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Gabriella Carlucci e Davide Rossi: è andata così

In seguito alle polemiche scaturite dalla proposta di legge firmata dall'on. Carlucci ma riconducibile a Davide Rossi, Presidente Univideo, abbiamo sentito entrambi i protagonisti, i quali hanno offerto una disamina sui fatti ed un proprio punto di vista

In seguito alla recente proposta di legge firmata da Gabriella Carlucci, e soprattutto in seguito alle polemiche scaturite dall’analisi delle proprietà del file contenente il testo della proposta, abbiamo chiesto direttamente all’on. Carlucci un intervento chiarificatore sul tema. La risposta è giunta in giornata, e ne diamo pubblicazione integrale:

«Caro Giacomo,
non ci sono segreti da svelare: i miei collaboratori hanno seguito l’intervento dell’avv Davide Rossi (che tra le altre cose è anche e non solo Presidente di Univideo) nel convegno organizzato da Assodigitale il 15 gennaio us e ho avuto modo di condividere alcune idee con lui, chiedendogli di mandarmi una nota con alcuni spunti normativi. Per esempio quello della responsabilità dei propri atti, anche se compiuti via internet, ovvero non si può lanciare il sasso e nascondere la mano. Sarà sicuramente d’accordo con me inoltre sul fatto che la direttiva del 2000 è stata concepita e approvata quando internet non era web 2.0 ma vi erano semplicemente siti più facilmente identificabili in caso di violazione. Oggi invece è molto facile lanciare un forum di discussione con un titolo ben preciso e lasciare che sia il polo della rete, in maniera anonima a compiere reati quale la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia. Ma vi è di più. Chi è andato a controllare le proprietà dei documenti relativi alla proposta di legge pubblicati su Internet, ha recuperato le generalità dell’autore del documento ma si è stranamente dimenticato di citare la denominazione dei files. Circostanza davvero singolare per soggetti che chiedono e pretendono trasparenza. La vera e reale finalità della mia iniziativa, al contrario di quanto maliziosamente riportato, si evidenzia dal fatto che i due documenti recano titoli inequivocabili: pedo_relazione e pedo_proposta. Sono ora io che vi chiedo come mai avete occultato un dato così rilevante per comprendere la mia personale buona fede. Questa circostanza è un vero e proprio boomerang per quanti come voi chiedono di operare sulla rete senza vincoli nè regole e la dimostrazione palese dei pericoli che viaggiano sulla rete. Ma quando ad essere occultata è la denominazione di un documento nessun problema sotto il profilo giudiziario o penale. Cosa ben diversa quando ad essere ocultate sono le generalità di un criminale pronto ad abusare sessualmente dell’ingenuità di un minore innocente ed indifeso. Spero che di fronte alle mie spiegazioni chi mi ha offeso selvaggiamente e senza motivo abbia la compiacenza ed il buon gusto di chiedermi almeno scusa. in ogni caso io vado avanti per la mia strada, sicura e conscia della bontà e la necessità della mia iniziativa. Cordiali saluti
».
Firmato: Gabriella Carlucci.

Abbiamo quindi parallelamente sentito Davide Rossi, Presidente Univideo, per avere un riscontro circa la versione dei fatti fornita dall’on. Carlucci. Purtroppo non è stato possibile registrare dichiarazioni da riportare in virgolettato, ma il dott. Rossi ci ha gentilmente autorizzato a riportare la sua versione dei fatti, peraltro fedelmente in linea con il racconto della Carlucci.

Davide Rossi, Presidente Univideo

Nella fattispecie la stesura di una prima bozza della proposta di legge sarebbe stata sollecitata dalla stessa Carlucci, e Davide Rossi avrebbe collaborato a titolo personale, fruendo del tempo libero ed utilizzando un laptop che ha lasciato nel file la firma Univideo. L’apporto sarebbe stato però privato e volontario (nonché a titolo gratuito), dissociato dalle funzioni professionali, al fine di mettere nero su bianco quanto primariamente affermato nell’incontro organizzato da AssoDigitale (video).

La bozza sarebbe in seguito stata plasmata dal team dell’on. Carlucci, ma l’impianto è rimasto comunque quello originale: la volontà di regolamentare la rete, attribuendo maggiori responsabilità agli utenti che fruiscono del Web facendosi parte attiva. Chi pubblica, insomma, deve rispondere delle proprie pubblicazioni. Libertà e controllo, insomma, devono andare di pari passo, fermo restando le ovvie questioni tecniche da superarsi in fase attuativa.

