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Profili sempre più pubblici su Facebook

Con alcune nuove impostazioni nel menù privacy ora ognuno può gestire la quantità di informazioni personali visualizzabili da tutti. Crescono le possibilità di comunicazione con chi non rientra tra i propri contatti e si riducono i problemi di omonimia

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Da oggi Facebook cambia una delle proprie possibili funzioni aprendo ancora di più i profili individuali. Da oggi infatti i profili possono essere più aperti nel senso che i settaggi della privacy diventano ancora più personalizzabili e la pagina a cui si approda in fase di ricerca risulterà maggiormente completa ed utile.

È la stessa società, attraverso il proprio blog, a comunicare i cambiamenti facendo bene attenzione a precisare subito come le novità non siano applicate a tutti in automatico, ma vanno invece impostate manualmente. Ciò significa che, chi non desidera che il proprio profilo sia più pubblico di quanto non lo sia ora, non noterà semplicemente alcun cambiamento. Chi invece desidera condividere più elementi del proprio profilo anche con chi non rientra tra i propri contatti ora potrà, andando nella pagina delle impostazioni della privacy. Le novità non si applicano a chi dichiara di essere un minore.

La dirigenza della società arriva ad ottemperare ad un richiesta espressa da molti gruppi e società che desiderano entrare più in contatto e più facilmente con i propri utenti attraverso Facebook. La veicolazione di contenuti è infatti facilitata da simili opzioni poichè anche chi arriva a tali pagine attraverso una ricerca su Google può fruire dei dettagli senza aver precedentemente richiesto ed ottenuto alcun consenso di amicizia.

Non si tratta ad ogni modo di “amicizia a senso unico” nel senso che non è comunque possibile ricevere gli aggiornamenti e i feed nel proprio profilo se non si diventa amici, cosa che era stata richiesta. La novità inoltre arriva anche a colmare alcuni problemi che si sono creati con l’aumentare dell’utenza. Adesso infatti è sempre più difficile trovare le proprie conoscenze a causa dei sempre più frequenti problemi di omonimia. Una visione allargata delle informazioni personali può in tal senso facilitare i contatti avvicinando Facebook sempre di più al concetto di “pagine gialle della rete”.

Solo in Febbraio il numero di iscritti al social network è aumentato del 149% se lo si confronta con un anno prima e da solo Facebook ha raccolto il 36% delle visite a social network negli Stati Uniti (MySpace al riguardo è ancora avanti con il 52% delle visite) aumentando del 23%, in particolare, la propria utenza sopra i 35 anni.

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