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Schmidt agli editori: non fate arrabbiare i lettori

Nel corso del suo intervento alla conferenza della Newspaper Association of America, il CEO di Google ha invitato gli editori a non complicare la vita ai lettori e ha difeso l'aggregatore di news del famoso motore di ricerca. Ottimi i rapporti con AP

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«Ci sono sempre molte tensioni sul fair use. Desidero incoraggiare tutti voi, pensate a ciò che desiderano i vostri lettori. Loro sono sostanzialmente il vostro business e se li fate arrabbiare rischiate di perderli». Con queste parole il CEO di Google, Eric Schmidt, ha cercato di raffreddare gli animi degli editori durante l’annuale Newspaper Association of America Conference tenutasi a San Diego (California, USA). L’oggetto del contendere è stato anche il servizio Google News visto da numerosi produttori di contenuti come una minaccia e non una effettiva risorsa per aumentare i flussi di traffico sui loro siti web.

L’intervento di Schmidt è giunto a poche ore dalle dichiarazioni molto accesse della Associated Press, determinata a punire e perseguire legalmente chi non utilizza in maniera appropriata e con i dovuti permessi i suoi contenuti sui siti di informazione e sugli aggregatori. Una presa di posizione che sembra implicitamente interessare anche Google News, che ormai da tempo aggrega e mette in evidenza le notizie prodotte dalla famosa agenzia di stampa. Nel corso della conferenza, Schmidt ha cercato di fornire una versione edulcorata della vicenda, confermando gli ottimi rapporti di Mountain View con l’Associated Press.

«Noi di Google abbiamo un accordo multimilionario con la Associated Press non solo per distribuire i loro contenuti, ma anche per ospitarli sui nostri server. Sono dunque un po’ confuso dalle notizie concitate delle ultime 24 ore. Non ho ben capito a che cosa si riferiscano. Abbiamo un accordo molto, molto valido con AP e speriamo che possa continuare per molti anni» ha dichiarato il CEO di Google al suo uditorio, ridimensionando le numerose illazioni e indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su una possibile rimodulazione dell’accordo tra la società del famoso motore di ricerca e la nota agenzia di stampa internazionale.

La decisione della Associated Press sugli aggregatori di contenuti ha comunque riportato alla ribalta l’annoso problema di Google News. Numerosi editori contestano al motore di ricerca di utilizzare parte dei loro contenuti, titoli e sommari, per aumentare gli introiti derivanti dall’advertising senza sufficienti garanzie e autorizzazioni. Secondo alcuni, Google News violerebbe anche le leggi sul copyright apportando così un ulteriore danno agli editori. Nonostante le lamentele, sembrano essere ben pochi i produttori di contenuti disposti a perdere l’alto numero di utenti veicolati dall’aggregatore di Google verso i loro siti web. Il sistema consente agli editori di escludere le loro testate dal servizio, ma al momento questa strada è stata seguita in casi estremamente rari e non significativi.

Schmidt ha poi concluso il suo intervento incoraggiando gli editori a investire in nuove soluzioni personalizzate per gli utenti, specialmente per chi accede al Web in mobilità. Forme innovative di advertising, contestuale e geolocalizzato, potrebbero portare a un aumento degli introiti per il sistema dell’informazione online, colpito da un progressivo calo degli investimenti causato dall’avanzare della crisi economica.

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