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Pubblicità, l’evoluzione della specie

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Preistoria
La pubblicità era un messaggio inviato ad una massa informe, passando attraverso strumenti che possedevano in pochi e che rappresentavano un oggetto del desiderio. Era una forma ingenua, ma tremendamente forte per l’imposizione di un brand. Era una voce univoca che trasmetteva “dall’alto” un messaggio che diventava consiglio. L’utenza non aveva difese, assorbiva tutto.

Medioevo
La pubblicità è un messaggio inviato tramite i mezzi di comunicazione di massa, ormai largamente disponibili e con i quali l’utenza ha un rapporto di amicizia diffidente. Il messaggio viene via via ottimizzato in base agli orari ed alle trasmissioni, ma rimane una unità propinata in modo indifferenziato a masse che si tenta di segmentare con metodi statistici.

Età moderna
Il web, dopo una prima fase di adattamento, ha capito che poteva portare messaggi sempre più precisi. AdSense ha spinto sull’acceleratore facendo leva sulla contestualità: chi guarda un sito che parla di giardinaggio, molto probabilmente è interessato al giardinaggio, dunque le pubblicità saranno legate al giardinaggio.

Età postmoderna
AdSense passa al “behavioral targeting“, partendo dai gusti dell’utente per stabilire in che misura un’inserzione possa andare a buon fine o meno. Il click è il fine ultimo, ma per arrivarci v’è una lunga analisi preventiva. Addirittura si chiede direttamente all’utente quali siano i suoi gusti, contraccambiando il favore restituendo annunci che possano tornare interessanti.

Il futuro
Il futuro è fatto di una pubblicità che non ha più bisogno di far domande. Lo strumento sa tutto di noi, a partire dai gusti personali fino alle abitudini di vita, alla posizione geografica ed a tutto quel che viene via via registrato vivendo una vita digitale. Gli inserzionisti pagano sapendo che la pubblicità va a colpire il target giusto, con massima efficacia. E ciò non solo sul web per come lo intendiamo oggi: ogni interazione dell’utente con uno strumento qualsiasi diventa una operazione mediata da un “man-in-the-middle” per le inserzioni. Il Web è dappertutto, e con esso la pubblicità. Linfa vitale. AdSense for All.

Il percorso è ovviamente semplificato. Ma la direzione potrebbe essere questa?

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