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Ci scrive l’on. Gabriella Carlucci

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, una replica dell'on. Gabriella Carlucci alle nostre analisi sul disegno di legge presentato per abolire l'anonimato della rete come misura utile ad evitare, o comunque perseguire, illeciti quali la pedofilia online

Riceviamo, ed ovviamente ben volentieri pubblichiamo, una lettera inviataci da Gabriella Carlucci in replica alle nostre precedenti analisi sulla proposta di legge “anti-anonimato” presentate dall’onorevole nei giorni scorsi.

Scrive l’onorevole Carlucci:

Gent.mo Direttore del sito Webnews,
in Italia oltre cinquemila segnalazioni e centinaia di casi di pedofilia vengono accertati ogni anno. Una cifra drammaticamente abnorme. Bambini che, dal primo anno di vita sono vittime di abuso, molestie sessuali. Tanti i casi che non vengono alla luce perché mai denunciati, spesso per vergogna o mancanza di fiducia nella giustizia. Ma soprattutto un aumento allarmante della pedopornografia online negli ultimi cinque anni del 131% e una schiera di “insospettabili” scoperti a produrre o scambiare migliaia di immagini pedopornografiche. Un dossier del Telefono Arcobaleno ha reso noto che l’Italia è al quinto posto nel mercato pedopornografico online.

Una vergogna va contrastata con tutte le risorse possibili.

Ecco un riepilogo dei casi avvenuti solo negli ultimi giorni nel nostro Paese:

  • Belmonte: indagato bidello di una scuola, scambiava foto e video su Internet;
  • Pedofilia web: Professore arrestato: “Foto vietate? Prima la curiosità, poi il vizio”;
  • Pedofilia on line, operazione Thai: arrestato insegnante casertano;
  • Pedofilia su Internet: indagato architetto savonese ex insegnante, sequestrati filmati “raccapriccianti”;
  • Arrestato professionista napoletano colpevole di aver abusato di minori adescati su chat e social network offrendo false generalità.

Di fronte a questa situazione drammatica ho pensato di presentare una proposta di legge per regolamentare Internet, la quale, prevedendo il divieto dell’anonimato in rete, contribuisse ad impedire che casi simili si ripetano in Italia. Inspiegabilmente la proposta ha ricevuto critiche selvagge, a volte sfociate in volgari offese. Contrariamente a quanto erroneamente affermato da molti che non hanno letto nemmeno la legge ma soltanto delle minime parti, il provvedimento non contiene alcuna previsione sanzionatoria, ma si limita a inquadrare alcuni comportamenti commessi tramite la rete riconducendoli in fattispecie normative già esistenti nel nostro ordinamento. Niente di più e niente di meno.

Concorderà, infatti, con me che anche i “cittadini della rete”, come lei si definisce, abbiano gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri dei “cittadini non della rete”, o meglio dei “normali” cittadini della Repubblica Italiana. Nella certezza che converrà con questo principio di diritto unanimemente riconosciuto come basilare ed intangibile per una società in cui via sia il predominio della legalità e non quello della legge della giungla in cui ognuno pensi di poter fare qualunque cosa, sicuro di non incorrere in alcuna sanzione, colgo l’occasione per salutarla cordialmente.

Nel frattempo il testo del disegno di legge è stato portato online in versione integrale.

Update:
Gabriella Carlucci e Davide Rossi ci hanno spiegato come sono andati i fatti.

Se vuoi aggiornamenti su Ci scrive l’on. Gabriella Carlucci inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://blog.tambuweb.it Tambu

    è inspiegabile come le “asprissime critiche” non abbiano fatto riflettere sulla fattibilità della cosa l’onorevole Carlucci. Nel merito può anche avere ragione, ma nei fatti no, perché ignora la non-fattibilità del provvedimento.

  • Apicio

    Ma che stiamo scherzando? Essere anonimi è un nostro diritto e ce lo vorrebbero togliere?

    Che imparino a cercare, piuttosto.

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    E qui ci stava una bella replica. Su almeno un paio di punti…

    1. Ci può spiegare l’on Carlucci come sarebbe possibile effettuare un controllo serio di identità per chi usa internet?
    2. Di fatto l’anonimato su internet è già impossibile, dato che, (alcuni proxy stranieri a parte), i provider tengono traccia dei nostri indirizzi IP.
    3. Perchè loro, gli onorevoli, si rifiutano di dare le “minuzie”, per garantirci di non imbrogliare in aula? Lei si è fatta prendere le impronte digitali?

