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Niente web, è pericoloso

“Ieri proprio non sono andato su Internet” “Perché?” “Mi hanno detto di non accendere il computer, che c’era un virus pericoloso in giro” Sentirla raccontare fa effetto. Ma è questa una di quelle occasioni in cui è possibile capire davvero quali sono i contorni del Web italiano. Ogni tanto è utile ricordarsi che non è [...]

Ieri proprio non sono andato su Internet
Perché?
Mi hanno detto di non accendere il computer, che c’era un virus pericoloso in giro

Sentirla raccontare fa effetto. Ma è questa una di quelle occasioni in cui è possibile capire davvero quali sono i contorni del Web italiano. Ogni tanto è utile ricordarsi che non è tutto blog e twitter, non è tutto feed e browser. Non viviamo tutti online. Anzi, c’è chi vi gravita ogni tanto, e passa il suo tempo tra rare email e molto Facebook. C’è ancora il web del “gratis” e delle “suonerie”. C’è il web da mezzoretta al giorno, ed è una fetta di popolazione enorme.

Bisogna rendersene conto. Perché a questi utenti i messaggi arrivano mediati e semplificati. Questi utenti stanno per arrivare sulla rete con mille diffidenze e vagonate di preconcetti, ma disarmati di basilari conoscenze fondamentali.

Il Web è anche cosa loro. Anche di coloro i quali ieri non hanno installato le patch, non hanno aggiornato l’antivirus e per evitare problemi, semplicemente, non hanno acceso il pc.

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  • Gabriele Niola

    il web è anche cosa loro fino ad un certo punto.
    Se parliamo di quella fetta di utenza che non ne sfrutta nemmeno le componenti più immediatamente sociali come Facebook mi sembra che sarebbe più corretto dire che “Repubblica.it è anche cosa loro”. Non di più.

  • http://phpblog.it lloyd27

    Mia mamma ieri mi ha detto di stare attento che c’era un virus in giro.. Io le ho quasi riso in faccia…:)

  • Sbalky

    @Gabriele
    Il web è di tutti: dal genio all’incompetente. E ci sono aree e modalità di fruizione adatte a tutti. Anzi, se abbiamo anche solo l’impressione che qualcuno possa esserne tagliato fuori è li che dobbiamo impegnarci perché ciò non avvenga. A tutti i livelli, ognuno per la competenza ed il tempo che può dedicare.
    Non ghettizzare e non ghettizzarti, è meglio per entrambi.

  • Gabriele Niola

    ma certo che il web è di tutti, non è in dubbio questa questione. E’ di tutti e deve essere alla portata di tutti.
    Ma questa è la (giusta) teoria. La pratica ci dice invece che molti moltissimi non si interessano della rete ma solo delle sue manifestazioni che ritengono più “interessanti” o “pratiche” come appunto il giornale online.

    Quasi la metà degli italiani non si connette da casa e la motivazione principale è “perchè non mi serve”.

    Per questo nonostante il web sia effettivamente di tutti e nonostante vogliamo che sia sempre di più persone alla fine nella pratica non è cosa di tutti.

  • Sbalky

    Ora concordo appieno.
    ;-)