Nelle scuole l’informatica non è più una priorità
Titolo: 'Come cambia la scuola'. Faq numero 23: l'informatica non è una priorità nella scuola dell'obbligo. Così il sito del Ministero per la Pubblica Istruzione delinea gli orizzonti programmatici che scaturiranno dalla riforma scolastica
Trattasi soltanto di una piccola FAQ. Trattasi di una frase che non indica una verità assoluta, né è formulata in modo da escludere totalmente l’informatica dall’insegnamento. Appare però indicativo l’orientamento suggerito: ok all’informatica, ma solo e solo se ci saranno tempo e risorse. Tra le righe, mancando tanto il tempo quanto le risorse, l’impegno dedicato all’informatica è destinato a scomparire dalle programmazioni. «Sparisce la “I” di Informatica di morattiana memoria» spiega Intravaia: «Per dotare le scuole di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (le Tic) e per formare i docenti, tra il 1997 e il 2003, sono stati investiti 1.341 miliardi delle vecchie lire (pari a quasi 700 milioni di euro) che a questo punto rischiano di trasformarsi in una spesa inutile».
I vecchi investimenti sono destinati a non fruttare. E se il problema va a scompaginare il rapporto tra informatica e formazione a livello di scuola primaria, il discorso non cambia a livello di scuola secondaria: anche in questo ambito le ore vengono tagliate del 33%, il che impone una forte contrazione delle argomentazioni trattate con decurtazione scelta in base alle “priorità”. Ed in tal senso la FAQ n.23 è oltremodo chiara.
Il cambio di direzione appare drastico. Il taglio delle risorse era un percorso quasi obbligato ed è impossibile sperare sempre che si possa fare di più con meno (anche se degli sprechi occorrerebbe discutere a lungo). La questione va però comunque posta in altri termini: è mancato il coraggio di improntare l’intero sistema su un modello nuovo, nel quale l’informatica sia il cuore pulsante dell’intera architettura? Le risorse messe in campo per strumenti ed educazione del corpus insegnanti non sono sufficienti per garantire una base minima di utilità all’insegnamento informatico nella scuola?
La FAQ non parla di tutto ciò. Non elenca i problemi che una scelta differente avrebbe comportato. La FAQ n.23, invece, parla espressamente di priorità: l’informatica non è una materia portante, così come lo era invece stata in passato quando le tre “i” dovevano divenire i tre pilastri della scuola del futuro. Tolto un pilastro, la struttura (già di per sé fragile) dovrà dimostrare di reggere alle sollecitazioni che giungono dal futuro.
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