  • oder

    …vorrei solo dire che il famoso film “GOLA PROFONDA”, tanto pubblicizzato a suo tempo, l’ho visto per la prima ed unica volta, la sera di un Capodanno di circa 25 anni fa, su una emittente commerciale che corrispondeva all’attuale RTV 38. La rete ancora non trattava simili porcherie. Chi ha introdotto le TV commerciali? Sarebbe bene che l’On. Carlucci si informasse in tal senso.

  • Baffo

    L’On Carlucci vede (e non solo Lei purtroppo) Internet come fosse il mondo reale.

    Mi spiego meglio: Internet è un MEZZO per trasportare informazioni.

    Se le persone si scambiano materiale simile non è per colpa di Internet, ma è perchè hanno il cervello bacato; quando Internet non c’era i pedofili già esistevano, come gli scassinatori (ora chiamati cracker), e come le prostitute (ora organizzate con siti erotici).

    Censurare la Rete non equivale a “curare” queste persone malate, equivale solo al vecchio Proibizionismo, quindi porterebbe le persone a trovare un altro modo di scambiarsi tali riprovevoli materiali.

    Ovviamente IMHO.

  • http://www.deliodefeo.com Delio

    Io le ho scritto già 4 o 5 commenti (senza alcun tipo di offesa) nel suo blog, non li ha mai pubblicati. Volete discutere con una persona del genere? Basta leggere i suoi interventi per capire quanto poco ne capisca delle proposte di legge che fa.

    Il problema è che siamo in mano ad incompetenti che pensano, con leggi assurde e inattuabili, di risolvere le cose. In Italia abbiamo il maggior numero di leggi al mondo, ma è facendole rispettare che si risolvono i problemi, non introducendone delle altre. Ma tanto loro stanno la a riscaldare la poltrona (quando stanno in parlamento) e spendere i NOSTRI soldi.

  • Baffo

    @Delio

    Ho appena guardato il blog e ho effettivamente constatato che NESSUN intervento presenta dei commenti …

    a me pare un po’ strano, mah

  • mau

    Bene, sentiti i pareri sopra la Carlucci ha torto. Ma avessi sentito qualcuno che dica cosa si deve fare perche’ la pedopornografia non trovi terreno sul Web…. Italia sempre uguale, solo chiacchiere e polemiche e il resto… ad aspettare.

  • http://www.deliodefeo.com Delio

    Perché probabilmente fa passare solo quelli a suo favore… evidentemente molto pochi! =D

  • Baffo

    @mau

    [quote]
    Bene, sentiti i pareri sopra la Carlucci ha torto. Ma avessi sentito qualcuno che dica cosa si deve fare perche’ la pedopornografia non trovi terreno sul Web…. Italia sempre uguale, solo chiacchiere e polemiche e il resto… ad aspettare.
    [/quote]

    Dici che ha torto e noi non proponiamo, ma così ti comporti esattamente come noi.

    E’ impossibile controllare tutti senza violare la privacy, si deve venire a un compromesso ma serve la collaborazione di utenti, ISP e autorità.

    Poi ovviamente nessuno viene mai condannato o, se condannato, sconta realmente tutta la pena.

    Senza la certezza della pena, le violenze non diminuiranno mai.

    Se uno è convinto che tanto non viene punito, se ne frega delle leggi (è un po’ una generalizzazione, lo so, ma troppo spesso accade così).

  • Giovine Italia

    Negli ultimi giorni sono avvenuti un paio di omicidi all’interno di famiglie (al nord sono famigliari 1 omicidio su 2), cioé sono avvenuti da parte di persone che la vittima conosceva benissimo, lo stesso dicasi per la pedofilia.

    La pedofilia è solo la scusa per poter tappare la bocca a qualsiasi voce fuori dal coro, che, come nei migliori regimi, preferisce mantenere l’anonimato per non subire ripercussioni.
    Pure Giuseppe Mazzini scriveva anonimamente.

    Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

    Articolo 18
    Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

  • Giovine Italia

    Qualora non risultasse abbastanza esplicito l’articolo 18, c’è pure l’

    Articolo 19
    Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

    tratto da “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”
    adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948

  • Gianfranco

    A proposito dell’ultimo capoverso, onorevole Carlucci, non le sembra che il Lodo Alfano, presentato e approvato dalla sua parte politica, contraddica l’uguaglianza di diritti e doveri da lei sbandierata?