Se vuoi aggiornamenti su Gabriella Carlucci e Davide Rossi: è andata così inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Michele

    “La vera e reale finalità della mia iniziativa, al contrario di quanto maliziosamente riportato, si evidenzia dal fatto che i due documenti recano titoli inequivocabili: pedo_relazione e pedo_proposta. Sono ora io che vi chiedo come mai avete occultato un dato così rilevante per comprendere la mia personale buona fede.”

    Mi perdonerà la signora Carlucci ma io “pedo_relazione” e “pedo_proposta” non lo trovo scritto da nessuna parte.
    Ne è proprio sicura?

  • http://www.dmdwebstudio.com Delio

    Ssssssì certo, e io sono solito parlare in ungherese con Babbo Natale.

  • gianmario

    la pedofilia con il web 2.0 non è che abbia strumenti più pervasivi
    tanto che finora si è diffusa con siti piuttosto defilati quando non su reti segrrete
    e poi cosa diavolo c’entrano “reati quali la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia”?
    e il diritto d’autore?

    selvaggiamente la accuso di fare un bel minestrone (confuso)
    e non le chiedo scusa
    magari si spieghi meglio lei, è lì apposta

  • Felix

    Sarà ma a me sembra tanto una arrampicata sugli specchi.
    Forse le intenzioni sono buone ma il risultato è solo censura al massimo livello.
    Poi non vorrei dire banalità e frasi fatte ma ci sono che vorrei dire:

    1)In che modo la proposta può eliminare la pedofilia? Cioè anche se non c’è anonimato qualcuno potrebbe cifrare il contenuto e metterlo sotto gli occhi di tutti e non sarebbe passibile di nessun reato; Poi ci sono gli scambi tra privati: ci si accorda via forum parlando magari di figurine e poi inviare via mail cifrata il materiale e anche qui il disegno di legge non può fare niente!
    2)Il livello di democrazia di uno stato è proporzionalmente al livello di libertà della rete (vedi la Cina)

    Allora (secondo il principio della proposta) perché non rendere necessario documenti quando si acquistano videocamere?

    Allora on. Carlucci con tutto il dovuto rispetto ma secondo me l’obbiettivo di quella proposta sembra un altra:
    a)Censurare
    b)Proteggere i produttori audio/video
    Anche se fosse cosi non c’è niente di “male”, ma non si usi il palliativo della pedofilia che tocca corde sensibili nelle persone perbene e che purtroppo non conosco informatica in generale

  • Mik

    Si mette pure ad inventare dei metadati …

    Signora pedo_onorevola l’unico titolo del documento è:

    PROPOSTA DI LEGGE PER ?INTERNET TERRITORIO DELLA LIBERTA?, DEI DIRITTI E DEI DOVERI

  • programmatoreInfelice

    Io che studio e mi impegno per fare bene il mio lavoro e prendo 1100 euro al mese con cui devo mantere la casa, etc. Perchè la Carlucci è onorevole? perchè? perchè? onorevole di cosa? [- - -] TI PREGO SOLO UNA COSA, STAI ZITTA! STAI ZITTA!

  • http://blog.tambuweb.it Tambu

    ah si si. Anche io conosco gente che invece di fare files nuovi copiano e modificano doc del 2001 all’infinito :)

  • Michele

    Dal blog di Guido Scorza: “il convegno è stato organizzato dall?Istituto per le politiche dell?innovazione che presiedo e l?On. Carlucci pur attesa sino all?ultimo non si è mai presentata”
    http://www.guidoscorza.it/?p=632

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    Si si come no! La carlucci non sa più dove aggrapparsi….
    Ma un commento degli autori non arriva?

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    E poi scusate, ma come si fa ad inventare cose che non esistono?
    Dove avrà mai letto i pedo_cosi di cui parla? Solo in Italia è possibile essere al parlamento dicendo cose palesemente false e sapendo di mentire.

