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Associated Press, parte la guerra delle news

Dal meeting dell'Associated Press ne esce una forte dichiarazione di intenti: l'informazione online deve cambiare. L'agenzia di stampa intende punire chi si appropria dei contenuti altrui premiando le fonti virtuose e tracciando chi copia senza creare

Il portavoce AP Dean Singleton ha tenuto a battesimo l’iniziativa annunciando da una parte il modo in cui AP allunga la mano a chi volesse divenire (o rimanere) partner dell’agenzia di stampa; il discorso ha poi cambiato direzione, cercando nei partner una collaborazione che difenda l’interesse di quanti operano in modo legale e vedono le proprie opportunità negate da troppa informazione sanguisuga che basa sul furto dei contenuti il proprio modo di procedere.

Il tema è ovviamente delicato. Tentare di deviare i meccanismi del traffico sul Web è una questione complessa ed i cavilli legali che tutelano le controparti potrebbero essere un ostacolo difficile. AP sembra infatti non volersi più appigliare al concetto di “violazione di copyright”, ma affronta piuttosto il concetto di appropriazione indebita dei contenuti. Ad essere contestato è l’uso non autorizzato delle notizie (non espressamente la violazione della proprietà intellettuale), sconfinando volutamente in un terreno legale differente, più sottile, meno aggressivo.

Associated Press, insomma, sembra voler lasciare intendere intenzioni serie e serio approccio al problema. Non scontro, ma diversa distribuzione del valore presente sul mercato. Tutto ciò a poche ore dall’uscita di Rupert Murdoch, il quale chiede maggior tutela per l’informazione online e soprattutto una maggior remunerabilità dei contenuti. E tutto ciò a distanza di poche settimane da quando Google ha introdotto inserzioni pubblicitarie anche all’interno di Google News, configurandosi così come possibile outsider nel novero dei “parassiti” descritti da AP. Qualunque sia il filone di pensiero che avrà la meglio, la conclusione appare evidente: il mondo dell’informazione in Rete è destinato a cambiare sotto la pressione di alcuni grandi nomi che pretendono di veder maturare generosi introiti dai propri investimenti.

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  • Jepessen

    Quindi, dopo la pirateria di musica, programmi e film, ci sarà anche quella delle notizie… Mah…

  • Sbalky

    Concordo con Jepessen, cambiano gli attori e i nomi, ma la sostanza sembra molto simile ai recenti desideri di “regolamentazione” di internet.
    Mah…

  • Massimo

    Si annunciano tempi duri per Paperon de Paperoni. È infatti risaputo che il Papersera copia regolarmente le notizie dal quotidiano di Rockerduck. D’altronde, con una redazione composta solo da Paperino e Paperoga, cos’altro potrebbe fare? :-D

  • http://blog.livenet.it Gabriele

    Oggi è proprio una bella giornata di sole!
    Ops, ho forse scritto una frase che era stata già scritta da qualcun altro.. dlin dlon… chi è?
    Carabinieri! Salve, buongiorno, c’è qualche problema? Lei è un parassita nel mondo dell’informazione online, ci segua! Gulp!

  • http://www.chiocciolandia.it JohnnyX

    Mah… Io non capisco dove sia il problema…
    Il copia e stracopia c’è sempre stato… Forse i soldini cominciano a puzzare a qualcuno?
    Concludo come ho cominciato…
    Mah…