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Ci scrive l’on. Gabriella Carlucci

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, una replica dell'on. Gabriella Carlucci alle nostre analisi sul disegno di legge presentato per abolire l'anonimato della rete come misura utile ad evitare, o comunque perseguire, illeciti quali la pedofilia online

Riceviamo, ed ovviamente ben volentieri pubblichiamo, una lettera inviataci da Gabriella Carlucci in replica alle nostre precedenti analisi sulla proposta di legge “anti-anonimato” presentate dall’onorevole nei giorni scorsi.

Scrive l’onorevole Carlucci:

Gent.mo Direttore del sito Webnews,
in Italia oltre cinquemila segnalazioni e centinaia di casi di pedofilia vengono accertati ogni anno. Una cifra drammaticamente abnorme. Bambini che, dal primo anno di vita sono vittime di abuso, molestie sessuali. Tanti i casi che non vengono alla luce perché mai denunciati, spesso per vergogna o mancanza di fiducia nella giustizia. Ma soprattutto un aumento allarmante della pedopornografia online negli ultimi cinque anni del 131% e una schiera di “insospettabili” scoperti a produrre o scambiare migliaia di immagini pedopornografiche. Un dossier del Telefono Arcobaleno ha reso noto che l’Italia è al quinto posto nel mercato pedopornografico online.

Una vergogna va contrastata con tutte le risorse possibili.

Ecco un riepilogo dei casi avvenuti solo negli ultimi giorni nel nostro Paese:

  • Belmonte: indagato bidello di una scuola, scambiava foto e video su Internet;
  • Pedofilia web: Professore arrestato: “Foto vietate? Prima la curiosità, poi il vizio”;
  • Pedofilia on line, operazione Thai: arrestato insegnante casertano;
  • Pedofilia su Internet: indagato architetto savonese ex insegnante, sequestrati filmati “raccapriccianti”;
  • Arrestato professionista napoletano colpevole di aver abusato di minori adescati su chat e social network offrendo false generalità.

Di fronte a questa situazione drammatica ho pensato di presentare una proposta di legge per regolamentare Internet, la quale, prevedendo il divieto dell’anonimato in rete, contribuisse ad impedire che casi simili si ripetano in Italia. Inspiegabilmente la proposta ha ricevuto critiche selvagge, a volte sfociate in volgari offese. Contrariamente a quanto erroneamente affermato da molti che non hanno letto nemmeno la legge ma soltanto delle minime parti, il provvedimento non contiene alcuna previsione sanzionatoria, ma si limita a inquadrare alcuni comportamenti commessi tramite la rete riconducendoli in fattispecie normative già esistenti nel nostro ordinamento. Niente di più e niente di meno.

Concorderà, infatti, con me che anche i “cittadini della rete”, come lei si definisce, abbiano gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri dei “cittadini non della rete”, o meglio dei “normali” cittadini della Repubblica Italiana. Nella certezza che converrà con questo principio di diritto unanimemente riconosciuto come basilare ed intangibile per una società in cui via sia il predominio della legalità e non quello della legge della giungla in cui ognuno pensi di poter fare qualunque cosa, sicuro di non incorrere in alcuna sanzione, colgo l’occasione per salutarla cordialmente.

Nel frattempo il testo del disegno di legge è stato portato online in versione integrale.

Update:
Gabriella Carlucci e Davide Rossi ci hanno spiegato come sono andati i fatti.

Se vuoi aggiornamenti su Ci scrive l’on. Gabriella Carlucci inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Antonio

    ma un lavoro onesto per questa signora no?

  • vladimiro

    … e guarda guarda su quale pc è stato scritto il documento: il documento:
    http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/08/carlucci-e-i-suoi-progetti-internet-territorio-delle-lobby/

  • Damiano

    Tutti uniti verso la Cina!

