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Apple rassicura: Jobs torna a giugno

Durante l'annuale assemblea degli azionisti, la società di Cupertino ha rassicurato gli investitori confermando i piani che prevedono un ritorno al comando di Steve Jobs entro l'estate. Ma gli azionisti continuano a richiedere più trasparenza sul caso

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Steve Jobs intende ancora tornare al timone di Apple nel mese di giugno, al termine dei suoi mesi di aspettativa per problemi di salute. La notizia giunge direttamente dall’assemblea degli azionisti della mela, tenutasi nella giornata di ieri a Cupertino. Lontano dalla società da circa due mesi, il famoso CEO sta combattendo la sua personale battaglia per rimettersi in salute e poter tornare a dirigere Apple.

L’assemblea degli azionisti è stata guidata quest’anno dall’attuale Chief operating officer chiamato a sostituire temporaneamente Jobs, Timothy D. Cook. Durante l’incontro, Apple ha confermato l’intenzione del CEO di tornare al comando della società entro l’estate, come già annunciato nel corso del mese di gennaio. «Jobs è profondamente coinvolto in tutte le questioni strategiche e ha delegato la gestione giornaliera [di Apple, ndr] a Tim Cook e al suo team. E questo è tutto» ha dichiarato Arthur D. Levinson, uno dei principali manager di Apple, senza fornire ulteriori dettagli sulla questione.

Le risposte su Jobs fornite nel corso dell’assemblea non hanno però soddisfatto particolarmente gli azionisti, che speravano in un atteggiamento maggiormente trasparente da parte dei manager Apple. Il tema è del resto molto delicato e probabilmente, al momento, la stessa dirigenza della società non ha elementi sufficienti per prevedere con certezza un effettivo ritorno di Steve Jobs al timone di Cupertino.

Nonostante qualche dissapore, la maggioranza dell’assemblea degli azionisti a riconfermato gli otto membri del board di Apple, tra i quali spiccano anche Al Gore, il CEO di Google Eric Schmidt e naturalmente Steve Jobs. Il board ha poi valutato e respinto una serie di proposte avanzate da alcuni gruppi di azionisti e tese ad avere una maggiore trasparenza sui finanziamenti, una riforma della politica sanitaria aziendale e rapporti più precisi sull’impatto ambientale della società. Le mozioni sono state respinte perché ritenute non necessarie o già osservate da Apple con progetti simili.

Infine, un piccolo fuoriprogramma ha stemperato per qualche momento la tensione. Dopo aver ringraziato Apple per la qualità dei suo prodotti, un azionista ha proposto all’uditorio di fare gli auguri al grande assente Steve Jobs, giunto nella giornata di martedì al suo 54esimo compleanno. Gli azionisti si sono alzati in piedi e hanno intonato in coro “Tanti auguri a te”, dimostrando ancora una volta quanto Jobs e Apple siano le due facce di una stessa medaglia.

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