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MacBook, prima il fumo e poi l’esplosione

Il fumo, la paura, poi l'esplosione: così The Inquirer ha testimoniato l'incidente avvenuto a causa di un MacBook di alcuni anni fa che, in un ufficio londinese, ha causato fiamme alte fino a due metri. La causa è stata identificata nella batteria

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MacBook esploso

Quando l’immagine vale più di mille parole: una scrivania, un MacBook, il fumo. Una macchia nera sul piano bianco è il segno inequivocabile: il MacBook è letteralmente esploso. Il reportage è del The Inquirer e testimonia i danni causati dall’esplosione della macchina in una azienda di Londra che ha voluto rimanere anonima. «Scintille» e «fiamme alte sei piedi» (circa 2 metri): è questa la descrizione che vien data della scena accaduta nell’ufficio.

Il tutto sarebbe iniziato con un forte fumo fuoriuscito dal case nella zona ove è allocata la batteria. Secondo le testimonianze, tutti i dipendenti sarebbero stati fatti uscire dall’ufficio per evitare di rimanere a contatto con un fumo potenzialmente tossico. Nel momento in cui il titolare si è avvicinato al MacBook per azionare l’estintore, è avvenuta l’esplosione. Secondo quanto spiegato a The Inquirer, il MacBook avrebbe circa 3-4 anni d’età e v’è la possibilità che il dispositivo fosse compreso in una vecchia campagna di recall dovuta ad un difetto delle batterie.

Immagini del MacBook esploso

Di storie simili se ne sono ormai sentite molte, coinvolgendo ogni sorta di laptop e cellulare. In passato si è già arrivati anche a sentenze onerose per il risarcimento dei danni causati.

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