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UE termina indagine sul gambling negli USA

L'Unione Europea ha terminato la sua indagine per analizzare i principali aspetti dell'annosa questione che la vede contrapposta agli Stati Uniti per il gambling online. Secondo l'UE, le attuali politiche degli States danneggiano gli operatori europei

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Giunge a un nuovo punto fermo la vicenda che vede contrapposti ormai da anni Stati Uniti e Unione Europea sulle regole per il gioco d’azzardo online. La Commissione Europea ha da poco concluso la sua indagine per monitorare e analizzare le norme adottate dagli States per regolamentare le società estere che forniscono servizi per il gambling online. Il rapporto diffuso dall’istituzione europea sembra confermare i primi sospetti che diedero il via all’investigazione nel marzo dello scorso anno: secondo la Commissione, le leggi statunitensi penalizzerebbero gli operatori europei del gioco d’azzardo e non rispetterebbero le regole sul commercio stabilite dal WTO.

Nella prima bozza del report, la Commissione Europea non esclude la possibilità di ricorrere direttamente al WTO per dirimere la questione, ma dichiara anche di essere interessata al raggiungimento di un accordo bilaterale direttamente con il governo degli Stati Uniti. Tale possibilità eviterebbe infatti uno scontro diretto e potrebbe consentire il raggiungimento di una soluzione in tempi più rapidi. Prima di procedere con una richiesta formale, il documento sarà sottoposto all’attenzione degli stati membri dell’Unione Euorpea, che avranno la possibilità di aggiungere commenti ed esprimere un parere sull’annosa questione legata al gioco d’azzardo online.

«Spetta agli Stati Uniti decidere come regolare al meglio il gambling su Internet nel loro mercato, ma ciò deve essere fatto nel pieno rispetto dei vincoli imposti dal WTO. Sono fiduciosa si possa presto trovare un accordo, una soluzione condivisa per risolvere il problema» ha dichiarato Catherine Ashton, Commissario al Commercio per l’Unione Europea.

Secondo l’istituzione del vecchio continente, le politiche adottate dagli Stati Uniti impediscono alle società europee di competere ad armi pari nel dinamico e competitivo mercato del gioco d’azzardo online. In seguito ad alcune nuove norme varate nel corso del 2006 dalle autorità americane, gli operatori europei del gambling sono sostanzialmente tagliati fuori dagli States. Se Unione Europea e Stati Uniti non dovvesero trovare una soluzione condivisa per la delicata questione, che si trascina da quasi da tre anni, potrebbe entrare nuovamente in scena il WTO per ristabilire l’ordine e fissare nuove regole comuni per il gioco d’azzardo online.

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