  • Renato

    Ma con chi è pedofilo e internet lo usa, come pensa d’interevnire la Carlucci? A proposito, onorevole, a quando una sua direttiva per regolare i rapporti sessuali tra marito e moglie?
    Suffia! Non cadiamo nel ridicolo!

  • http://2honolulu.it/2008/12/io-amo-la-li Massimo

    Trovo sempre più assurdo che siamo governati da persone sempre più ingnoranti. Ignoranti nel senso che ignorano, che vanno a mettere naso in faccende delle quali cui non sono minimamente informati. E incapaci di ascoltare e di aprire un dialogo perlopiù. La On. Carlucci appunto, va a occuparsi di temi dei quali evidentemente non capisce un acca, internet ad esempio. La pedofilia online è un GROSSO problema, ma non per questo ci si può mettere a controllare tutto il traffico fatto dagli utenti in rete. Sarebbe un po’ come controllare ognuno come usa il proprio pisello, per vedere se ha commesso reati sessuali, certo potrebbe funzionare, ma a quale enorme costo in termine di privacy?
    Come avete già fatto notare, la on. pare di essere anche dura d’orecchie, è successo anche a me di commentare un suo vecchio post che parlava dei “pirati informatici” e di non essere pubblicato: poco male, fortuna che la rete è (ancora) libera, e ho potuto esprimere il mio punto di vista sul mio blog. Però mi pare che per un politico due cose fondamentali dovrebbero essere la competenza e la predisposizione al dialogo, soprattutto con i cittadini. Res publica.

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    Colgo l’occasione di segnalare questo link: http://www.gabriellacarlucci.it/tag/le-iene/

    e faccio notare i toni dell’onorevole… Nessun giudizio da parte mia, ognuno si faccia il proprio…

  • Baffo

    [Sarcastico]
    Ecco bella idea, facciamo in modo che, quando si estrae il pene dalle mutande, sia necessario compilare un modulo in carta bollata con l’uso che se ne farà.
    [/Sarcastico]

    Vorrei proprio che l’On legga tutti i commenti che fanno gli internauti ma tanto so che è solo fiato sprecato, pardòn: dita sprecate.

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    Ah! Dimenticavo…!!
    Io non credo che l’anonimato in rete sia un diritto, anzi..
    Credo però che un parlamentare debba occupare meglio il proprio lavoro…

  • http://2honolulu.it/2008/12/io-amo-la-li Massimo

    (OT) Beh, ho letto i post di giustificazione per le inchieste delle iene… Fanno davvero ridere. La foto della macchina sul marciapiede, riutilizzata almeno 3-4 volte in altrettanti post è una chicca. Se per lei dovrebbero essere giustificazioni, a me sembra solo che aggravino la situazione! A meno che alla camera non abbiano il posto macchina sui marciapiedi. E allora si spiegherebbero taaante cose che succedono ogni giorno nelle strade.

  • Pintarello

    Si cerca sempre la motivazione per giustificare una proposta di legge, e di sicuro non è solo con questa proposta che ci provano a modificare la normativa vigente. Oramai è diventata una cosa collaudata ma sicuramente già troppe volte applicata; delle proposte di legge vengono presentate da parlamentari e senatori quasi anonimi che magari sono noti nell’ambito dello spettacolo non certamente politico (ovviamente loro sono sono solo i prestanome, e veri autori delle leggi sono altri che non si espongono)che in virtù di un motivo che ai più può apparire giusto si cerca di modificare qualcosa che dà molto fastidio “sappiamo a chi”. E’ ora di smetterla di provarci in continuazione Onorevole CARLUCCI.

  • Marco Pavanelli

    Ancora una volta una proposta di legge che mira a regolamentare internet, scritta senza sapere di che cosa si sta parlando.
    La cosa che più mi colpisce è il ripetersi negli anni di questi approcci superficiali ad una materia che non è nemmeno tra le più difficili.
    L’On. Carlucci appare documentata sia sulla statistica dei crimini che sull’attuale impianto giuridico, però evidentemente non si è fatta consigliare da un tecnico del settore e non ha nemmeno applicato il buon senso.

