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L’Europa dovrebbe preservare gli investimenti delle reti a banda larga

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“Deutsche Telekom, France Telecom, Telefonica e Telecom Italia” hanno presentato qualche giorno fa all’Unione Europea un documento in cui chiedono un radicale cambiamento nei regolamenti per l’accesso alle reti di seconda generazione (le così dette NGN) al fine di preservare gli investimenti per la realizzazione di tale reti.

Tradotto in un linguaggio comprensibile, questi 4 operatori chiedono che l’Europa si esprima in merito alla possibilità di limitare l’accesso da parte di operatori terzi alle reti di seconda generazione che realizzeranno loro a fronte eventualmente di un sostanzioso aumento delle tariffe wholesale.

Per chi ha una buona memoria, attualmente vige il regolamento (o dovrebbe… ) che specifica come i costi di accesso alle reti devono garantire la massima concorrenza tra gli operatori permettendo a chi affitta le reti di produrre offerte al pubblico competitive.

Come sappiamo, da noi questo tema è stato molto discusso con Telecom che di fatto si è sempre comportata come monopolista creando spesso e volentieri l’impossibilità di permettere agli operatori wholesale di proporre offerte competitive.

Ora dunque questa annosa questione torna nuovamente a galla. Si chiede dunque di innalzare le tariffe wholesale per garantire gli investimenti fatti. Cosa dirà l’Unione Europea? Difficile da dirlo, tuttavia sono da tempo ben note le posizioni antimonopolistiche europee e dunque l’Europa potrebbe non vedere di buon occhio questa proposta.

Staremo dunque a vedere e vi terremo aggiornati.

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