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Niente Wii, siamo francesi

Raymond Domenech ha espressamente vietato ai giocatori della nazionale di calcio francese di giocare alla Wii in ritiro. Il divieto è stato formalizzato dopo che lo stesso Domenech ha sofferto di una tendinite causata dall'attività sulla console

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Prima venne la Xbox che creava dipendenza. Poi venne la PlayStation che portava a piaghe sui palmi delle mani. E poi venne la Wii, causa di distorsioni, contusioni e tendiniti. Il tempo del gioco come sollazzo sembra cambiato, e le console di ultima generazione vengono prese sempre più sul serio. Per informazioni rivolgersi a Raymond Domenech, commissario tecnico della nazionale francese di calcio.

Lo ricordiamo ancora tutti, sbracciarsi in panchina durante la finale dei mondiali per stigmatizzare le scelte della terna arbitrale contro Zinedine Zidane. Le sue corse nell’area tecnica e le sue braccia agitate al vento sembravano segno di uno stato di forma impeccabile, ma evidentemente il suo fisico non ha retto invece ai videogiochi. Ed è così che, dopo aver subito una tendinite causata dalle ore passate sul Nintendo Wii, Domenech ha deciso di proibire la console nel ritiro della sua nazionale.

«Domenech ne dit pas Wii», «Ne lui parlez plus de la Wii!»: il CT della nazionale francese sa sempre come attirare l’attenzione. Spiega la Gazzetta dello Sport: «La decisione, il c.t. l’ha presa dopo aver sperimentato di persona la Wii. Facendosi venire una tendinite ad una spalla. A dicembre, anche il ciclista inglese Mark Cavendish si era fatto male ad un polpaccio giocando con la console senza fili, scivolando dalla piattaforma mentre era impegnato in una discesa virtuale in snowboard».

Dei problemi che la Wii può causare durante il gioco si sapeva già da tempo: secondo gli studi della British Society for Surgery of the Hand gli infortuni causati dalla console Nintendo sarebbero in forte aumento, per la maggior parte ragazzi ma con range di età in rapido cambiamento con l’evolversi della penetrazione di quella che è oggi la console più venduta al mondo. Tra gli infortuni più diffusi vi sarebbe il cosiddetto Wii Knee, un problema al ginocchio che in certi casi ha portato addirittura al distacco della capsula del ginocchio.

I medici non bocciano tanto la Wii, quanto l’uso che se ne fa. Ambienti non adeguati, spazi ridotti, movimenti effettuati senza riscaldamento: tutto ciò rende l’attività ludica un pericolo vero e proprio. Se al tutto si aggiungono i nuovi pericoli indicati dai ricercatori della Geneva University Hospital, secondo cui anche l’uso della PlayStation potrebbe portare a problemi ai palmi delle mani, allora le console possono essere bocciate in toto dai ritiri delle squadre di calcio per tornare al vecchio biliardino.