    Sappiamo benissimo che in Italia è quasi impossibile risalire all’identità esatta di di un guidatore che commette un infrazione, tanto è vero che si sono create norme che obbligano in proprietario del mezzo a pagare le eventuali contravvenzioni di qualcun altro se non riesce a dire chi effettivamente stava guidando il suo automezzo.
    Non si riesce a stabilire l’identità del guidatore in un settore dove tutti i mezzi hanno la targa e tutti i guidatori hanno patente e documenti.

    E qualcuno pretende di stabilire l’identità delle persone che navigano in rete, sapendo che i computer non hanno la targa che le connessioni viaggiano nell’etere e che per collegarmi da Bari a Barletta posso passare per Jakarta e Oslo.

    Cara dottoressa Carlucci iniziamo ad identificare i pirati della strada, gli ultras degli stadi, poi se avanza tempo qualche clandestino recidivo e infine proviamo a spendere milioni di euro per fornire un targa nominale a tutti i computer in rete, e cerchiamo di tracciare tutte le connessioni, e scopriremo che un ragazzino texano in un sabato pomeriggio scriverà il software che renderà inutile tutto l’impianto.

    Volete prendere i pedofili ??? Andate al parco!!

  • http://blog.teammatelabs.com Andrea Moro

    Ma l’On. Carlucci dovrebbe, prima di farsi promotrice di certe leggi, capire come funziona lo strumento che intende “attaccare”.

    Senza questi principi base, non si può dire “facciamo, diciamo, pubblichiamo”.

    Per carità, l’intento lo apprezzo.

    Ma spiegateglielo alla Carlucci, che molti siti, facebook tra i primi che è quello del quale ultimamente si lamentava, risiedono in paesi dove la nostra giurisdizione non ha effetto.
    E allorquando, tra i mille iter, si arrivasse anche ad una legge europea, ora che tutti la recepiscano passerebbero così tanti anni che di pedofili la Carlucci avrà smesso di contarne per quanti gliene saranno passati sotto al naso.

    Quindi caro Onorevole, la ringraziamo per il suo intento, ma lasci parlare di Internet, a chi di Internet ne capisce qualcosa.
    E con estrema franchezza, le posso dire che li dentro dovreste fare tutti quanti un bel corso accelerato. Anzi, fatelo approfondito, così evitate anche di promuovere eventuali e altre future leggi bavaglio mascherando internet come un prodotto editoriale solo per evitare che la gente esprima liberamente quel che pensa.

    Cordialmente
    Andrea Moro

  • giosimar

    Ho letto il disegno di legge, e trovo assolutamente lecite tutte le critiche dirette contro questa norma.

    di fatto diventa impossibile l’uso di strumenti quali i torrent o i programmi di file sharing.

    si diventa colpevoli nel caso di “furto di connessione”, ovvero quando dall’esterno si riesce ad entrare nelle nostre reti domestiche

    si crea l’ennesimo carrozzone pubblico, fonte di nuove spese, ovvero fonte di nuovi soldi per gettoni di presenza e quant’altro per i politici nostrani, come se la politica in italia non costasse già troppo ai cittadini

    il tutto senza avere un riscontro pratico.
    un pedofilo sa di fare qualcosa contro la legge. Dovrebbe essere bloccato PRIMA o comunque dovrebbero esserci norme per far si che un pedofilo finisca in carcere e lì sconti la pena.

    Purtroppo trovo conferma delle parole di quanti dicono che si stanno introducendo leggi che servono più a creare senso di sicurezza che non a generare sicurezza.

    questo patriot-act all’italiana sinceramente è una legge di cui preferisco fare a meno.

  • Michele

    Ma l’On. Carlucci ha una vaga idea di quello che dice? Come faranno a eliminare l’anonimato in rete? Anche ammesso che ci riescano non otterrebbero lo stesso risultato monitorando gli indirizzi IP? Limitare lo scambio di materiale pedo-pornografico non significa ridurre gli abusi domestici sui minori, ma piuttosto nascondere un problema. Perché poi regolamentare internet quando poi si vuol limitare (se non proibire) le intercettazioni telefoniche? Io durante tutto il giorno leggo diversi giornali on-line e blog di informazioni e alla sera accendo la tv e mi guardo il tg: come mai non vi è traccia di certe notizie? Perché non pensate a regolamentare la Televisione che è un insulto all’intelligenza umana? On. Carlucci glielo dico in tutta franchezza: si vergogni!

