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L’UE pronta a dare tetti massimi per il roaming

Una proposta intende bloccare le tariffe introducendo tetti massimi per gli operatori nazionali in caso di chiamate, collegamenti dati e sms inviati o ricevuti all'estero. Le modifiche pronte a partire dall'estate per rilanciare la spesa globale

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Sembra che finalmente l’Unione Europea si prenderà cura di porre un freno alle tariffe che gli operatori nazionali applicano quando i propri clienti si collegano da altri stati. Il roaming è infatti il prossimo bersaglio dei regolatori.

Una proposta di direttiva comunitaria approvata con 21 voti a favore contro 8 infatti mira a porre un tetto sia alle tariffa in roaming degli SMS sia quelle del traffico voce. Si parla di 40 centesimi di euro al massimo per un minuto di chiamata vocale, 11 centesimi per i messaggi e 50 centesimi a MB per il traffico dati. Tariffe che, salvo un’approvazione definitiva che dovrebbe arrivare in Aprile, possono partire dall’estate prossima e rimanere in vigore almeno fino al 2012.

«Data la particolare congiuntura economica che stiamo vivendo il parlamento intende dare forza al potere d’acquisto dei consumatori europei a partire da quest’estate in modo da stimolare ancora di più l’uso dei cellulari» ha dichiarato Vivane Reding, commissario alle telecomunicazione dell’UE.

Inoltre è stata approvata anche una proposta che obblighi gli operatori ad applicare in caso di roaming una tariffazione al secondo dall’inizio della chiamata e non dopo i primi 30 secondi. La reazione della GSM association, il consorzio che riunisce gli operatori, è stata prevedibilmente di opposizione.

Benchè gli operatori siano contenti di un blocco sulle tariffe, non sono altrettanto lieti dei tetti massimi introdotti e della tariffazione al secondo: «Noi crediamo che un euro sia un tetto massimo realmente positivo per il mercato» ha dichiarato Martin Whitehead, direttore degli affari europei del consorzio.

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