  • roberto

    Cara Onorevole Carlucci, forse qualcuno dovrebbe spiegarLe che l’anonimato in internet NON esiste, forse dovrebbe leggere meglio leggi che altri le confezionano? Inoltre dovrebbe decibere da che parte stare, soubrette (della quale apprezzo la sua professionalità) o parlamentare?

  • Anonimo2009

    Onorevole Carlucci, sabato stavo andando a fare shopping con la mia famiglia, eravamo in automobile, quando qualcuno nell’auto che ci precedeva ha abbassato il finestrino e ha gettato fuori una cartina di plastica colorata, forse la confezione di cellophane di un prodotto. Alla richiesta di spiegazioni da parte di mia figlia di 4 anni, non ho saputo giustificare il comportamento di quel cretino. Lei cosa suggerisce ? Di vietare i finestrini apribili nelle automobili ?
    Sono partito da questo aneddoto perchè trovo ingiusto che, per colpa di qualcuno, si ledano i diritti di tutti. Sì perchè l’anonimato é un diritto ! Sennò perchè si voterebbe a scrutinio segreto ? E se io fossi un prete omosessuale, come potrei esprimere le mie frustrazioni su un blog se non rimanessi anonimo ? E se io fossi un portaborse onesto del PDL, come potrei denunciare eventuali crimini da parte di qualche superiore di partito, se ci fosse la possibilità di essere individuato e quindi perdere il lavoro ? E se io fossi un leghista padano (solo perchè nel mio quartiere lo sono tutti), riuscirei lo stesso a criticare l’atteggiamento da zerbino da parte dei miei leader senza temere di perdere l’amicizia dei vicini ? E se io fossi ammalato di AIDS oppure di una brutta malattia come potrei chiedere aiuto in rete specificando le mie condizioni se sapessi che dal giorno dopo i miei colleghi di lavoro mi guarderebbero con altri occhi ? E se fossi una donna incinta che cerca lavoro, potrei comunque informarmi sui portali per neomamme, rischiando colloqui di assunzione con probabile discriminazione ?
    Insomma, l’anonimato é un diritto importante per molte persone ! Non é giusto abolirlo per sperare di individuare qualche bestia criminale.
    E non mi si dica che solo le forze dell’ordine potrebbero rintracciare le identità dei netcityzen, mentenendo poi il segreto… In Italia esistono solo segreti di Pulcinella !

    Questo é il motivo del mio no al disegno di legge. Vuole una contro-proposta ? Certezza della pena !
    A mio avviso molte persone delinquono (non solo stupratori) perchè sanno che tanto in Italia é difficile che li prendano e che anche una volta presi é difficile che vengano condannati e che se addirittura condannati… non sarà certo una pena dura !
    Perchè voi che ci governate non mandate un messaggio chiaro a tutti, del tipo “da domani in Italia chi delinque finirà in carcere e non ci saranno sconti, scappatoie, trucchi, etc.” e magari non cominciate dai condannati che con cui siedete assieme ? Perchè non date l’esempio ?
    State sicuri che se uno “teme” le forze dell’ordine, ci pensa due volte prima di commettere un crimine !

    Io sono favorevole alla pena di morte, anzi di tortura, per certi casi gravi; ri-istituirei la berlina per gli amministratori pubbilici che rubano; impiccherei volentieri per i piedi i dittatori in piazza e tutte queste cose le posso dire perchè… sto scrivendo in perfetto anonimato.

  • Piscicani

    La cosa che mi fa più incavolare è che quando si parla di questi temi si ritorni sempre al solito punto : la politica.

    Non sono d’accordo con la proposta, mi sembra piuttosto “ingenua” e poco fattibile (a meno che … http://it.wikipedia.org/wiki/SORM, ed allora forse se ne potrà parlare. Credo che nella “democratica italia” ciò non sarà mai possibile.

    Detto questo non scadiamo in stupidaggini del tipo “Il voto di preferenza… ” “Abbasso Berlusconi” “La destra,La sinistra” , queste considerazioni politiche che rasentano la tifoseria non giovano al dibattito.

