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Camera dei deputati su YouTube, se ne sentiva il bisogno?

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Un esercizio di democrazia e trasparenza pensato per avvicinare i giovani alla politica. Ecco, in sintesi, come Gianfranco Fini riassume l’obiettivo del nuovo canale di YouTube dedicato alla Camera dei deputati.

A ben guardare, al di là delle scontate battute sul fatto che per avvicinare i giovani alla politica sarebbe meglio “una buona politica” più che un canale di YouTube, critiche peraltro anticipate e affrontate nello stesso discorso di Fini, si tratta di un’iniziativa dalle finalità un po’ confuse, almeno per due motivi.

Il primo motivo consiste nel fatto che il canale su YouTube, dove vengono pubblicati clip video ma non dirette, è ampiamente ridondante rispetto alle dirette integrali, più difficilmente “aggiustabili”, già trasmesse in TV o attraverso il canale Web http://video.camera.it/. Insomma, difficile parlare di trasparenza quando ogni clip può essere preventivamente risistemata prima della pubblicazione.

Il secondo motivo riguarda la capacità della Camera dei deputati e di chi gestisce il canale di interloquire con i navigatori, con i loro commenti (se saranno permessi), e di interagire direttamente con loro da pari a pari.

Certo, rimane però un’iniziativa ineccepibile dal punto di vista del marketing 2.0.

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