    RICORDO POI CHE LA CARLUCCI NON E’ STATA ELETTA MA NOMINATA. LE PREFERENZE DA NOI NON ESISTONO PIU’ :”(

  • Baffo

    “Ma vi è di più. Chi è andato a controllare le proprietà dei documenti relativi alla proposta di legge pubblicati su Internet, ha recuperato le generalità dell’autore del documento ma si è stranamente dimenticato di citare la denominazione dei files”

    Questo è l’url del file (sempre che Lei sappia cosa è un URL):
    http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2009/03/proposta-di-legge.doc

    proposta-di-legge.doc è diverso da pedo_relazione e pedo_proposta.

    Aprendo il file, il titolo in grassetto è:
    PROPOSTA DI LEGGE PER ?INTERNET TERRITORIO DELLA LIBERTA?, DEI DIRITTI E DEI DOVERI
    che è diverso da pedo_relazione e pedo_proposta.

    Quindi ?
    Ci sta prendendo in giro ?

    Io mi sento offeso da una tale sfacciataggine.
    Negare l’evidenza adducendo motivazioni ridicole e infondate.

    Ma PERCHE’ è in parlamento una persona simile ?
    Possiamo fare un referendum per licenziarla ?

  • Mariog

    c’è poco da fare… è un governo che parla tanto di ‘libertà’ ed è invece degno di paesi come la cina o l’iran.. blogger, gestori di siti ed esperti di rete che hanno votato centrodx alle ultime elezioni dovrebbero pensare mooolto bene alle conseguenze delle loro azioni. mario.

  • Giogher

    Siamo la Repubblica delle Banane (senza offesa alle banane).
    Ennesima pagliacciata di un’Italia allo sfascio dove gente “nominata” e non “eletta” tenta di dare regole su un fenomeno che NON CONOSCE !!!
    Ha ragione Di pietro quando dice ” internet in Italia come in Cina e Birmania “.
    Si chiama Partito delle Libertà, ma di libero non c’è niente !!

  • Michele

    @Baffo: “Possiamo fare un referendum per licenziarla ?”

    Purtroppo credo non sia possibile. Però magari alle prossime elezioni cerchiamo di impediamo a Berlusconi di mettere in parlamento certa gente semplicemente non votandolo.

  • Baffo

    @Michele sperando che dall’altra parte non sia la stessa cosa ?

    Poi guardacaso anche WebNews ha categorizzato la notizia sotto “Diritto d’Autore”, ironico n’evvero ?

  • Michele

    @Baffo: “@Michele sperando che dall’altra parte non sia la stessa cosa ?”

    Non credo che il problema sia la destra o la sinistra. Il problema è uno soltano: BERLUSCONI.

  • frap1964

    Due lauree… no dico DUE.
    Laurea in lingue e letterature straniere e Laurea in storia dell’arte. Pure giornalista, secondo la scheda del sito della Camera.

    E nemmeno sa cosa pubblica e cosa scrive (e/o si fa scrivere).
    I titoli cui fa riferimento sono probabilmente quelli dei post sul suo blog, che parlano di pedofilia ed Internet (al contrario della proposta e della relazione introduttiva, che naturalmente trattano di tutt’altro).
    Secondo me lei nemmeno li ha letti ‘sti documenti.

    “…come mai avete occultato un dato così rilevante per comprendere la mia personale buona fede…”

    Per comprendere cosa Gabrie’?
    E tornare a Portobello a parlare col pappagallo, che forse lui ti capisce meglio, no?

    Per me qui siamo al limite del delirio. :))

  • http://no carlo

    QUOTO GIANMARIO IN TUTTO

  • speech

    Signora Carlucci,
    la prego, faccia un favore a tutti noi e se ne torni da dove è venuta.
    Sono davvero felice di non vivere più in un paese dove una come lei è in parlamento. Quando leggo di queste pagliacciate mi viene una tristezza…

  • LOKI

    Bisogna dire che il rasoterra li ha indottrinati bene.Questi sono capaci di mentire anche davanti a Dio.

  • Jeff Caird

    A parte il fatto che il signor Rossi è parte in causa, a parte il fatto che non ha collaborato ma direttamente scritto la proposta di legge al posto della nostra amica, avrei qualche domanda.
    Se io scrivo dall’estero, sono obbligato a seguire le norme italiane per scrivere su questo sito? E se questo sito si trova all’estero anch’esso? E se mando un’email dalla Spagna al Giappone e questa passa da un server italiano? Il provider è obbligato a controllare tutto il flusso mondiale?
    Ultima domanda: l’idea del comitato non sarà per caso fatta apposta per creare una poltrona di controllo per il signor Rossi o qualche amico suo?