    Diciamo la verità, in internet la legge è quella della giungla, chi sa impone, chi non sa subisce, io sarei per creare un reparto di polizia informatica che abbia molti più mezzi,competenze e libertà operativa rispetto all’attuale polizia postale, della (tifoseria) politica non mi interessa, per beccare un criminale, proprio perchè sono onesto, sono pronto a rinunciare ad un po della mia libertà.

    Ovviamente questo non è contenuto nella proposta Carlucci, che ripeto è alquanto “ingenua”.

  • Giuseppe

    Resta ammirevole l’intezione dell’on. Carlcucci di voler in qualche modo “tutelare” i minori…peccato però che nella sua proposta non ci sia nulla di concreto che possa limitare la pedo-pornografia. L’unica cosa concreta che ho letto è l’ennesima commissione a parer suo ad hoc! Una ennesima spesa inutile! Proporrei all’on. Carlucci di avere l’umiltà di studiare la questione (oltre che prendere una laurea tecnica appropriata al tema che ha sta trattando!) di sedersi a tavolino con esperti della rete che siano super partes! Appoggio in toto la risposta di “Baffo” che con una scrittura come questa si ritorna al solito discorso del Proibizionismo che purtroppo in Italia continua ad imperare.

  • Oscar Guerra

    Qualcuno cerchi di spiegare all’onorevole carlucci che, se ha la bonta’ di visitare, sul sito TelefonoAzzurro potra’ notare che “solo” il 92% delle violenze sui bambini avviene in casa (l’orco e’ in famiglia). Dopo cercate di spiegarle che questo e’ un modo molto antipatico per tentare di controllare la stampa che e’ fuori dalla “normalizzazione” del suo datore di lavoro

  • francesco

    Mia cara Carluccetta,torna a presentare i grandi fratelli e le altre immondizie che il tuo padrone ci propina via etere.
    La politica dovrebbe essere fatta da gente che sappia almeno di cosa stia parlando.Non ha bisogno di ulteriori commenti oltre al titolo, perché questa è una legge ILLIBERALE proposta da uno schieramento che si ritiene liberale.
    Vorrebbe dire chiudere tutti i commenti ai blog.
    E non preoccupatevi cari politici (o chi c?è dietro di voi?) l?Italia non la sola al mondo in questo: c?è anche la CINA!

    E? evidente che la pedofilia non c?entra niente. Queste leggi mirano a destabilizzare la Rete (e chi la utilizza) per colpirla là dove è più incisiva, e cioè sull?Informazione.E? quindi comprensibilissima la tua paura per qualcosa che non puoi controllare. Ma se vogliamo comunque vederci almeno una cosa positiva, possiamo notare proprio questo, e cioè il fatto che la Rete impaurisce.Tu e i vostri politici siete in grossa difficoltà e lo dimostrano queste (e altre) leggi. Ecco cosa pensate: Abbiamo paura di voi, di un collettivo risveglio delle coscienze. Sanno molto bene che questo è un paese con un gap tremendo, che passa da ragazzi molto svegli e pratici della tecnologia in genere, a degli anziani che, in un futuro prossimo, non ci saranno più. E? un processo che altri paesi hanno già passato molto tempo fa?noi ci stiamo arrivando piano piano, ma chi governa sto paese, dagli anni 50/60, vorrebbe che rimanesse sempre così. Ovvio, le persone ingenue le freghi come vuoi?e difatti eccoci qui?a dover discutere ancora una volta dei ?nostri diritti fondamentali?, come fossero una cosa asettica, da guadagnarsi a suon di referendum, action class, ecc?; quando invece siamo noi che ci siamo dimenticati di questi diritti, e li abbiamo delegati a questa gentaglia che siede in parlamento..Libertà: questa parola oggigiorno ha assunto un?accezione perfettamente opposta a quella originaria. Quando parlano di ?libertà?, in realtà parlano di controlli e catene.

