La Stampa nel Premium Publisher Network
Da pochi giorni anche La Stampa è entrata a far parte del Premium Publisher Network nato da RCS e Gruppo Editoriale L'Espresso. Il network crea una alternativa interna ad AdSense per rilanciare la raccolta pubblicitaria online dei grandi editori
«Gli aderenti al Consorzio metteranno a disposizione i propri bacini pubblicitari online contribuendo a costruire un unico grande bacino in forma aggregata di network, al quale gli investitori pubblicitari potranno accedere con una specifica offerta a performance. Fin dall’inizio agli investitori pubblicitari sarà quindi garantito un inventory online dedicato che, solo considerando i due soci fondatori del Consorzio, assicura la copertura potenziale di oltre il 40% dell’audience online in Italia e un target di prestigio quale è quello che quotidianamente consulta i siti internet delle testate editoriali italiane». La Stampa, da parte sua, affiancherà d’ora in poi il network all’offerta Publikompass: «Il network consentirà agli inserzionisti di utilizzare nuovi formati pubblicitari denominati «text link a performance», la pubblicità sarà realizzata attraverso collegamenti testuali coerenti con il contesto editoriale e valutata a performance ossia valorizzata a contatti generati e non a visualizzazioni».
Il consorzio è immediatamente attivo e le prime inserzioni avrebbero fatto la propria comparsa online simulando in larga parte (non sempre nelle performance) ciò che già AdSense rappresenta per il contesto del Web. Rispetto ad AdSense, però, c’è in questo caso una totale indipendenza e la proposta, pertanto, di una alternativa che toglie i grandi editori dalle “grinfie” di Google tramite un’organizzazione univoca, strutturata e condivisa. La notizia, venuta a galla sommessamente ed inserendosi in una realtà di advertising sempre più problematica (la stessa Google ha ammesso di non essere «immune» alla crisi), aggiunge un nuovo tassello ad un comparto in piena maturazione.
Il tempo sarà giudice. Nel frattempo, però, per gli editori di grande calibro l’urgenza di passare ad un utilizzo più efficace delle risorse della rete si fa sempre più pressante. Nel mese di Gennaio, infatti, i dati dell’Osservatorio stampa FCP (Federazione concessionarie di pubblicità) hanno restituito un computo finale relativo alla raccolta pubblicitaria su cartaceo che vede una calo medio del 25%, il che determina giocoforza un grave campanello d’allarme per il comparto. Per contro i dati Assointernet indicano un mese che registra una crescita del 2%, dato che non mette al riparo il comparto ma che salva comunque le iniziative editoriali della rete rispetto alle omologhe su carta.
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