  • Baffo

    @LOKI

    non siamo qui a fare satira o cabarét ma a impedire una violazione di un diritto fondamentale.

    Se ha veramente 2 lauree in materie umanistiche perchè tentare di legiferare su una meteria tecnica ?

    Pensino a controllare l’uscita delle scuole e i parchi pubblici prima dei forum su internet.

  • Felix

    @Jeff Caird
    Credo che alle tue domande non potrà mai rispondere, perché non ha la minima idea di cosa sia internet

  • http://dottorcarlo.tumblr.com Carlo

    O la Carlucci è una minorata, o pensa che lo sia chi legge ciò che scrive.

  • Alessandro

    Patetica, ignorante, arrogante, incompetente!
    Prima dai tu il buon esempio permettendo alla gente comune di filmare i consigli comunali senza che assessori e sindaci lo vietino, come fanno ora, nascondendosi dietro la privacy: svolgono un compito pubblico e chiedono la privacy!!! vedi quì un esempio dei tanti che ci sarebbero: http://www.beppegrillo.it/2009/02/fiato_sul_collo.html).
    PAGLIACCIA!

  • frap1964

    Ah ecco, via l’anonimato dalla rete perchè

    ?Non possiamo continuare a permettere che orchi travestiti da agnellini, sfruttando l?anonimato assicurato dalla rete, utilizzino Internet per adescare giovani prede.”…

    “Dietro nickname fantasiosi spesso si nascondono terribili pericoli per i nostri figli. Per questo ho presentato una proposta di legge che, implicando l?obbligo della tracciabilità di chi pubblica e di cosa viene pubblicato su Internet, impedisca di fatto il ripetersi di casi analoghi. Davvero non comprendo il polverone di polemiche sollevato da questa mia proposta. Chi non ha nulla da nascondere non deve temere nulla dall?approvazione della mia legge. Del resto non possiamo più sopportare che uno strumento magnifico come la rete venga utilizzato da pericolosi criminali per i loro loschi traffici spesso purtroppo a sfondo sessuale.?

    http://www.gabriellacarlucci.it/2009/02/25/pedofilia-occorre-combattere-lanonimato-in-rete/

    E questa sarebbe un esponente del “Popolo della Libertà”.
    Ma ROTFL. :D

  • Freedom

    Chiedere scusa a chi?
    Che incredibile arroganza!
    I più grandi ballisti della politica italiana, gente che regge il confronto con Goebbels e Co, che ha trasformato il cosiddetto BelPaese nella più ridicola dittatura sfascista della storia umana pretendono delle scuse?
    E per cosa, per non appertenere al popolo bue che li ha votati?
    Il vostro unico scopo à quello di far sparire le intercettazioni a carico dei corrotti ed introdurre un sistama di controllo della gente onesta tale da far impallidire i comunisti cinesi, nordcoreani e birmani.
    E’ questa maggioranza che dovreste chiedere scusa all’intero Paese.

  • alenny

    il tentativo del governo è chiarissimo : dopo avere avuto il controllo dei media adesso vuole avere il controllo di internet per ostacolare e controllare ogni forma di dissenso.Attenzione!!!!Questa è dittatura.

  • HELP!

    Un’altra idea brillante del padrone della signora Carlucci:
    http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-voto-per-delega/30374?video

    Perché non facciamo che decide tutto lei signor Presidente (o preferisce che la chiami “Duce”?) e magari mettiamo anche un bel filtro a Internet come in Cina.

  • Maria Cristina

    Credo che lo studio di regolamentazioni della rete debba essere eventualmente affidato ai cervelli eccellenti della nostra nazione. Siamo pieni di studiosi che il mondo ci invidia e ci troviamo invece costretti ad accontentarci di mediocri personalità neocostituite.
    Non basta la volontà per essere in grado di rappresentare e legiferare un paese, servono autorevolezza (non autorità), capacità e intelligenza libera. Trovo invece mediocrità, arroganza e presunzione.

  • frap1964

    Giacomo, ma

    “come mai avete occultato un dato così rilevante per comprendere la [sua] personale buona fede. Questa circostanza è un vero e proprio boomerang…” ?