  • Inox

    Come sempre, l’Italia va avanti (o indietro secondo i punti di vista) per conto suo senza armonizzare i provvedimenti con il resto dell’europa ed in questo caso del mondo intero. I pedofili continueranno indisturbati ad utilizzare server esteri, fregandosene bellamente della legge Italiana, e chi verrà punito in questo caso? Forse la Telecom che gli fornisce l’ADSL per accedere ad Internet e scaricare foto da siti esteri? Non vedo alternative leggendo la proposta di legge..

  • Maurizio

    Credo che la On. Carlucci, come molti dei nostri legislatori siano decisamente poco informati e poco supportati su come funziona l’informatica in generale. E’ inutile mettere que ste restrizioni quando basta usare i vari anonymazer gratuiti o fornire false generalità. Basterebbe anche una connessione wi-fi non protetta e il vicino di casa si attacca alla tua rete e fa quello che vuole. Se vogliamo combattere questi crimini, iniziamo a migliorare la giustizia con pene certe sentenze più rapide così da evitare che i personaggi indicati dall’Onorevole, escano di prigione per decorrenza dei termini o lungaggini burocratiche

  • Bro

    è solo il pretesto per poter controllare anche il web dopo la stampa e la televisione, è solo il pretesto per poter minacciare e perseguire legalmente chiunque vogliate, per addomesticarlo. qualunque persona normale se si trova ad affrontare una causa per quanto poi la vinca nel futuro ci penserà due volte prima di rischiare ancora un’esperienza simile. e voi lo sapete bene visto che già usate quest’arma da parecchi anni.
    la pedofilia va combattuta e non squallidamente usata come copertura per quest’altre porcate. torni a godersi la vita con i miei soldi ed almeno per gratitudine mi risparmi dal sentirle ancora proporre qualcosa.

  • Andrea

    Vista la mia profonda sfiducia nelle istituzioni e in particolare per la classe politica italiana penso che non vogliano comprendere le dinamiche della rete.

    Come dice il vecchio detto “non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire”.
    Penso che i politici Italiani ,visto tutti i soldi che buttano via , abbiano tutti i mezzi per farsi spiegare come funziona la rete.
    Il problema è che non gli interessa comprenderla o piu probabilemente la comprendono e ne hanno paura.
    Quindi cercano in tutti i modi di creare leggi che limitino la libertà di espressione.

    In questo caso , ma non e’ il primo, strumentalizzano una miseria umana per i loro scopi che nulla hanno a vedere con il problema della pedofilia.

    Che schifo.

  • http://www.ldenews.info loris d’emilio

    suggerisco la lettura di questo articolo di guido scorza http://punto-informatico.it/2569606/PI/Commenti/vogliono-chiudere-rete.aspx tanto per rendersi conto delle corbellerie – sotto il profilo tecnico, giuridico e politico – del DDL proposto dall?on. Carlucci. Tralascio ogni altro commento, del tutto superfluo a fronte della disamina dell?avv. Scorza.

  • Sbalky

    Non è più nemmeno possibile ragionare lucidamente sulla proposta.
    Celare gli interessi economici, seppur leciti, di una organizzazione, usando come paravento per la discussione la sofferenza dei bambini è una cosa di una meschinità impensabile.
    Il bene dei bambini non può essere un “effetto collaterale” di una legge fatta per questa o quella lobby, ma il primo interesse da sostenere. Anche se non avesse alcun ritorno economico.
    Sono davvero amareggiato.