  • anonymous

    Un simile provvedimento è ridicolo e dimostra solo totale incompetenza e mancanza di cognizione del mezzo (Internet) di cui si sta parlando.
    Tra l’altro una cosa simile esporrebbe a rischi di sicurezza ancora più gravi e truffe on-line semplificate… ma ovviamente per chi non conosce l’argomento sono cose remote a cui non si è pensato….

  • Paolo

    Cara redazione,
    vi prego, ditemi che è uno scherzo, che è un 1º aprile anticipato. Non ditemi che chi mi scrive, chi mi rappresenta in parlamento possa essere tanto ignorante e con una mente tanto chiusa da fare disegni di legge sulla base dei titoli dei giornali.
    Ditemi che non è vero che c’è un’onorevole che siede in Parlamento che non riesce a distinguere tra realtà e media, che crede che esistano cittadini della rete e cittadini reali, che non riesce a capire che internet è solo un mezzo e non il problema, che le leggi attuali sono più che sufficienti se è vero, come lei stesso comunica, che hanno arrestato delle persone proprio perché scoperte a scambiarsi materiale pedopornografico su internet.
    Vi prego, ditemi che non esistono persone che pensano che servano leggi speciali per internet. Grazie, saluti.

  • Michele

    Ancora una domanda:
    ma non guadagnava già abbastanza a lavorare in tv, era proprio necessario che diventasse parlamentare?

  • Matteo F.

    Non sono riuscito a leggere tutti i commenti.

    Mi limito a commentare questo:
    “Ma soprattutto un aumento allarmante della pedopornografia online negli ultimi cinque anni del 131%”

    Come al solito si usano i numeri ACDC.

    Prendiamo per buono il dato fornitoci, ovvero che negli ultimi 5 anni la pedopornografia online sia aumentata del 131%”.
    E di quanto è aumentato il numero di persone che accedono ad internet in questi ultimi 5 anni? E di quanto è aumentato il numero di siti internet? Non ho sondaggi alla mano, ma sono sicurissimo che la cifra raggiunge e forse addirittura supera il 131%.

    Questo cosa vorrebbe dire?
    Semplicemente questo sondaggio considera solo il numero di siti pedopornografici. 5 anni fa ce n’erano 100, adesso ce ne sono 250 -> i siti pedopornografici sono aumentati del 150%.

    Come al solito i politici usano numeri e sondaggi alla cacchio di cane (ACDC) mutando completamente il significato di certi numeri ed usandoli casualmente sempre a favore della loro causa.

    Ad ogni modo complimenti all’Onorevole Carlucci, che fortunatamente MI ha dimostrato (è un’opinione mia personale) che per entrare in politica è fondamentale essere una starlette o una persona che conta!
    Ed intanto questi sono pagati da noi per scrivere delle castronerie che minacciano la nostra libertà.
    Evviva il Belpaese.

  • tenedotante

    Bisognerebbe ricordare all’On. Carlucci che in Internet non ci sono solo Pedofili, Prostitute e quant’altro la Carlucci vorrebbe eliminare. A questa destra, piace molto la parola divieto. Ma è mai possibile che l’On. diserti il Parlamento per condurre programmi televisivi, di basso profilo. Signora Carlucci lei si ritiene offesa dalle rabbiose repliche dei Bloggers, non le viene in mente che potrebbe condurre (questo sarebbe una ottima idea) un programma di difesa dei minori, in TV. Ma probalbilmente il suo Leader, non lo permetterebbe, altrimenti come farebbe a mostrare sui suoi Canali tette e culi? Cominci a censurare lui.

  • peppeg

    mi trovo disorientato.
    credetemi.
    Neanche Ionesco è così surreale.

    On. Carlucci vuole un metodo infallibile per lottare contro la pedopornografia?
    Potenzii le disponibilità, le risorse, le competenze (dove fosse il caso) delle nostre forze dell’ordine…
    Faccia in modo che in galera ci vadano ma soprattutto ci restino i bricconi…

    Stringete alleanze con gli altri Stati, e se necessario, istituite un’organo europeo, per dare la caccia a questi orchi.

    Ma la vostra iprocisia, o cecità, è sconcertante.