    Secondo me ha ragione Rossi [cfr. video]: per certi casi (umani) il diritto all’oblio andrebbe garantito. :))

  • Fabio

    Che buffonata, non ha risposto minimamente ai punti e alle critiche dell’articolo precedente, una non-risposta in piena regola, con tanto di indignazione DOC e DOP, usare lo scudo dell’antipedofilia poi… sono veramente indignato… restano ancora validi i fortissimi dubbi sulla bontà dell’iniziativa sollevati in precedenza, nessuno escluso.
    Chiunque non usi internet solo per mandare mail credo possa arrivare tranquillamente a capire, anche a seguito di questa penosa risposta, le vere intenzioni della signora.

    Ah, lo sapevate che il maggior numero di violenze sulle donne avviene in casa? Perchè non mettiamo videocamere in ogni appartamento… è per la tutela delle donne… Ma per favore…

  • anonymous

    Ma ci perdete anche tempo? È chiaro la nostra simpatica Onorevole è totalmente incompetente in materia e non saprebbe spiegare la differenza tra un proxy e un web server o tra un hacker e un cracker…
    La cosa triste è che si permetta di fare proposte di legge per decidere per una intera Nazione (l’unica che avrebbe simili ridicoli limiti al mondo) dall’alto di tale incompetenza.
    Come si diceva in un film di Woody Allen “…non aveva cognizione dello strumento…!”.
    Si occupi di altro senza spalleggiare gli interessi di una certa parte dell’editoria….

  • f

    ma che dice?
    non si capisce nulla
    sembra una supercazzola, parla d’altro

  • anonymous

    …e che pensi a potenziare la Polizia Postale per intercettare i maledetti pedofili invece di castrare l’intera Internet per gli Italiani.

  • carluccio gabriello

    “pedo_relazione e pedo_proposta”sta scritto solo nella fantasia nella “onorevole” NOMINATA ( e x niente VOTATA), carlucci, ma che sfacciataggine !!!!
    CHIEDERE SCUSA????
    MA pensa che siamo scemi?
    vuol fare sta legge? che provi a farla, ma non creda di prenderci in giro.
    e osa pure .

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    I pedofili possono usare tutt’altri mezzi per scambiarsi le porcherie … vogliamo cominciare ad aprire tutti tutti tutti i pacchi postali e visionare tutti i dvd, cd ecc… che ci si spedisce per posta? Questa legge non serve a fermare i pedofili, diciamoci la verita’!!! O ci crede davvero sig.ra Carlucci?? Beata IGNORANZA!!!
    sig.ra Carlucci e “onorevoli” dei miei stivali… smettetela di dire BOIATE che la gente non ci casca piu’ e fra poco si incazzera’ seriamente… allora ci si divertira’ sul serio.

  • http://www.digitaldivisi.net Teuss

    Ecco così tanto per chiarire i fatti leggetevi il link e così tanto per curiosità guardate cosa ha stabilito la cassazione relativamente ad un modo diffusissimo di comunicare presente su internet : Il Forum.

    http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/internet-leggi/cassazione-10mar/cassazione-10mar.html

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Ho già espresso altrove l’opinione per cui gli attacchi personali siano un modo sterile di affrontare l’argomento. Prego pertanto tutti di attenersi ad una critica che entra nel merito delle idee espresse, dei contenuti dell’articolo. Tutto il resto è futile.

    Grazie

  • gianmario

    così però non se ne esce!
    la onorevole carlucci ha sicuramente sbagliato, l’ho scritto anche prima
    ma continuare ad insistere sulla malafede e la incompetenza non credo ci aiuterà
    CI, intendo noi cittadini, mica loro unti dall’unto
    quindi dovremmo trovare un modo per fare capire il nostro punto di vista
    e per farlo non abbiamo altra strada che capire il suo
    anche se pensiamo e sappiamo che la faccenda non sta in piedi
    per esempio la carlucci pensa che si debba controllare, chiudere, sequestrare, multare, ecc. per impedire comportamenti disdicevoli
    e che tutto questo debba essere in capo ad una autorità pubblica o una polizia (preghi solo che non diventi troppo potente e che i comunisti non se ne impadroniscano, ha presente la STASI?)
    naturalmente lei parla di pedofilia e fa scrivere ad uno che pensa pirateria degli mp3 o dei film… ingenua che è!
    ora bisognerebbe spiegargli che i cittadini, se hanno accesso a una magistratura efficiente e non sotto scacco e ad una polizia motivata e democratica, possono benissimo accorgersi di cose strane che capitano, di raggiri, plagi, subornazioni, ecc. e possono segnalare, denunciare, informare…
    milioni di occhi liberi e attenti fanno ben più di migliaia di occhi burocratici e prezzolati
    solo che devono essere, appunto, liberi
    e che in nome della libertà collaboreranno

    si fidi dunque dei cittadini elettori la cuccarini o carlucci che sia
    e metta in pista una azione di controllo sociale
    piuttosto che un controllo del sociale

    vediamo come possiamo convincerla (con le buone, non irrigidendo le posizioni) che può contare su di noi
    se non altro ne usciremo più allegri

