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Social network nell’educazione: una sfida possibile?

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Che i “social network” siano il fenomeno del momento è ovvio, che siano sulla bocca di tutti (ma proprio tutti) è assolutamente fuori discussione, che siano delle ottime perdite di tempo e risorse è altrettanto lampante. La sfida sta nel capire se questi strumenti siano utilizzabili anche per fini un attimo più elevati.

Veniamo subito al dunque? Come vedreste l’impiego di un social network all’interno di un contesto di apprendimento sia esso scolastico, accademico o professionale? Pensate che sia una cosa compatibile e conciliabile con i canoni classici dell’educazione/formazione?

Le “community” professionali online esistono e alcune sono anche piuttosto frequentate e di successo, quelle di apprendimento sono meno note, ma comunque restano significative nel loro piccolo.

Le reti sociali, dal canto loro, hanno un enorme potere aggregante e risultano essere uno strumento potentissimo, l’utilizzo che se ne fa è quello che lascia più perplessi.

Riflettendo sul fenomeno voi come vi porreste? Io credo che l’unico modo per sfruttare tali strumenti sia la maturazione di una consapevolezza di fondo che permetta al docente (o al discente, o chi per essi) di guidare e orientare il mezzo e non di farsi “usare dalla macchina”.

Oltre a questo aggiungerei una serietà di fronte allo strumento che ci impedisca di vederlo come la soluzione a tutti i nostri problemi: è sempre necessario un occhio critico che ci aiuti a fare luce sulla questione senza rimanerne abbagliati.

Come vi vedreste in un contesto di apprendimento mediato in questo modo? Come percepire la situazione? Un connubio possibile o due realtà completamente antitetiche e inconciliabili?

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