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Hulu chiude il rubinetto: tutti scontenti

Il sito che porta in rete i contenuti di colossi televisivi e cinematografici statunitensi come Fox e NBC Universal smetterà di concedere agli aggregatori di riproporre sistematicamente i suoi contenuti. Una decisione che non piace a nessuno

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Dopo aver proibito a Tv.com di pubblicare i suoi video, Hulu li ritira anche da Boxee. Uno dei maggiori distributori in rete di contenuti professionali provenienti dai grandi network televisivi sta in pratica chiudendo il rubinetto da cui si abbeverano gli altri aggregatori.

Mentre però nel rimuovere i propri video da TV.com Hulu non aveva commentato in alcun modo le proprie azioni, adesso la fine della collaborazione con Boxee arriva accompagnata da un post sul blog che spiega tutte le ragioni stanno dietro l’iniziativa, a partire dalla volontà ferma delle major.

Boxee è una delle realtà di maggiore interesse per il mercato statunitense, un sito che funziona da guida televisiva in rete, in grado di ordinare e aggregare i contenuti televisivi disponibili sul web secondo modalità personali ed esaustive. Molto del materiale che compariva sul sito veniva da Hulu, perchè lì ci sono i contenuti più richiesti (i film e le serie tv). Presso la compagnia c’è dunque piena coscienza del fatto che la fine della partnership lascerà scontenti molti e che si tratta di un passo indietro nell’evoluzione della distribuzione.

E proprio per dare soddisfazione a quanti siano rimasti sconcertati dalla rimozione, Hulu spiega come le ragioni vengano “dall’alto” e come il sito sia interessato a cercare comunque un modello che gli consenta di distribuire meglio i propri contenuti: «Capiamo bene come questa mossa non porti beneficio agli utenti», scrivono sul blog.

A parziale risposta arriva anche un post molto comprensivo dal blog di Boxee in cui la compagnia spiega l’importanza e il successo di Hulu sulla loro piattaforma (100.000 video visti in streaming solo nell’ultima settimana) e si dice anch’essa disposta a lavorare per trovare un modo economicamente sostenibile di collaborare.

Mettere i propri contenuti online per un network televisivo è sempre un rischio: occorre un delicato equilibrio per una distribuzione che risolva i problemi di fruizione abusiva, che in rete ci sarebbe comunque, e che porti soldi nelle casse visto che almeno una parte degli spettatori per guardare online rinuncerà alla visione televisiva. Il futuro sarà sicuramente di integrazione delle piattaforme ma al momento la paura regna sovrana. E, nell’incertezza, si rimuovono i contenuti.