  • gianmario

    mi sono sbagliato, scusate, forse era la zanicchi
    o la carfagna?
    mara venier?
    quell’altra di amici, come si chiama?
    uffa, sono tutte uguali, come i maledetti musi gialli

  • http://blog.davidemontersino.com Davide

    Ahi ahi ahi, io sento dita scivolare lungo specchi telematici..

    Incredibile come fanno le leggi, questi nostri parlamentari. Mai che chiedano consiglio a qualcuno che sia esperto nel campo. Al massimo, chiedono all’amico con interessi.

    Insomma, Carlucci e Rossi, almeno una cosa, indipendentemente dai vostri rapporti, l’avete dimostrata: la vostra incompetenza in questo ambito.

    La rete non è malata come il resto dell’informazione italiana: se c’è una falla, noi la scopriamo. Se c’è uno scoop, noi lo diciamo e il passaparola fa il resto.

    I vostri metodi possono andar bene per un target televisivo, impossibilitato all’interazione fra utenti, dove tutti ascoltano liturgicamente il messaggio, tipicamente firmato Raiset.

    Ma qui le vostre imprecisioni, le gravi ed estese lacune, le omissioni, le numerose contraddizioni, hanno vita corta.

    La questione è questa: riuscirete ad impadronirvi della rete, prima che la rete riesca a liberarci da voi?

    Io non credo proprio.

    Ma continuate pure a provarci, a perdere il vostro tempo, la vostra credibilità comprata con milioni di ore di teleschermo.

    Io sono qui ad aspettarvi, insieme ad altri milioni. Non politicamente schierati, ma informati e poco disposti ad essere presi in giro.

  • Antonio

    Io non so come vi sentite tutti voi, io sono sconfortato e incazzato.
    Vorrei urlare, bestemmiare, fare danni.
    Ma mi pongo la domanda : a chi serve?, perché farlo?, mi capiranno?.
    Una domanda mi tortura,”Lo meritiamo?”
    Ecco forse qui è la domanda base, principale:”Lo meritiamo?”
    Dopo riflessione lunga e sofferta, sono arrivato alla conclusione che l’unica risposta è: si!
    Lo meritiamo!!
    Meritiamo persone come la Carlucci, come il governo azienda, un governo che ora rieletto,più forte di prima, sta portando via le libertà principali.
    Soffocando ogni pluralità democratica, ogni dissenso visibile.
    Con discrezione, senza rumore,indirizzando altrove l’opinione pubblica. Mentendo sistematicamente, e con furbizia, consci dell’impunità.
    Ovunque, sia essa la televisioni, nei giornali, in internet, sia nelle radio; stanno stringendo le redini dell’obiettività pluralistica. Del dissenso.
    Anche di quello naif, senza troppe ragioni. Ma che potrebbe creare opinione discorde alla loro, perciò pericolosa.
    In una democrazia è un colpo di stato bianco. Da p2 di ritorno.
    Mai dichiarato, da non divulgare, sopratutto in prima serata.
    Poi, pensate a un domani, quale sarà la prossima mossa; forse votare per procura.
    Che so, noi voteremo dei rappresentanti popolari, che parleranno per noi.
    Ce la butteranno giù, dicendo che è per semplificare la democrazia, per ridurre le spese, per fare in modo da avere meno parlamentari, ecc.
    Una bugia bella credibile, ma pur sempre una bugia, la troveranno, e verranno con le loro facce a raccontarcela.
    Ci rimarrà la scelta di votare i loro rappresentanti.
    Voteremo qualche attricetta, dei giornalisti, due o tre attori,avvocati di famiglia, commercialisti aziendali,amanti,amici di vecchia e nuova data, corrotti e corruttori.
    Unica condizione, che siano sempre d’accordo con chi governa e non rompano le scatole troppo, dissociandosi dalle decisioni del potere.
    Ma questo è già il presente……..
    Non vi spaventa il panorama futuro?
    Dove eravamo tutti noi gli ultimi 10 anni, quando questi fenomeni prendevano il potere.
    Dove?

