Digital.it
QR code per la pagina originale
news_6b661a21912c9129.jpg

Abaco Primo, low cost all’italiana

99 euro per avere un computer made in Italy. L'offerta low cost è firmata Abaco, da cui trapela tutta una filosofia propria dell'open source ed indirizzata a vedere l'informatica sotto un nuovo punto di vista. Abaco Primo è completamente personalizzabile

Ma c’è di più: «Pensiamo al nostro lavoro come al gioco del Lego, alla capacità di scegliere i mattoncini giusti per costruire la cosa giusta, non crediamo nelle innovazioni rivoluzionarie ma nelle buone idee che prendono forma, crescono, si diffondono. Usiamo il presente quanto il passato per sostenere i nostri processi creativi, pensiamo che la semplicità sia un valore, probabilmente “il valore” più importante per il futuro dell’era digitale. [...] A guidarci, molto prima del mercato e della pubblicità, della moda e dei consigli degli “esperti”, dovrebbe essere un’attenta analisi delle nostre reali necessità, dei nostri reali modelli d’utilizzo. I cosiddetti SUV non servono praticamente a nulla, eppure se ne vendono a milioni, non lasciamo che una macchina decisamente diversa ed enormemente più importante come il computer subisca la stessa sorte, non lasciamo che continuino ad essere soprattutto i “muscoli” la caratteristica più importante dei nostri PC. Perchè anche l’informatica funziona meglio se è sostenibile!».

Tutto ciò non poteva che portare ad una scelta, a questo punto ovvia, verso il software libero: «crediamo nella condivisione della conoscenza e in valori non fanno del semplice guadagno l’obiettivo principale, per questo vogliamo contribuire alla diffusione di modelli d’uso tecnologici più attenti e consapevoli, rispetto alle tematiche economiche, alle questioni tecniche, riguardo a precise scelte di sostenibilità, anche etiche e sociali. La scelta di Linux non è per nulla una posizione di comodo, non parte dalla gratuità o dall’attenzione cui va sempre più soggetto ma emerge dall’assunzione del modello di sviluppo condiviso come unico possibile, come unica vera risorsa a disposizione di uno sviluppo tecnologico umanizzato e umanisticamente orientato. [...] Nessuno deve più poter scegliere per noi, la storia dell’informatica è ad una svolta e questa volta siamo noi a decidere in quale direzione!».

In favore della filosofia Linux v’è una pagina apposita del sito web ufficiale. Il sito stesso mette inoltre in vendita prodotti quali Abaco Dual (295 euro) ed Abaco Pro (475 euro): trattasi di soluzioni con minori compromessi e maggiori capacità di calcolo e di archiviazione, con disco fisso che arriva addirittura a 500 Gb, il tutto in questo caso basato su Ubuntu (la versione base utilizza Xubuntu potendo giovare delle minori esigenze hardware della distribuzione “minore” del sistema operativo).

Se vuoi aggiornamenti su Abaco Primo, low cost all’italiana inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

 « Pagina precedente 1 2 

  • Sbalky

    I toni sono un po’ aggressivi, stonano un pochino, però si capisce che son dettati dall’entusiasmo e dalla convinzione della bontà della propria idea.
    Ciononostante plaudo l’iniziativa, anche e soprattutto per il bollino Made in Italy.

  • anonymous

    C’è una certa nota stonata di fanatismo (sempre sbagliato secondo me) OpenSource ma l’internet station a pochi euro che viene proposta, per qualcuno potrà essere utile…

  • maca

    Sapete a quanto è rumoroso questo affare :D?

  • http://www.pclinux.eu Pclinux

    Noi con 350 ? abbiamo assemblato una macchina nuova con case mini itx Atom 330 64bit dual core 2GB di ram 160GB di hard disk masterizzatore DVD dual layer tastiera e mouse wireless scheda wireless pci e monitor lcd multimediale da 19 pollici.
    Cosa c’è di eccezionale nell’offerta di Abaco??
    Con quelle caratteristiche un pc si potrebbe vendere anche a 70?
    Una macchina come quella che abbiamo assemblato noi da loro costa più di 450?
    Da expert c’è in offerta una macchina un po’ meno potente della nostra a 399 ? e addirittura con windows installato!!
    Abaco ha fatto solo il botto pubblicitario ma per il resto è anche peggio degli altri.
    PCLINUX

  • gatto

    @Pclinux
    secondo me di eccezionale, se vogliamo usare questa parola, c’è l’approccio nella strategia marketing, che sottolinea la scelta di andare dal cliente con una offerta minimale, costringendolo a capire quale utilizzo vuol fare del pc, quale esigenze informatiche ha e quindi partire da quello con un prodotto base, ma ampliabile: credo per la maggior parte dei clienti sia esattamente quello di cui hanno bisogno per “informatizzarsi”.
    Su tutto il resto sono abbastanza d’accordo con voi, che per competenze tecniche avete sicuramente valutato con maggior attenzione il reale valore del prodotto proposto: soprattutto non bisogna cadere nell’equivoco che Abaco stia facendo un’opera di beneficenza o rivoluzionaria.
    Però questa iniziativa inverte la tendenza e può fare da “traino” anche per far vedere da un’ottica diversa il commercio informatico e, ad esempio, dare visibilità ad iniziative come il riciclo di vecchi pc che andrebbe incentivato: molti dei clienti potenziali di cui parlavo ne potrebbero usufruire.