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Wolfram Alpha è più intelligente di Google

Sta destando molto interesse online il nuovo sistema di ricerca Wolfram Alpha, concepito per comprendere ed elaborare le richieste degli utenti online. Il nuovo sistema è stato creato dal matematico britannico Stephen Wolfram e sembra essere promettente

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Wolfram Alpha vuole diventare il cugino intelligente di Google. La sfida al colosso delle ricerche online parte dal geniale e controverso matematico britannico Stephen Wolfram. Già autore del famoso e fortunato ambiente di calcolo Mathematica e del progetto A New Kind of Science (NKS), per lo sviluppo di sistemi computazionali molto semplici per comprendere la complessità di ciò che ci circonda, l’esperto in numeri e fisica mira ora a realizzare un nuovo sistema in grado di comprendere realmente le richieste formulate dagli utenti.

Il progetto di Wolfram è ancora in una fase privata di test, ma stando alle prime voci che circolano da giorni online sembra essere molto promettente. Il nuovo sistema di ricerca segue l’impostazione molto semplice di Google con un solo spazio in cui inserire le proprie query, ma svolge poi una tipologia di ricerca molto differente da quella degli algoritmi di Mountain View. «Utilizzare Wolfram Alpha è come entrare in un grande cervello elettronico. È in grado di fornire risposte accurate e precise a un’ampia serie di domande formulate in diversi modi, il sistema elabora le risposte, non le ricerca semplicemente in un database» racconta Nova Spivack attraverso il sito web Twine, descrivendo la sua esperienza con il nuovo sistema per le ricerche.

L’autore del report chiarisce poi in che cosa Wolfram Alpha differisce dal motore di ricerca di Mountain View: «In tal senso è molto più intelligente (e differente) rispetto a Google. Google rintraccia semplicemente i documenti attraverso delle parole chiave. Google non capisce le domande e le risposte, e non elabora le soluzioni basandosi sui vari campi della conoscenza umana».

Wolfram Alpha elabora autonomamente le risposte utilizzando dati e algoritmi che imitano e riprendono i modelli del sapere umano. Il sistema comprende per esempio le nostre conoscenze sui fenomeni della scienza, le leggi della fisica e della matematica e le loro principali proprietà, che vengono successivamente applicate al mondo reale. Teoricamente, gli algoritmi sono dunque in grado di rispondere a domande legate alla scienza elaborando risposte ad hoc, create sul momento e non preinserite dai programmatori. Inoltre, l’interfaccia di Wolfram Alpha consente di inserire le domande in forma discorsiva, rendendo più naturale l’esperienza degli utenti con il nuovo sistema per le ricerche online.

Difficilmente Wolfram Alpha sostituirà Google e i tradizionali metodi per ottenere informazioni sul Web. Il progetto intende offrire un sistema alternativo per approfondire alcune specifiche tipologie di ricerca, soprattutto in ambito scientifico. Salvo cambiamenti di programma, una prima versione del complesso sistema di ricerca concepito da Stephen Wolfram sarà messa a dispizione degli utenti nel corso del prossimo maggio.

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