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Niente Skype sull’iPhone tedesco

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Era prevedibile che sarebbe stato un successone: Skype per iPhone ha stracciato il milione di download in appena due giorni. Questo successo tuttavia, non tocca gli utenti del carrier tedesco T-Mobile: il VoIP, per certi gestori, è un oscuro tabù.

Con un numero tanto eccezionale di download in così poco tempo, Skype ha dimostrato di essere rutenuta ormai un’applicazione fondamentale per un numero enorme di utenti. La possibilità di chiamare amici e numeri di telefono gratis o a tariffazione ridotta dal proprio telefono è in effetti una possibilità che risulterebbe allettante per chiunque, meglio se condita con lo stile e la facilità d’uso di un iPhone.

Troppo allettante per T-Mobile, evidentemente. In un’intervista al Chicago Tribune, il portavoce di Dutsche Telekom Alexander von Schmettow ha affermato che per una precisa politica del gestore, è stato bloccato il funzionamento di Skype, così come di tutte le altre applicazioni VoIP, con la la motivazione che il traffico generato porrebbe una seria minaccia alle prestazioni dell’intera rete.

Ma allora, se è questo il problema, per quale motivo anche l’uso di Skype da hotospot WiFi è ritenuto una violazione del contratto con T-Mobile? La verità, con ogni probabilità, è il timore che un uso massiccio di queste tecnologie riduca drasticamente le entrare derivanti dal traffico voce e SMS tradizionali. Non a caso uno dei legali di Skype, Robert Miller, insiste che i pericoli d’un collasso dell’intera rete siano assolutamente infondati.

In USA, invece, con At&T gli utenti possono perlomeno far uso di questo tipo di applicazioni via WiFi, tuttavia pare che in futuro saranno abilitate anche su rete mobile. Insomma, l’era della telefonia tradizionale sta inesorabilmente volgendo al termine, e prima o poi la questione della neutralità della rete sarà nuovamente sollevata; dopotutto, il parlamento europeo è particolarmente attento alla competizione e alla competitività, ed è quindi possibile che presto T-Mobile possa rivedere le proprie ragioni.

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