Salta la class action su Vista Capable
La Corte distrettuale statunitense competente ha da poco annullato la class action contro Microsoft, accusata di aver volutamente dichiarato compatibili con Vista personal computer che non lo erano. I promotori potranno comunque procedere individualmente
Stando a quanto dichiarato dagli esperti consultati dalla Corte giudicante, la presenza dei famigerati bollini che indicavano la compatibilità con Windows Vista dei PC equipaggiati con Windows XP non avrebbe influenzato – in maniera significativa – la domanda di nuovi personal computer a pochi mesi dall’arrivo del nuovo sistema operativo. Microsoft può dunque esultare, anche se le ultime decisioni del giudice statunitense si configurano come una mezza vittoria per il colosso dell’informatica.
La Corte ha infatti respinto una richiesta presentata dai legali di Redmond per dirimere con un giudizio abbreviato uno degli ultimi sviluppi della causa legata a Windows Vista e alla sua edizione Home Basic. Secondo i promotori dell’iniziativa legale, infatti, la versione basic del famoso e discusso sistema operativo non avrebbe caratteristiche sufficienti per rientrare nella famiglia di prodotti del brand Windows Vista. Per l’accusa, tale definizione avrebbe ingannato i consumatori, consentendo a Microsoft di mantenere un maggiore volume di vendite.
L’annullamento della class action in favore di cause individuali segna comunque una pesante battuta d’arresto per la querelle intorno alla campagna di marketing Vista Capable. Le parti in causa decideranno ora se proseguire autonomamente il loro percorso giudiziario o abbandonare la corsa, difficilmente sostenibile in forma individuale.
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