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KEEP: l’emulatore che legge tutti i vecchi formati perduti

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Un innovativo progetto, Keeping Emulation Environments Portable (KEEP), è stato presentato qualche giorno fa per la felicità di tutti gli entusiasti del mondo tecnologico andato. Il progetto, che si avvale della collaborazione di varie entità in tutta Europa, ha ricevuto 3,15 milioni di euro di sovvenzioni dalla Comunità Europea nel Settimo Programma Quadro per la ricerca e sviluppo tecnologico e nasce con l’ambizione di far risorgere tutti i formati usati da file di computer dal 1970 in poi.

La gente non ci pensa due volte a salvare i file in formato digitale – da foto prese con un telefonino ad archivi nazionali o regionali

ha commentato la dottoressa Janet Delve, storica mente informatica dell’Università di Portsmouth e uno dei partner del progetto.

Ma ogni file digitale rischia di essere perso per il degrado oppure per la tecnologia usata per leggerlo che può sparire del tutto.

Il tentativo di questo gruppo di ricerca europeo è quindi quello di creare un emulatore universale che sia usabile da filtro di lettura e convertitore per un uso continuato di tanti formati ormai non più supportati da applicazioni moderne. Oltre ai tanti formati di editing testi andati e di file multimediali antiquati, il progetto consentirà anche di caricare e far girare vecchi giochi di computer che la tecnologia ha lasciato indietro.

Il solo archivio nazionale inglese stima di avere già oggi informazioni sufficienti da riempire 580.000 enciclopedie in formati che non sono più diffusi. E si stima che i ritardi nel poter accedere ai dati e preservarli causano alle società europee circa 3 miliardi di euro di perdite l’anno.

Il Dr. David Anderson, collega della Delve, conferma gli obiettivi del progetto:

Siamo di fronte ad una minaccia enorme di perdita di informazioni digitali. È un problema molto reale e preoccupante. Le cose che furono create negli anni 70, 80 e 90 stanno svanendo rapidamente e ogni anno nuove tecnologie significano che dobbiamo affrontare un rischio sempre crescente di perdere materiale.

Sul lungo periodo sembra quindi proprio che l’emulazione che KEEP spera di mettere a punto sia l’opzione migliore per preservare i preziosi contenuti creati con cura in tempi ormai andati.

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