    La pedofilia “si fa” OFFLINE!
    quelle che girano in rete sono immagini, video o cos’altro non so recuperati nella realtà “vera”, non virtuale!

    ergo, sconfiggere la pedofilia OFFLINE corrisponde a vincere…
    Censurare la rete, così anche la pedofilia ONLINE cadrà, corrisponde a perdere…
    (prendere in giro e fare demagogia)

    La pedofilia, esiste da quando esiste l’uomo probabilmente, accanirsi contro qualcosa che non si conosce o non si comprende (la rete, ed è evidente da quello che propone questo disegno di legge) è stolto!

    Quanti abbienti italiani prendono ogni giorno l’aereo per andare a fare i porci schifosi nelle parti del mondo più disperate?
    Quanti bambini subiscono questa violenza senza che MAI una sola immagine finisca su internet?

    La sua proposta, seppur posso riconoscere un tentativo di far qualcosa di buono, presta invece il fianco a gravissime conseguenze sui Diritti degli onesti cittadini…

    Primo perché solitamente fatta la legge, il cattivone, quello vero, ci sta un po’ di tempo… ma poi si ingegna a trovare una “soluzione”…
    Secondo, essere riconoscibili e identificabili su internet potrebbe portare ad una perdita gravissima di dati sensibili degli onesti cittadini…

    Carlucci vuole fare qualcosa di veramente utile?
    Si batta perché venga ripristinato il voto di preferenza!

    Sicuro che Lei se ne impiperà altissimamente di queste mie
    la saluto
    Giardina Giuseppe
    Persidente del Nicaragua.

  • Piotr

    Ennesimo ministro o uomo di potere che legifera su internet senza capirlo, conoscerlo, frequentarlo od utilizzarlo. Mentre Obama cerca negli Stati Uniti ministri fra i CEO di Google ecc… ecco come siamo messi.

  • anonimo ..eh eh..

    Ah, perche’ in rete siamo anonimi???
    e l’indirizzo IP ?????
    lo sa l’ “onorevole” carlucci cosa e’ un indirizzo IP?
    non sa di che parla e osa leggificare, ma si faccia una cultura prima di aprire quella bocca siliconata .

  • Renzo

    L’onorevole potrebbe proporre di mettere telecamere anche in ogni casa. Così i delinquenti sarebbero più facilmente individuati…

  • http://www.digitaldivisi.net Teuss

    Secondo chi vuole imbavagliare internet ( un mezzo non la causa ) la ” Grande Rete ” non avrebbe regole quindi cito quello che è il cardine delle Regole di Internet fin dalla sua diffusione di massa, la Netiquette, nella quale sono stati espressi i punti basilari di comportamento per tutti gli utenti e che spesso vengono rielaborati mediante integrazioni nei singoli siti.
    Chi frequenta la rete sa poi che se la Polizia Postale volesse, in seguito a regolare denuncia, con l’aiuto dei log e ad esempio in Italia ancor meglio con la data retention, può risalire all’Indirizzo detto IP e quindi veramente anonimi non si è, come già qualcuno ha fatto notare.

    Per tutto il resto già esperti in giurisprudenza han fatto spesso notare come le leggi vigenti in Italia siano più che sufficienti per far rispettare, in caso di reati, i diritti ed i doveri degli utenti italiani senza aggiungere idee utopiche nonchè alquanto strampalate tentando di aggrapparsi a qualsiasi pretesto, vedi il grosso problema della pedofilia, pur di tentare di imbavagliare il libero pensiero e la libera informazione alla faccia della Net Neutrality che ad esempio il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha dichiarato come sacra e di volerla preservare.

    http://www.nic.it/NA/netiquette.txt

    http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette

    http://www.penale.it/netique.htm

    ftp://ftp.nic.it/rfc/rfc1855.txt

    ftp://ftp.nic.it/rfc/rfc2635.txt

    Leggetevi anche il Blog dell’Avvocato

    http://www.guidoscorza.it/

  • autumn

    IN NOME DELLA SICUREZZA!!!! TUTTO IN NOME DELLA SICUREZZA!!!!
    Bizzarro, prima si crea il mostro e poi lo si usa per togliere diritti a chi mostro non è.
    Una curiosità… l’anonimato con i cellulari non c’è…. ma perché nonostante si sappia i nomi di chi lo usa per atti illeciti, questi non vengono comunque perseguiti?