  • Michele

    Davide quoto tutto

  • http://bananeurbane.wordpress.com banane:urbane

    Quotiamo Davide in tutto, aggiungendo il nostro impegno dentro e fuori la rete. Siamo qui per questo. come dice M Travaglio “Passate Parola”

  • cheyenne

    Univideo.org

    Sorry, ma il suffisso org non è dedicato alle associazioni no-profit?

  • Maurizio

    Chiaro cosa c’era da aspettarsi? La onorevole soubrette non ne capisce, non vuole ascoltare nessuno e comunque dice a chiare lettere che di tutti i pareri contrari a lei non ne importa niente e va avanti dritta per la sua strada. Purtroppo questi sono i risultati della legge elettorale attuale in cui sono i partiti a decidere chi va in Parlamento. A quando il legame stretto tra chi viene eletto e chi lo elegge?

  • brad

    Si, ma c’è ancora qualcuno che pensa che ci siano più di dieci parlamentari del pdl che sappiano di cosa parlano? A proposito, io quel file sono andato a vederlo (http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2009/03/proposta-di-legge.doc): basta leggere per capire che i pedofili si fanno una ghignata di ‘sta legge, e l’unica finalità è la tutela del diritto d’autore. Solo che non si può giustificare la lesione forzata del diritto alla privacy con la difesa di un interesse economico, e allora si prova a pigliare per il culo la gente così…

  • luca carlucci

    Il ddl Carlucci spiegato ai bambini.

    22 nov. 2008, parla Davide Rossi:

    ?Molte aziende affidano a Google la diffusione dei loro messaggi pubblicitari senza sapere dove andranno a finire – risponde il presidente di Univideo Davide Rossi – spesso si tratta di siti dai contenuti aberranti, basti citare il caso Carlucci-Iene?.

    [SITI ABERRANTI? YOUTUBE? LA CARLUCCI? EH?]

    ?Ad un video pubblicato su You Tube con l?intervista delle Iene a Gabriella Carlucci sono seguite 7 pagine di insulti (anonimi e non) [AHAHAHAHAHAH!!] – chiarisce Rossi -: Mediaset ha citato in giudizio Google e You Tube (la prima udienza sarà il 15 aprile 2009 al Tribunale di Roma) e spero si instauri una normativa severa, in grado di fungere da deterrente a fenomeni simili, compresi quelli illegali di pirateria?.

    (fonte: http://www.mediakey.tv/index.p…..39c36835fc )

    Ma quindi già il 22 nov. s?era instaurato questo legame fatale Carlucci-Rossi, al punto tale da spingere il pres. UNivideo a citare l?ex cavalcatrice di tori meccanici in diretta tv come imprescindibile case study esemplificatorio dei guai di internet.

    Interessante poi la notizia della querela mediaset-youtube sul video delle Iene carluccesco, non si capisce se dovuta a questioni di diritti d?autore o di diffamazione nei commenti (da come la mette Rossi, sembra quest?ultimo il caso; ma il fatto che il querelante sia mediaset fa propendere per la prima ipotesi).

    Cmq l?interpretazione del tutto mi pare chiara: da un lato abbiamo il caso clinico di un parlamentare che raccoglie ovunque e sistematicamente sul web una massa abnorme di ingiurie e prese per il culo, e che anziché chiedersi perché è in cerca di vendetta sanguinaria; dall?altra il presidente degli Editori Audiovisivi che utilizza questo fenomeno al limite del teratologico come cavallo di Troia entro cui far passare una legiferazione totalmente pro editori DVD, fornendo al tempo stesso alla Vendicatrice la soddisfazione che cerca.

    Il tutto contenuto, come un sistema di matriosche, nel super bambolone ricattatorio della lotta alla pedofilia, ormai un classico del terrorismo argomentativo e del ricatto morale entro cui far passare qualsiasi scempiaggine.

    Pedofilia che, ovviamente, in tutta sta vicenda non c?entra un?emerita fava.

  • M

    davide rossi è un grandissimo ignorante, pensa solo agli affari propri e di chi rappresenta senza conoscere a fondo quello di cui parla