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Corte di Cassazione: Internet non è come la stampa

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Internet ormai si è espanso fino a toccare molti aspetti della nostra vita e della nostra società. Resta ancora da definire qual è l’identità della rete dal punto di vista del diritto e per quanto riguarda i rapporti che gli utenti intrattengono con essa. La questione è lontana dall’essere risolta completamente.

Sono molte le polemiche che accompagnano il problema dell’aspetto giuridico di Internet, come sono molto diverse tra di loro le opinioni in merito. Desta comunque sorpresa una sentenza della Corte di Cassazione, che potrebbe costituire un vero e proprio precedente.

La Corte di Cassazione ha affermato che il Web non obbedisce alle leggi che regolano la stampa e come non ha le stesse tutele così non ha gli stessi obblighi. La questione si era aperta quando l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) ha fatto ricorso contro la sentenza del Tribunale di Catania, che aveva deciso di far chiudere un forum che presentava offese al cattolicesimo.

La corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’Aduc e ha messo in evidenza che i nuovi mezzi di comunicazione del proprio pensiero come newsletter, mailing-list, chat, blog, forum, messaggi istantanei e newsgroup non possono essere inclusi nel concetto di stampa.

Tutto ciò vuol dire essenzialmente che chi esprime il proprio pensiero sulla stampa viene in qualche modo tutelato e in linea di massima non potrebbe essere censurato, mentre chi esprime le sue idee su Internet, su un forum o su un blog, potrebbe essere sottoposto a censura.

La questione tocca un punto molto importante, sul quale non si finirà mai di discutere: la libertà di pensiero sulla rete e le sue possibili limitazioni. Il punto in effetti è piuttosto scottante e senza dubbio fondamentale, visto che il Web rimane fino ad ora uno spazio aperto, in cui ognuno può esprimersi liberamente e in modo sicuramente più democratico rispetto ad altri contesti.

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