    Strano.. veramente strano!!! Eppure la “tracciabilità dell’utente ci dovrebbe proteggere”.

    Ma… la butto là…. e se, tanto per dire qualcosa di assurdo… il problema fosse la certezza della pena? Magari però, sbaglio. Beh io non sono Onorevole, quindi di queste cose non capisco molto.

  • WlaGiustizia

    L’argomento è serio e complesso, ha sucitato in me parecchie domande…. fossi il padre di quei piccoli innocenti anche io vorrei sapere nel modo più veloce e sicuro possibile chi ha abusato dei miei figli…. non esiste ip anonimo che tenga per questo, ne sono profondamente convinto; proprio ieri pensavo : “dovrebbero alla nascita inserire un chip sottocutaneo nella pelle di ognuno di noi per sapere dove siamo in ogni isatnte….tanto chi non ha nulla da nascondere che paura deve avere?”…. poi mi son detto senza essere ipocrita….”ognuno di noi ha sempre qualcosa da nascondere” ecco la mia incertezza nasce proprio in questo. Oggi assistiamo a veri e propri paradossi, mi spiego meglio: chi parcheggia l’auto in divieto di sosta e viene multato non c’è scampo…si paga la multa e silenzio…… vengono arrestati terroristi (e per terroristi intendo anche i criminali rei di un delitto) e al momento del giudizio con quella frase in tutti i tribunali italiani “la legge è uguale per tutti” finisce che il processo o va “a tarallucci e vino”, o avvengono scarcerazioni facili per indulti, buona condotta, motivi di salute del reo…… ecco secondo me è questo il problema. Cominciamo a PUNIRE in modo esemplare e senza sconti quando c’è certezza del reo. La mia paura nasce quindi dalla possibilità che un domani un nostro governante gli venga la brillante idea di usare gli IP magari per sgamare che sò, chi non paga il canone RAI e i pedofili ancora in giro. Vi sembra tanto assurda la mia ipotesi? Spero di sbagliarmi!
    Saluti.
    Anonimo (non si sa mai che a qualcuno venga in mente di vedere se pago il canone RAI).

  • http://www.dmdwebstudio.com Delio

    Ma che poi, anche con tutte le leggi del mondo fatte dalla carlucci, se voglio posso connettermi ad internet tramite un proxy lituano che si connette ad un altro proxy ungherese e sono anonimo fino alla fine dei miei giorni. Oppure la carlucci pensa di andare ad imporre le sue leggi pure in ungheria?

    Legge inutile ed inattuabile. Uno (dei tanti) spot pro-sicurezza del governo berlusconi che non servono a niente, se non a spendere soldi e farsi belli con la massa di pecoroni italiana.

  • Plebeo

    Carlucci, giusto mela verde potevi condurre: per il resto, sei di una incompetenza tecnica paurosa.
    E purtroppo non sei l’unica, tra i tuoi colleghi politicanti.
    Vai a lavorare in fabbrica, che è meglio

  • vito22

    legge, se ipoteticamente fosse realizzata, porterebbe ad un controllo totale delle opinioni e dei movimenti su internet, è una combinazione che ultimamente programmi di 3 reti < > si scaglino contro portali tipo youtube che nei fatti consentirebbero di < >? provate a immaginare queste violazioni vere o presunte, giuste o sbagliate gli interessi di chi vanno a colpire: magari di una persona ipoteticamente proprietaria di reti televisive, produzioni cinematografihe, tv digitali a pagamento, nonchè di un paese intero:quindi che tutto sia sotto controllo! tanto gli Italiani gratificano questi tipi con l’80% di indice di gradimento.

  • Michele

    A proposito di identità di chi pubblica i contenuti on-line, avete visto nelle proprietà del documento Word, che contiene la proposta di legge, da quale società è stato scritto il file?
    Univideo: Unione Italiana Editoria Audiovisiva (associazione di categoria aderente a Confindustria).

    Cosa c?entra con la pedofilia???

    Una legge per combattere il reato di pedofilia l?avrei magari scritta in collaborazione con una Onlus che si occupa dell?assistenza dei bambini vittime di tali abusi e non con una società che rappresenta Home Entertainment in Italia.

    Poi le leggi non le dovrebbero scrivere i parlamentari?

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    E qui scatta una grossa ristata!!
    Ecco a cosa serve la legge… a colpire chi scarica con emule…!!

