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Il nuovo Yahoo Image Search pungola Google

Yahoo apporta notevoli miglioramenti estetici e funzionali al suo motore di ricerca dedicato alle immagini lanciando una nuova sfida all'analogo servizio offerto dal suo principale antagonista, Google

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Come illustrato all’interno del suo blog, Yahoo ha rinnovato il suo motore di ricerca dedicato alle immagini Image Search (al momento nella sola versione inglese), apportando numerosi miglioramenti sia estetici che funzionali, in grado di offrire una più soddisfacente esperienza utente.

La nuova interfaccia si arricchisce così di immagini più ampie, in grado di offrire una navigazione più agevole tra le miniature mentre le immagini selezionate presentano nella parte superiore della schermo un’area ove vengono illustrate ulteriori opzioni di ricerca e i collegamenti alle query più popolari. Tra le nuove funzionalità, trovano spazio un box di ricerca assistito, grazie al quale trovare con facilità nuove immagini correlate alla proprie ricerche e la presenza di un numero maggiore di risultati, al fine di evitare un utilizzo continuo del tasto “back” al fine di accedere ad ulteriori opzioni.

Non mancano infine i suggerimenti basati su query effettuate da altri utenti, con tanto di miniature, in grado di offrire nuovi spunti alla ricerca. «Provate a cercare l’immagine di un bellissimo tramonto», suggeriscono gli autori del post, «o di posti lontani (Roma?) o di grosse celebrità come Brad Pitt. La nostra nuova pagina relativa all’anteprima dei risultati della ricerca vi aiuterà a trovare ciò che state cercando – e forse troverete anche qualcosa di nuovo».

La sfida al motore di ricerca per immagini di Google è così lanciata. Secondo il parere di Jeff Bertolucci di PC World, le novità introdotte da Yahoo in Image Search porrebbero il servizio un gradino più in alto rispetto alla controparte Google: «in fin dei conti», afferma Bertolucci, «Yahoo offre una esperienza utente migliore e il rinnovato Image Search potrebbe persuadere qualche utente alla prova. Se non altro, obbligherà Google a migliorare la sua offerta».

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