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Microsoft, il ponte della discordia

Grazie al contributi del 'pacchetto stimolo' confezionato da Obama, Microsoft potrà costruire un cavalcavia in grado di facilitare la connessione tra due suoi stabilimenti a Redmond. Seppure criticata, la spesa rispetterebbe i criteri base del pacchetto

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Come effetto del ‘pacchetto stimolo‘ confezionato da Obama, il governatore di Washington Chris Gregoire annuncia 138 progetti legati ai trasporti e alle infrastrutture, prontamente realizzabili grazie ad un fondo governativo di 551 milioni di dollari. Tra i progetti in elenco, un cavalcavia nato con l’intenzione di unire tra loro due centri Microsoft, il cui costo stimato è pari a 36 milioni di dollari. La notizia non è passata certamente inosservata e ha sollevato non poche polemiche in relazione al modo con cui è stato ripartito il denaro messo a disposizione dal pacchetto di Obama. Tuttavia, l’opera in questione intende porsi, è proprio il caso di dirlo, come ponte tra il pubblico e il privato, offrendo tangibili vantaggi non solamente ai centri Microsoft ma anche alla popolazione del quartiere circostante.

Secondo quanto dichiarato dal general counsel di Microsoft Brad Smith, il progetto del cavalcavia sarebbe stato in agenda sin dal lontano 1999 allo scopo di ridurre la congestione del centro urbano adiacente, il quale offre attraverso le sue 600 compagini ben 44.000 posti di lavoro, oltre a fornire alla comunità di Redmond una comoda connessione alla autostrada locale “State Route 520”. Un progetto le cui spese, stimate inizialmente in 17,5 milioni di dollari, avrebbero dovuto essere interamente a carico di Microsoft ma che con il tempo è stato lasciato in disparte a causa di un eccessivo rialzo dei costi stimati. Ora, grazie ai fondi messi a disposizione dal governo e in grado di colmare il divario tra i 36 milioni richiesti per l’opera e quanti messi a disposizione da Microsoft, il progetto potrebbe vedere finalmente la luce.

A Redmond si sostiene quindi la bontà dell’opera e l’attinenza con il programma di ristrutturazione voluto dal governo: «noi riteniamo che sia un esempio molto positivo di partnership tra pubblico e privato», scrive Smith nel suo blog, «e siamo lieti di contribuire per circa il 50% della spesa alla realizzazione di un progetto pubblico di cui trarrà beneficio l’intera comunità». Dello stesso parere il governatore Chris Gregoire, il quale giudica il cavalcavia «aderente [al programma] sotto tutti gli aspetti. […] Serve a ridurre la congestione. Riguarda una moltitudine di datori di lavoro. Riguarda centinaia di lavoratori e residenti».

Eppure, il pensiero di Microsoft in merito ai fondi stanziati da presidente degli Stati Uniti sembrava andare in una direzione ben diversa, proponendo l’estensione della connessione a fibra ottica alle istituzioni pubbliche più critiche. «Con meno di 7 miliardi di dollari in fondi, […] connettere scuole, librerie e ospedali offrirà i benefici più immediati e di maggior impatto», ha dichiarato Craig Mundie, chief research and strategy office a Microsoft.

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