  • flux

    @baffo ed altri
    internet E’ diventato il mondo reale, solo che noi e i politici non vogliamo capirlo… ci vuole una regolamentazione delle identità su internet, anche se si dovrebbe trovare il modo per non snaturare l’originale destinazione di internet… che era un veicolo di informazioni… era

  • http://www.digitaldivisi.net Teuss

    @ Flux

    Regolamentazione delle identità su internet ?
    Cos’è, la famosa carta d’identità con l’ip unico proposto da ministro ( con la m minuscola di proposito ) Maroni ?

    Ma dico lo vogliamo capire come è strutturata internet o vogliamo continuare ad utilizzare il mezzo senza conoscerne come sia costruito ?
    La vogliamo capire che se non si passa per i Proxy server anonimi, già citati nei commenti, non siamo di fatto anonimi e sempre rintracciabili ?

    Il problema è cercare di capire come mai si voglia, a priori, istituire il grande fratello reale e non reality, in stile 1984 di George Orwell e quindi punire a priori la libertà, ritenendo tutti colpevoli a priori, piuttosto che applicare le leggi attuali ed indagare solo quando c’è la denuncia del caso con tanto di indagine al seguito.

  • Baffo

    @flux
    io ritengo internet ancora un mezzo.

    preferisco che vada in galera chi lo produce nella realtà questo materiale pedopornografico, piuttosto che il deviato che se lo scarica da internet, che non è detto che queste cose abbia il coraggio di farle (e meno male !)

    non sempre chi scarica da emule avrebbe il coraggio di rubare una macchina (vedi il famoso spot che andava al cinema prima della proiezione)

  • Andrea

    consideriamo inoltre il fatto che queste piccole leggi assolutamente innocue e per salvaguardare i bambini, diventeranno un precedente per bloccare la nostra liberta

  • ruggero

    quando cominceranno ad aprire la posta e a censurare per decreto legge? la Carlucci torni a fare la presentatrice oppure si documenti meglio su come funziona la democrazia e la tecnologia della rete.

  • Mik

    Guardando le proprietà dei documenti word pubblicati sul sito della On. Carlucci:

    http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2009/03/relazione-introduttiva.doc

    http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2009/03/proposta-di-legge.doc

    si può notare che sia la proposta di legge che il discorso hanno come autore il sig. Davide Rossi della società Univideo.

    Con una ricerca sul web si può constatare che il sig. Davide Rossi è proprio il presidente di Univideo, Unione Italiana Editoria Audiovisiva, aderente a Confindustria.

    On. Carlucci anche questa lettera indirizzata a Webnews gliel’ha preparata Univideo?

  • Mik

    PS:
    x chi non lo sapesse, per vedere le proprieta dei 2 documenti word:
    1) salvare sul proprio PC i 2 documenti Word
    2) tasto destro del mouse sopra il documento > “Proprietà” > “Dettagli”
    3) vedere alle voci “Autori” e “Società”

  • mastyx

    Siamo tutti d’accordo sul condannare certe porcherie !
    Ma se per condannare queste persone, si limita la libertà di una nazione intera mi sembra esagerato.
    Penso che la pedofilia vada contrastata intervenendo alla base.
    La televisione, visto che è un mezzo alla potata di tutti, soprattutto bambini, non dovrebbe trasmettere più certa ‘tv spazzatura’. Se continuano a mettere culi da fuori solo per fare alzare gli ascolti e normale che un ragazzino con gli ormoni a mille prende una certa piega.
    Cominciamo a educare prima le persone dello spettacolo a dare un certo esempio!
    Lei On. Carlucci dall’alto della sua esperienza nel campo dello spettacolo cominci a legiferare in questo campo, in modo che in televisione e in determinati orari si evitino ‘le tette di Cristina del grande fratello’ e molte altre immagini che non hanno nulla a che vedere con il buon esempio di cui parlavo.
    Cominciamo a educare dal basso, forse in futuro le cose cambieranno.
    Apprezzo molto il Suo impegno e sono sicuro che farà le cose giuste.
    Grazie e buon lavoro.

  • Anonimo Ovviamente

    Non sorprende nessuno che una persona che provenga dalla televisione faccia proposte tanto banali sull’anonimato in Internet. Forse è già uno spreco di byte stare qui a commentare….