  • Admin

    Sono dalla parte dell’on Carlucci, brava continui cosi e non demorda, abbiamo bisogno di gente come lei… in tv

  • uno qualunque

    scaricatevi e leggetevi il libro censurato in italia “Bambini di satana” di Antonella Beccaria.
    La sig.ra Carlucci certamente non lo ha letto
    http://antonella.beccaria.org/libri/bambini_di_satana_interno.pdf

  • Red

    Aboliamo il nickname? E allora? Chi impedisce di farmi chiamare Guido Rossi? Oppure domani potrei essere Giulio Capannone…e allora?
    I signori che ci aiutano a difenderci (quelli della polizia postale) mica leggono il nome e ti cercano sulle pagine bianche. Esiste un IP ed è tracciabile, ma i più furbi usano proxy che rende le cose un po difficili,
    Se l’on, avesse delle idee in questo senso, avrebbe proposto di controllare meglio l’utilizzo dei proxy, in modo da aiutare un po chi cerca di proteggere le nostre figlie.

  • antonio

    con la scusa dei pedofili vogliono rendere la rete non piu’ libera.Mi auguro che Berlusconi fermi questa proposta.La colpa e’ nostra perche’ quando entriamo in quella cabina elettorale dobbiamo pensare bene a cosa facciamo.

  • Sberleffo

    vergogna non ti abbiamo votata

  • Thor

    è purtroppo a mio parere l’ennesimo esempio di come i nostri politici delle tecnologie moderne ne capiscano poco e nulla: le tecnologie per rintracciare ,prevenire ed in seguito catturare chi viola le leggi TRAMITE la rete ci sono già, non serve rendere internet una sorta di estensione del parlamento, già di persé mal funzionante, per risolvere i problemi dei crimini.
    L’italia è già un paese ridicolizzato dal resto del mondo per ciò che concerne la divulgazione di informazioni e l’avanzamento tecnologico.
    trovo che penalizzare tutti i cittadini onesti allo scopo di cercarne 5000 disonesti (per questo caso) sia estremamente degradante per chi disonesto non lo è.

    Ritengo che l’apparato politico italiano dovrebbe informarsi meglio su come funzionano le tecnologie moderne invece di fare proposte che in un paese piu’ civile del nostro non verrebbero nemmeno prese in considerazione dai piu’ retrogradi.

    che aumentino i fondi alla polizia postale e si diminuiscano gli stipendi che hanno in parlamento piuttosto, ed ecco come spuntano fuori i successi.

  • giorgio

    Si utilizza la pedopornografia come scusa per limitare ulteriormente il web e i pregiudicati continuano a essere seduti vicino all’Onorevole Carlucci in parlamento… VERGOGNA!!!!

  • giancarlo

    torna a fare televisione che è meglio per tutti….

  • freder

    Appartenendo ad un partito pieno di pregiudicati, di piduisti, di prescritti per leggi ad personam, la signora non poteva fare altro che una legge antiliberale, fascista, sotto tutti i punti di vista.
    Parla di pedofilia, che è giusto combattere, ma denunci il parlamento pieno di cocainomani, li faccia controllare, no al governo delle veline di mediaset.

  • Alessandro Buono

    La sconcertante ignoranza del mondo della rete che traspare da tale proposta, peraltro chiaramente dettata da poteri economici, lascia basiti. Spero vivamente che tale proposta non abbia seguito ed invito l’onorevole a ritirarla

  • Jimmi Carter

    Il “nostro” caro governo fa gia la parte del leone con le nostre bustapaga aleggerendole fino all’osso e,in alcuni casi, distruggendo la vita ai suoi cittadini. Siamo perennemente sotto stretta sorveglianza (viviamo in uno stato di polizia) :hai pagato il bollo auto? Hai pagato il canone TV? (Ci facessero vedere qualcosa di decente almeno)Hai pagato questo e quello? Ma non rompeteci i c******i almeno in rete. Ai pedofili glieli dovete tagliare cosi quelli che la scampano ci penseranno due volte prima di fare c*****e.Mi scuso per lo sfogo ma è cosi che la penso.

