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La Playstation 2 scende a 99 dollari

Sony ha tagliato il prezzo della Playstation, ma non è questa una iniziativa che coinvolge la PS3. A scendere è infatti solo la PS2, ora in vendita a 99 dollari. La PS3 rimane a quota 400 dollari, attirando le critiche di quanti speravano in un taglio

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Sony ha abbassato il prezzo della PlayStation. Il prezzo scende del 25% (da 129 dollari a 99), ma la modifica coinvolge soltanto la seconda versione della console mentre rimane invariato il prezzo della terza. Succede, insomma, esattamente il contrario di ciò che la maggior parte degli utenti sperava dopo i rumor della vigilia: la PS3 rimane sulla soglia dei 400 dollari, mentre la PS2 scende sotto la fatidica soglia dei 100 dollari configurandosi come la console in assoluto meno gravosa per i bilanci delle famiglie.

La PS2 è ancora ad oggi la console da gioco più diffusa: 136 milioni di unità vendute dal 2000 ad oggi significano non solo una cavalcata senza precedenti, ma anche qualcosa che travalica il mero successo commerciale fino a trasformare il brand “Playstation” in un vero e proprio nome di accezione generale (chi non ha mai sentito parlare di una Xbox definendola impropriamente “playstation”?). La storia, però, si è resa complessa con l’arrivo della console Microsoft e con la scelta di ritardare di un anno la distribuzione delle PS3 nella speranza di poter sfruttare la console per lanciare anche la sfida Blu Ray. L’arrivo di Nintendo Wii ha sconquassato definitivamente ogni equilibrio ed ora, dopo mesi di continua difficoltà, la PS3 è relativamente ai margini mentre la PS2 rimane sempre e comunque una sicurezza su cui Sony può fare affidamento.

L’abbassamento del prezzo della PS2 senza intaccare il livello della PS3 è una scelta avversata dai molti analisti che si sono sperimentati in un commento a caldo. Ciò nonostante Sony non si scompone, dicendosi fiduciosa per la posizione conquistata dalla PS3. I 99 dollari della PS2, per contro, potrebbero rappresentare il colpo di reni di una console che si avvia ormai all’ultimo biennio di vita. Alla luce delle difficoltà finanziarie che si stanno moltiplicando in tutto il mondo, e con i riflussi del “low cost” a permeare ogni singolo comparto, la scelta può avere anche un suo significato lungimirante: la disponibilità di una console a basso costo potrebbe permettere a Sony di arginare le vendite della concorrenza occupando una nicchia crescente la quale può peraltro godere ancora di giochi nuovi e di buon livello, senza ambire con troppa foga alle mirabolanti promesse delle console di ultima generazione.

Nello stesso giorno dell’annuncio Sony si sono anche sviluppate voci (ovviamente prive di conferme) secondo cui Microsoft starebbe già progettando la prossima Xbox, quella che eredita il traino della Xbox 360 per meglio definire il ruolo della console nel contesto dell’intrattenimento casalingo. I rumor sono conseguenza di alcune dichiarazioni provenienti dalla Blizzard, ma il tutto non è né immediato, né supportato da sufficienti indizi. Per ora la sfida rimane dunque ferma ai nomi esistenti, tra tagli ai prezzi e novità videoludiche a comporre il trio delle meraviglie del mercato: PS3, Xbox 360 e Wii, gli unici brand a festeggiare nonostante i venti gelidi della crisi.