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L’IPTV e il mercato della TV digitale nel 2012

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Un recente studio condotto da e-Media Institute ha provato a delineare la probabile situazione del mercato televisivo digitale italiano tra tre anni, considerando al tempo stesso i dati sulla penetrazione delle varie piattaforme in relazione all’evoluzione dei gusti degli utenti.

Ciò che balza subito in evidenza è il sorpasso della pay TV sulla TV free, almeno in termini di volumi di ricavi generati.

Si assisterà quindi, secondo e-Media, a un netto spostamento del pubblico verso forme di TV a pagamento, rendendo sempre meno centrale il ruolo e l’importanza della TV free all’interno del panorama televisivo, scardinando gli equilibri ormai assodati in più di cinquant’anni di TV.

Più precisamente si ipotizza che almeno il 50% delle famiglie sarà abbonata a un’offerta a pagamento tra quelle disponibili sulle varie piattaforme digitali. E a proposito di queste, pare che un ruolo importante sarà ricoperto dal satellitare e dal DTT (che avrà nel frattempo completato lo switch-off), le quali avranno la più ampia distribuzione tra il pubblico.

Più stentato invece il trend di diffusione dell’IPTV. Per tutto il 2009 si prevede un leggero aumento del numero di utenti, per poi giungere comunque a rappresentare più una piattaforma complementare alle altre piuttosto che un’alternativa vera e propria.

Un po’ penalizzante sotto questo aspetto è la struttura stessa dell’offerta, che pare non aderire molto alle esigenze del mercato. Per questo l’auspicio è che gli operatori riposizionino meglio le proprie offerte triple play (quelle che integrano voce, ADSL e TV), rendendo l’IPTV una componente integrata nei vari profili di abbonamento e non, come spesso accade adesso, sottoscrivibile quasi sempre come opzione separata.

L’idea è che soltanto in questo modo l’IPTV si potrà costruire una base di utenti significativa per poter rappresentare più che una semplice alternativa alle altre piattaforme.

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