  • Jimmi Carter

    io scarico co torrent

  • Giuseppe

    La Carlucci ignora la fattibilità della cosa perchè il provvedimento non l’ha scritto lei: basta guardare nelle proprietà del documento word pubblicato sul blog della Carlucci stessa (qui: http://www.gabriellacarlucci.it/2009/03/03/pedofilia-e-internet/proposta-di-legge/ ) per vedere che l’autore è tale “Davide Rossi” di “Univideo”, ovvero il presidente dell’ Unione Italiana Edioria Audiovisiva, insomma, la solita lobby che biecamente tenta di far passare sotto letichetta di pedofilia tutt’altre cose.

  • DANIELE

    mi domando e dico ma possibile che l’onorevole carlucci non abbia altro di pensare che mettere il becco dove non li riguarda??
    fermiamola prima che sia troppo tardi ne va della nostra liberta’
    forse l’articolo 21 non lo consoce
    insegnamoglielo
    viva la liberta’

  • http://everup.wordpress.com FRANCESCO

    Vi siete chiesti come mai nel postare un commento nel suo blog non viee visualizzato? Poi,bisognerebbe ricordare all’On. Carlucci che in Internet non ci sono solo Pedofili,Prostitute e quant’altro la Carlucci vorrebbe eliminare.A questa destra,piace molto la parola divieto.Ma è mai possibile che l’On. diserti il Parlamento per condurre programmi televisivi, di basso profilo. Signora Carlucci lei si ritiene offesa dalle rabbiose repliche dei Bloggers, non le viene in mente che potrebbe condurre (questo sarebbe una ottima idea) un programma di difesa dei minori, in TV. Ma probalbilmente il suo Leader, non lo permetterebbe, altrimenti come farebbe a mostrare sui suoi Canali tette e culi?Cominci a censurare lui.Quindi caro Onorevole, la ringraziamo per il suo intento, ma lasci parlare di Internet, a chi di Internet ne capisce qualcosa.
    E con estrema franchezza, le posso dire che li dentro dovreste fare tutti quanti un bel corso accelerato. Anzi, fatelo approfondito, così evitate anche di promuovere eventuali e altre future leggi bavaglio mascherando internet come un prodotto editoriale solo per evitare che la gente esprima liberamente quel che pensa.Comincio a sentire puzza di Cina….

  • tenedotante

    Per ciò che concerne la risposta di Francesco, ho poco da commentare, l’ho scritta io su OK Notizie. Ha solo fatto un copia incolla. Complimenti.

  • http://everup.wordpress.com FRANCESCO

    Per il nick ” tenedotante ” lo so che è un copia e incolla..forse bisognava metterla in risalto un pò di più ! E grazie x avermelo ricordato ! Cmq non passo la mia vita stile “copia e incolla”,fidati! Il problema di persone come la Carlucci rimane sempre: la libertà di espressione e Internet come mezzo per diffonderla.Quindi non ridiamo della Cina perchè non ne abbiamo il diritto

  • Ale

    Scusate : ma in base alla responsabilità degli operatori previsti dal comma 2 dell’art 2 , se io spedisco una lettera (per posta ordinaria) anonima alla redazione di un giornale per denunciare un sopruso le Poste Italiane possono essere accusate in solido con chi ha effettuato la comunicazione anonima ? E come trovano l’anonimo se, per l’appunto, è anonimo ?

  • Paolo Alessandrini

    L’incompetenza e l’arroganza di questa (poco) onorevole Carlucci è ormai proverbiale e tristemente nota.
    Purtroppo qualcuno l’ha votata, ed ora ce la ritroviamo in Parlamento, a legiferare su argomenti che non conosce e con l’arroganza dell’ignoranza.

