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Il social network delle buone azioni

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Partendo dalla constatazione che “troppo spesso la gente usa i social network per aggregarsi e non per agire”, l’esperta di marketing Cindy Gallop, coadiuvata dallo sviluppatore Wendell Davis, sta mettendo in piedi una piattaforma Web che promette di far incontrare le buone intenzioni con gli strumenti per realizzare gli scopi prefissati.

Ne ha dato per primo notizia l’edizione americana di Wired.

Il sito, al momento ancora non utilizzabile, si chiamerà “Ifwerantheworld” (“se guidassimo il mondo”), e sarà costituito da un motore di ricerca, che i visitatori del sito potranno interrogare come se si trattasse di Google, rispondendo alla domanda “Se guidassi il mondo vorrei…”.

In base a quanto digitato, il sito suggerirà una serie di comportamenti virtuosi per raggiungere l’obiettivo. Sarà possibile anche monitorare i propri progressi, caricando sul network foto e video che documentino le azioni portate a termine, condividendo così le proprie soddisfazioni e propri meriti con la comunità.

Davvero un’idea lodevole; visto che la filantropia però di solito non rende, viene solo da chiedersi se tutto questo sia gratis o non ci sia dietro una qualche forma di ritorno economico. Secondo gli ideatori il business ci potrebbe essere: alcune aziende potrebbero sponsorizzare le buone azioni, incentivando con premi o sconti i membri del network più attivi.

Pagati per fare del bene… chi l’avrebbe mai detto?

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