che ha già fatto nascere i primi confronti con l’iPhone.

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