  • lastman

    E’ una vergogna. Si specula sul dramma di alcuni bambini, per perseguire tutt’altro. A questo punto visto che dice che le stesse leggi valgono online e offline, perche’ non obbligare la presentazione di un documento ogni volta che si compra un cd o un dvd? Nel dubbio facciamolo per ogni cosa che si compra… o tutte le volte che do qualcosa a qualcuno …

  • daze

    è solo un modo puerile per far passare la legge che ha finalità differenti rispetto la pedofilia od altro…
    difende lobby mafiose del diritto d’autore e altre nefandezze ben radicate in italia (lobby borghesi che permettono a chi scrive canzoni o musica o altro di aver diritto a soldi royalty x tutta la vita da chi in qualche modo ne usufruisce x esempio canzoni famose degli anni settanta baglioni – celentano – cocciante etc.etc. beccano soldoni dalla siae a sbafo da 40anni…) FREE copyleft cultura libera qualche soldo va bene
    ma qui si parla di cifre immorali!!! questo è da combattere (calcolando che la siae si interpone tra chi paga e chi deve essere pagato e prende la stecca… e sfonda i giovani artisti soffocandoli con cifre assurde per pubblicare cd o altro..) che skifezza totale skifo di paese skifo di partito pdl skifo di proposta di legge.

  • perplesso

    Purtroppo per l’incompetenza dell’On. Carlucci, la proposta di legge io l’ho letta.

    Sul piano della fattibilità, concordo con quanto detto da fmortara, è una proposta inutile e inapplicabile.
    “1. Ci può spiegare l’on Carlucci come sarebbe possibile effettuare un controllo serio di identità per chi usa internet?
    2. Di fatto l’anonimato su internet è già impossibile, dato che, (alcuni proxy stranieri a parte), i provider tengono traccia dei nostri indirizzi IP.”

    Sul merito della proposta, trovo invece quantomeno strano che non sia MAI menzionato il tema che si dice di voler regolamentare – la pedopornografia via internet. Io ho letto invece solo 4 articoli vaghi e confusi in merito alla tutela del diritto d’autore.

    Infine, prima di accusare altri di non aver letto la proposta, sarebbe meglio assicurarsi di averla scritta!
    O quantomeno a cancellare (se lo sa fare) dalle proprietà del documento il riferimento all’autore, che risulta essere Davide Rossi, Presidente della Univideo (Presidente della principale associazione di
    categoria dell?industria audiovisiva)

  • http://blog.davidemontersino.com Davide

    Bene, credo proprio che la Carlucci ora debba dare molte più spiegazioni di prima.Repubblica ha pubblicato la notizia del “collaboratore segreto” Davide Rossi, niente popodimeno che il presidente di Univideo.Insomma, si direbbe scritta perlomeno a quattro mani con qualcuno che ha interessi diversi dalla pedofilia online.

  • Jonotespere

    “mi trovo disorientato.
    credetemi.
    Neanche Ionesco è così surreale.
    On. Carlucci vuole un metodo infallibile per lottare contro la pedopornografia?
    Potenzi le disponibilità, le risorse, le competenze (dove fosse il caso) delle nostre forze dell’ordine…
    Faccia in modo che in galera ci vadano ma soprattutto ci restino i bricconi…”

    Quoto in pieno: volete trovare un modo per combattare la pedofilia e gli altri reati: certezza delle pene, costruzione di nuove carceri, RISORSE alle forze di polizia (che ultimamente non hanno neanche più benzina per le volanti), e STRUMENTI agli inquirenti (sig.ra Carlucci, le dice qualcosa la legge sulle intercettazioni?).
    Fine della storia. Il resto è fumo negli occhi.

    “La pedofilia “si fa” OFFLINE!
    quelle che girano in rete sono immagini, video o cos’altro non so recuperati nella realtà “vera”, non virtuale!”

    Ri-quoto in pieno!
    I metodi per risolvere il problema della pedofilia “offline”, sono gli stessi che servono a risolvere la pedofilia “online”, perché i criminali sono GLI STESSI!

    Sig.ra Carlucci: faccia mente locale su ciò che dice e ciò che scrive, prima di contribuire anche lei a ridicolizzare il nostro già problematico Parlamento.

