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Google Docs: documenti privati condivisi a causa di un bug

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Ancora una volta Google è al centro delle polemiche per un nuovo problema tecnico. Dopo Gmail e Google News è adesso il turno di Google Docs, il sistema di gestione e condivisione di documenti online che è diventato una pietra miliare nella strategia Web-oriented del colosso californiano. E il problema riportato è di quelli seri: alcuni fra i documenti privati di normalissimi utenti del sistema Google Docs, sono stati per errore condivisi in automatico da Google. Sono rimasti coinvolti alcuni documenti di testo e presentazioni ma non fogli di calcolo.

È stata Google stessa a confermare l’accaduto cercando da un lato di tranquillizzare gli utenti e dall’altro di minimizzare l’accaduto. Una volta scoperto l’accaduto, il colosso di Mountain View ha inviato immediatamente un preciso messaggio di avvertimento agli utenti coinvolti dal problema.

Il messaggio che Google ha inviato agli utenti coinvolti recita:

Spettabile utente di Google Docs, volevamo farti sapere di un recente problema con il tuo account Google Docs. Abbiamo identificato e risolto un bug che potrebbe aver causato a voi la condivisione di alcuni fra i vostri documenti senza la vostra conoscenza. Questa condivisione inavvertita è stata limitata a persone con cui voi, o un vostro collaboratore con diritti di condivisione, avevate in passato condiviso un documento. Il problema si è verificato solo se voi, o un collaboratore con diritti di condivisione, avete selezionato documenti multipli e presentazioni dalla lista di documenti e avete cambiato i permessi di condivisione. Questo problema ha coinvolto solo documenti e presentazioni, ma non fogli di calcolo… Ci scusiamo per l’inconveniente che questo problema può aver causato. Vogliamo assicurarvi che stiamo trattando il problema con la più alta priorità. Il team di Google Docs.

Quindi le persone che potenzialmente hanno avuto accesso a documenti che dovevano stare lontani dai loro occhi sono persone note e non perfetti sconosciuti o hacker. Il problema sembra esser limitato in termini di utenza coinvolta: dai primi dati rilasciati Google parla di una percentuale dello 0,05% dei documenti presenti nei propri server coinvolti in questo bug.

Seppure il problema sia quindi circoscritto, rappresenta pur sempre una falla nel sistema di sicurezza che indica come Google non sia così sicuro come si possa pensare e che il concetto stesso di distribuire su servers remoti i propri documenti importanti (es: aziendali) ha pregi innegabili, ma potenziali problemi che potrebbero emergere nel tempo e senza preavviso alcuni.

Vista l’ampia base utenti business e la grande pubblicità che di questo sistema si sta facendo negli ultimi mesi, c’è da sperare che Google in futuro riveda e appesantisca un po’ le proprie procedure di testing dei programmi.

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