Digital.it
QR code per la pagina originale
news_4c6ffe03320bdbfd.jpg

Palm mette le mani avanti: il momento è pessimo

Palm ha voluto anticipare i dati trimestrali annunciando un forte calo degli introiti rispetto a quanto atteso. Il gruppo prevede di incassare il 70% in meno rispetto ad un anno prima ed il Palm Pre non giungerà in soccorso prima di qualche mese ancora

Ogni singolo giorno compare un allarme a svegliare dal torpore quanti stanno passivamente attendendo che la crisi termini. Palm è l’ultimo campanello che ha sbraitato il proprio pessimismo, vedendo le azioni crollare nel mercato after-hour e lasciando una scia di grigie sensazioni a deprimere l’intero listino. Chi si attendeva una ripresa dell’economia a metà 2009 è già smentito dai fatti, mentre chi si attendeva buone notizie per la fine dell’anno è già smentito dalle previsioni. Ad oggi il 2010 (senza indicazioni più precise) è la più ottimistica delle ipotesi. Ma anche in tal senso ci son poche certezze e molte valutazioni “a spanne”, entrambe in ogni caso orientate alle peggior cose.

Palm affonda sotto i colpi delle previsioni di bilancio rilasciate relativamente al trimestre in corso. I numeri comunicati, infatti, sono una scure che si abbatte sulle previsioni di entrata: per il terzo trimestre dell’anno fiscale il gruppo si attende entrate per 85/90 milioni di dollari, ovvero ben il 70% in meno rispetto ad un anno prima. Ma se il taglio era ormai prevedibile, nessuno si aspettava potesse essere tanto radicale: le previsioni indicavano introiti per 157.7 milioni, mentre i numeri risultanti dovrebbero essere pari al 50% circa della stima precedente, già di per sé pessimistica.

Il documento ufficiale Palm spiega che l’annunciato Palm Pre è in previsione per la prima metà dell’anno, ma fin quando il nuovo cellulare non restituirà i primi frutti la situazione rimarrà problematica. A preoccupare, soprattutto, è il comparto smartphone, una fascia di prodotto nella quale Palm non ha al momento prodotti di punta sul mercato e deve inoltre combattere contro un’economia stagnante che si è fatta asfittica anche (e pesantemente) nel comparto della telefonia.

Le azioni Palm gravitavano fino alla giornata di ieri attorno ai 7.5 dollari. Alla chiusura il titolo è crollato a 6.6 dollari circa (-10.3%). La storia del titolo, comunque, ha sperimentato alti e bassi ben più sostanziali: lo scorso dicembre, ad esempio, le azioni Palm toccavano il loro minimo storico a quota 2 dollari mentre nell’ottobre del 2007 il gruppo viveva l’ultimo picco a quota 18 dollari. I sussulti odierni si inseriscono pertanto in quadro di per sé molto altalenante sul quale peserà in futuro l’estrema concorrenzialità del settore in un momento tanto difficile per il comparto nella sua integrità.

Se vuoi aggiornamenti su Palm mette le mani avanti: il momento è pessimo inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • alex

    si sono cullati troppo… il palm pre arriva con un ritardo scandaloso rispetto ai concorrenti, se avessero pensato prima al palm pre probabilmente apple e samsung ecc… non avrebbero avuto il successo che hanno… ora si ritrovano ad avere palmari e cellulari di vecchia generazione!!! Vogliono che il mercato acquisti i prodotti vecchi e facciano tanti soldi… io dico non producete prodotti obsoleti di 5 anni o più e puntate su prodotti unici… come il palm pre ma devi dare la possibilità che sia un prodotto accessibile come prezzo!!! Pensate ad esempio al palm centro, 300 euro per avere qualcosa che è meno di un cellulare da 100 euro di qualsiasi marca…

  • Mikele

    Per me dovrebbero farlo uscire prima in Italia.
    Io personalmente sto aspettando qualcosa di nuovo: Sony ericcson Idou, Samsung i7410, Nokia N97 e Palm pre. Il primo di questi che esce me lo compro.
    Avrei sperato il Palm perchè ne ho già uno vecchio e mi è piaciuto molto, ma a questo punto mi è indifferente.
    Non voglio aspettare!