  • Max

    MA stiamo scherzando ???? vogliono togliere lì’anonimato della rete . e’ come se tu entrassi in un supermercato dove ti rileverebbero le impronte digitali !! Se rubo , mi potete arrestare , ma se compro non vedo perche’ devono sapere chi sono .. ma sopratutto ci devono essere le guardie per accertare il furto.Lo stato deve salvaguardare la privacy .E’ una pura cavolata della Carlucci , molto piu’ avezza forse tra Il mondo televisivo Berlusconiano che tra la rete , cara Carlucci lasciala fare a chi se ne intende…. e’ una legge contro il P2P truccata da antipedofilia .. lo sanno benissimo tutti che non servirebbe a niente perche’ i servwer dei pedofili sono la maggioranza delle volte all’ estero in paesi retrogradi sia dal punto di vista legislativo che informatico .

  • pkdick5

    E’ curioso che nel blog dell’onorevole Carlucci non ci sia nessun commento ai vari post.
    Proprio nessun commento!
    I casi sono due: o nessuno visita quel blog oppure i commenti sono censurati.
    Certo volersi misurare con la rete e poi non essere nemmeno in grado di gestire i commenti del proprio blog non è il massimo per chi sulla rete vuole poi legiferare.

  • Mario

    Prima L’onorevole Gabriella Carlucci ci fa vedere in foto tute le sue beltà esibendosi in parecchi illustrati,e adesso tenta con una proposta di legge, togliere l’anonimato,che tra l’altro è un nostro diritto,non ci posso credere. Mario.Q

  • Mario

    L’Onorevole Gabriella Carluccci
    con questa proposta di legge vuole togliere l’anonimato a tutti gli Italiani che usano questo mezzo per comunicare,ma stiamo scherzando.
    Mario

  • Scassafica

    ma dico, una ne fate e cento ne pensate?
    Onorevole di cosa? Ma mi faccia il piacere!
    La verità è questa: Dopo il lodo alfano salva delinquenti è arrivato lo stop alle interccettazioni. A questo punto, per fare i vostri porci comodi, non vi resta che mettere un bavaglio alla rete e cosi siamo in una totale dittatura.
    L’Italia ormai viene comandata dalle veline, dai leccaculi e da furfanti.
    Non è vero Onorevole?

  • joe ross

    Sull’autostrada italiana…ci sono molti coglioni…che non sanno guidare e provocano incidenti…..io propongo di chiudere le autostrade

    Sui treni viaggiano anche ladri e borseggiatori….propongo di chiudere Trenitalia

  • http://google Mario

    Rispett. Onorevole Gabriella Carlucci,vede quello che lei dice sarebbe giusto se cominciando da voi Politici desse esempi concreti non a parole ma con i fatti,quello che non fate giornalmente anzi……. domanda perchè tutto questo marasma per le intercettazioni telefoniche, dove voi politici siete intervenuti con dibattiti per cercare di farci capire che non è giusto .Credo di esprimere il parere di tanti Italiani cosa che voi non ci pensate nemmeno di prendere in considerazione, ed è quello del controllo telefonico ,mi sarei opposto come fa qualcuno SE quando parlo al cell. dico cose che non devono essere sentite,oppure sono illegali, quindi per me non è un problema, voi lo avete creato, come quello per il controllo ai Politici per la droga perchè non prendete la cosa con indifferenza, se non ne fate uso.Vede Io ho 62 anni ne ho passati di marasmi politici, ma come questi ultimi 10 anni, se mi permette esprimo il mio parere, peggio di così non si può. Potrei farle un elenco lungo quanto la lunghezza dell’Italia di cose non giuste,altro esempio tutti i benifici che voi avete ,mentre ci sono famiglie che devono vivere con una miseria di stipendio, o pensione,po ci soffermiamo su queste baggianate.La ringrazio per avermi dato la possibilità di replicare,la saluto e le auguro buon lavoro. Mario Quaglio